Dalle auto agli aerei: tutto più sostenibile

La proposta della Commissione Europea per tagliare le emissioni 2030 del 55 per cento rispetto al 1990 influenzerà a lungo termine i settori del trasporto passeggeri, aereo, marittimo

Secondo l’agenzia Bloomberg la Commissione Europea al congresso sul clima in programma la prossima settimana a Londra presenterà la proposta riguardante i trasporti continentali: un piano di maggiore ambizione e più incisivo per andare verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, includendo anche un target per il 2030 di 30 milioni di veicoli elettrici in funzione sulle strade dell’area.

La flotta di veicoli elettrificati in Europa attualmente non raggiunge il milione e mezzo di unità, e il traguardo per il 2030 si pone in sintonia con la ricerca più orientata alla sostenibilità. Ad esempio la società di consulenza BloombergNEF, che come l’agenzia di stampa fa parte del gruppo dell’ex-sindaco di New York Michael, prevede per il 2028 28 milioni di auto e veicoli commerciali con la presa in Europa, e si tratta di una previsione nel novero di quelle che dimostrano ottimismo verso i progressi del settore.

Quelli che sarebbero sembrati fino a pochi anni fa sogni da tree hugger in realtà sono obiettivi in larga parte condivisi, anche da chi dall’Unione Europea sta uscendo. Il governo del Regno Unito ha annunciato in effetti un piano in 10 punti da £12 miliardi per la transizione alla neutralità climatica che non ha niente da invidiare per ambizione a quello continentale. Il piano appoggiato dal primo ministro Boris Johnson prevede la riduzione delle emissioni clima alternati del 68% nel 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Non sono solo i veicoli passeggeri ad essere interessati dalla nuova bozza della Commissione Europea: il documento auspica un raddoppio del traffico ferroviario ad alta velocità e il perseguire l’obiettivo di rendere gli spostamenti sotto ai 300 chilometri carbon neutral per la fine degli Anni ’20. Per il 2050 a Bruxelles sono convinti che sia realistico puntare a raddoppiare il traffico merci su rotaia e a triplicare quello dei treni passeggeri ad alta velocità.

Inoltre esprimerà fiducia nel poter arrivare ai primi aerei e navi a zero emissioni poco dopo, entro il 2035. Di recente il consorzio Airbus ha presentato tre modelli di aeromobili spinti dall’idrogeno, indicando appunto la possibilità che possano entrare in servizio passeggeri alla data del 2035.

La proposta della Commissione Europea giungerà in un momento in cui l’implementazione del Green Deal incontra ancora resistenze a passare dall’attuale obiettivo per il 2030 di tagliare le emissioni del 40 per cento rispetto al 1990 con il rafforzamento al 55 per cento, attraverso più investimenti e più spesa, dall’energia alle infrastrutture.

Nei prossimi mesi continueranno le schermaglie tra istituzioni europee, nazionali e settori interessati verso i nuovi standard di emissioni che per auto e furgoni saranno fissati nel giugno 2021 e nel 2022 per i veicoli commerciali pesanti.

Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group