Nissan fa lo sgambetto all’idrogeno: col bio-etanolo.

Nissan Motor Co. punta decisamente ad essere la prima a portare in commercio veicoli mossi da un sistema fuel cell alimentato ad Ossido Solido (Solid Oxide Fuel-Cell – SOFC) che funziona con energia elettrica prodotta da bio-etanolo. Quella della casa giapponese sarebbe una prima assoluta di un veicolo su strada di una tecnologia, quella SOFC, che ha suscitato interesse per l’applicazione nei trasporti sia per la capacità di lavorare a basse temperature e pressioni, sia per il fatto di non richiedere una nuova infrastruttura tutta dedicata all’idrogeno, sia a livello accademico che industriale, dalla Delphi all’università del Maryland, dall’università statale di Washington alla Honda e perfino alla Boeing, come ricordava oggi Mike Millikin in questo post.

Infatti la Fuel Cell e-Bio proposta da Nissan produrrà elettricità attraverso un generatore (SOFC) che impiega bio-etanolo stoccato nel veicolo. I carburanti a bio-etanolo, compresi quelli ricavati dalla canna da zucchero o dai cereali, sono largamente disponibili nelle nazioni europee, in Nord e Sud America ed in Asia. La Fuel Cell e-Bio utilizzerà l’idrogeno ottenuto dal carburante attraverso un impianto di reforming e l’ossigeno atmosferico, con conseguente reazione elettrochimica che genera elettricità per alimentare il veicolo. Il rendimento energetico sarà tale da fornire al veicolo un’autonomia simile a quella delle auto a benzina: più di 600 Km.

Quando si produce elettricità in un sistema a Fuel-Cell, generalmente si emette CO2. Con il sistema a bio-etanolo, le emissioni di CO2 sono neutralizzate dal processo di coltivazione della canna da zucchero per produrre il bio carburante, consentendo di avere un “Ciclo Carbonio-Neutro”, praticamente senza il minimo incremento di CO2. In futuro, la Fuel-Cell e-Bio diventerà di utilizzo sempre più semplice. L’etanolo mescolato con l’acqua è più facile e più sicuro da usare della maggior parte degli altri carburanti.

Il fatto di non avere bisogno di infrastrutture totalmente nuove costituisce un fattore potenziale di crescita del mercato di questa soluzione. Nissan sostiene che i costi di esercizio saranno notevolmente bassi, alla pari con quelli di un odierno veicolo elettrico. Peraltro la stessa casa giapponese si attende che nell’ambito della mobilità green i propri veicoli che disporrano della tecnologia Fuel-Cell e-Bio inizialmente siano quelli di dimensioni maggiori, pickup, minivan berline più prestigiose, il che lascia supporre che dimensioni e costi del sistema all’inizio non siano facilmente ammortizzabili sulle piccole cittadine, per le quali Nissan stessa indica la soluzione delle tradizionali batterie.

Il posizionamento di mercato dei futuri veicoli e-Bio Fuel Cell secondo Nissan. (Image source: Nissan USA Media website).
Il posizionamento di mercato dei futuri veicoli e-Bio Fuel Cell secondo Nissan. (Image source: Nissan Motor USA Media website).

 


Credito foto di apertura: Nissan Motor media website.