Dal garage di Google la ricerca avanzata passa sulle Honda

La neonata Waymo vuole crescere in fretta, aggiungendo un nuovo partner ad FCA per i programmi sulla guida autonoma

Una nota ufficiale di Honda Motor Co Ltd spiega che la casa giapponese ha intrapreso delle trattative per la fornitura di veicoli a Waymo (la società diretta da John Krafcik appartenente al gruppo Alphabet Inc.) che le userà per testare la tecnologia di guida autonoma. Si tratta di un programma particolarmente incentrato sugli aspetti di ricerca e sviluppo avanzati, con possibili ricadute sulla produzione ancora da definire.

Honda ha in corso altre collaborazioni avanzate con società di tecnologia avanzata che coprono molteplici aspetti. Una di queste verrà svelata al prossimo CES di Las Vegas: una mini-auto su cui, insieme al gruppo nipponico Softbank, sono state sviluppate mediante intelligenza artificiale le interazioni emotive tra auto ed esseri umani. I colloqui con Waymo, che da solo una settimana è diventata la società indipendente che eredita il know-how del progetto della Google-car, si riferiscono invece a ricerche sulle interazioni tra auto ed ambiente esterno.

Honda è il secondo partner dell’azienda diretta da Krafcik dopo Fiat Chrysler Automobiles NV, con cui la casa californiana ha già una collaborazione concretizzatasi in un centinaio di minivan riequipaggiati per essere in grado di sviluppare i programmi di guida autonoma avanzati. Come FCA, la casa giapponese pare voler approfittare dell’interesse di gruppi della Silicon Valley per il mercato dell’auto del futuro per evitare di effettuare onerosissimi investimenti in reparti interni dedicati, ricorrendo invece a collaborazioni.

Oltre a Softbank e Waymo, Honda ha sviluppato legami con altre startup tecnologiche, ad esempio con Grab, una rivale di Uber che è leader nel ride sharing del sud-est asiatico. La casa ha un proprio programma di assistenza alla guida, battezzato Honda Sensing, che già ha mosso passi in funzioni come frenata di emergenza o controllo della distanza dagli altri veicoli.

Ma Honda certamente è lontana dal numero di ore di guida che le Google-car hanno potuto accumulare in questi anni. Miscelare i dati raccolti nei test da più partner può essere un aiuto decisivo per arrivare rapidamente ai traguardi dei Livelli 4 e 5 della guida autonoma. Tutti i programmi di intelligenza artificiale ai quali sempre più i protagonisti si stanno affidando aumentano le loro possibilità di successo man mano aumenta la mole di dati a disposizione.

Quello che pensano i vertici di case come Honda o FCA, sembra pensarlo anche Krafcik. Se il progetto Google-car ha preceduto tutti, a Waymo sono consci del vantaggio di cui invece ora sembrano beneficiare alcuni rivali come Tesla o la nuova alleanza Delphi-Mobileye-Intel, perlomeno in termini di chilometri percorsi.

Infatti, scrive l’agenzia Bloomberg commentando la notizia: “Le trattative mostrano anche che Waymo è entusiasta di lavorare con più case automobilistiche nella sua rincorsa ad accumulare miglia di coi suoi sistemi di guida autonoma per prepararli alla commercializzazione“.


Credito foto di apertura: Google website