La fusione Car2Go e DriveNow sarà pronta entro l’anno?

Per crescere nel business della mobilità i due gruppi tedeschi Daimler e BMW vicini all’alleanza nel car sharing

Il car sharing potrebbe avviarsi verso una fusione che cambierebbe in modo significativo il panorama del settore. Secondo il periodico finanziario tedesco Manager Magazin Car2Go e DriveNow, controllate rispettivamente da Daimler e BMW Group, si avvierebbero verso una combinazione delle attività che le porterebbe a breve a operare insieme. Dell’ipotesi si parla da tempo: secondo le fonti, i due marchi darebbero vita ad un terzo, nuovo brand.

Se come scrive il giornale alla fine del terzo trimestre 2017 la fusione fosse già completata, si creerebbe una società attiva a livello globale e con una presenza decisamente ben impostata in ogni area. Il fatto che nella fusione Car2Go e DriveNow il gruppo Daimler inserirebbe anche altre due compagnie come MyTaxi attiva nel ride sharing e l’app per la mobilità a 360° Moovel, creerebbe una nuova rivale meglio attrezzata per sfidare i numeri uno di quel settore Uber e (in Cina) Didi. Una possibilità che potrebbe forse attirare anche altri partner: o a carattere regionale o legati ad altri gruppi auto.

Lo scorso anno il settimanale Economist ricordava qui che la crescita annuale delle iscrizioni alle aziende di car sharing, che consentono noleggi a breve e brevissimo termine sta crescendo del 30%. Secondo la società di consulenza Alix Partners ventisei milioni di persone nel mondo avranno nel telefono l’app di una di queste compagnie per poter fare un noleggio lampo.

Forse una stima conservativa visto che solo in Italia secondo l’agenzia ADN Kronos erano 1.080.000 gli iscritti e nel 2016 sono stati effettuati quasi 6,3 milioni di noleggi brevi (una crescita del +33% anno su anno). Così non deve meravigliare se, visti i tassi di sviluppo della produzione di vetture stagnanti, i costruttori di auto tendono a fare il possibile per accaparrarsi una fetta di un settore in crescita, come ricordava il grafico qui sotto dell’Economist, per trovarsi in posizione di forza.

Per arrivare a sfruttare quel potenziale però i due “promessi sposi” devono regolare un contenzioso. Erich Sixt, fondatore della compagnia di noleggio tedesca che porta il suo cognome è proprietario del 50% di DriveNow. E ad herr Sixt l’idea di fondo del piano che dovrebbe portare alla fusione Car2Go e DriveNow non piace…


Credito foto di apertura: sito stampa internazionale Daimler