Hyundai e Samsung non se ne stanno con le mani in mano sull’auto del futuro

In Corea del Sud sembra crescere la voglia di accordo strategico tra Hyundai e Samsung per creare un protagonista globale dell’auto elettrica ed autonoma

L’expo dell’auto di Daegu per i coreani è l’occasione per tirare fuori l’argenteria, come ha fatto Renault Samsung presentando la nuova elettrica SM3 Z.E., oppure per annunci che rasentano il clamoroso. Uno dei massimi dirigenti di Hyundai Motor Group, cui spettava uno dei discorsi della giornata di inaugurazione di giovedì scorso, ha lasciato capire che tra il suo gruppo e Samsung Electronics potrebbe nascere una partnership strategica destinata ad allargarsi ai componenti auto.

Il vicepresidente Kwon Moon Sik, al Korea Herald che gli chiedeva se l’accordo strategico tra Hyundai e Samsung riguarderà lo sviluppo di sistemi elettronici e di infotainment, ha confermato questa possibilità, ma senza indicare scadenze o fornire ulteriori dettagli.

Da qualche tempo aleggiavano voci sulla possibile alleanza tra i due più noti gruppi industriali del paese asiatico, specie da quando Samsung ha iniziato ad entrare nella componentistica auto. Non solo, ma il gigante coreano dell’elettronica di consumo da qualche tempo ha iniziato a sviluppare sistemi per la guida autonoma, chiedendo anche una licenza californiana necessaria per effettuare test su strade aperte al pubblico.

Da parte sua Hyundai Motor controlla Hyundai Mobis, una divisione incentrata sulle tecnologie per la guida autonoma che già oggi si segnala per detenere circa 1.600 brevetti in questo campo. La confluenza dei bagagli di esperienza dei due centri ricerche in uno potrebbe generare progressi considerevoli da parte di una struttura comune impegnata in uno dei settori più strategici per l’automobile del prossimo futuro.

Nonostante la divisione Renault attiva in Corea del Sud ne porti ancora il nome, il gruppo Samsung era uscito dalla produzione diretta di autovetture nel 2000. Ma il progressivo spostamento dell’interesse del settore verso l’elettrificazione e l’autonomia rende sempre più interessante l’automotive per una società che deve molto del suo successo recente agli smartphone e alle batterie agli ioni di litio, in cui è presente con la divisione Samsung SDI.

Inoltre Samsung è già rientrata nel settore con l’acquisizione, nel 2016, di Harman International, un importante protagonista nella componentistica auto e nei sistemi audio, per 10 trilioni di won (circa €6,7 miliardi).

L’accordo strategico tra Hyundai e Samsung sarebbe sostanzialmente in linea con i progetti del gruppo automobilistico asiatico di sviluppare auto sempre più green sia con forti investimenti in ricerca e sviluppo sia con nuove alleanze.

Il gruppo Hyundai Motor prevede nella propria scaletta di presentare entro il 2020 veicoli 31 eco-compatibili, rispetto ad una gamma attuale che include 10 vetture ibride, 11 ibride plug-in, otto elettriche al 100% e due mezzi fuel cell.

Se la spinta eco-compatibile non è affatto assente nelle politiche industriali di Hyundai Motor, non ha avuto un successo strepitoso finora il tentativo di salire qualche gradino nella reputazione globale affidandosi al marchio premium Genesis, che finora stenta ad acquisire la necessaria riconoscibilità.

Una riconoscibilità che potrebbe essere quasi immediata se l’accordo strategico tra Hyundai e Samsung dovesse prevedere, ad esempio, una gamma di auto elettrificate ed autonome che dovessero portare un nome familiare come Galaxy. Ma qui, è chiaro, siamo già passati alla pura speculazione…


Credito foto di apertura: ufficio stampa internazionale Hyundai Motor