Le mappe tridimensionali di Civil Maps attirano Ford

Cinque investitori, tra cui la Ford, hanno appena versato $6,6 milioni nelle casse di una startup californiana che sviluppa mappe tridimensionali, una commodity essenziale per le auto a guida autonoma del futuro prossimo e remoto. Fondata nel 2014 da ex-studenti delle università di Berkeley e Lehigh, Civil Maps sviluppa tecnologie di intelligenza artificiale per convertire dati accumulati dai sensori delle vetture in mappe da usare in veicoli a guida autonoma, con particolare attenzione al contenere la dimensione della mole di dati da gestire in tempo reale.

La somma sarà reinvestita nello sviluppo ed implementazione delle tecnologie aziendali. Oltre a Ford nel pacchetto di investitori ci sono Motus Ventures, Wicklow Capital, StartX Stanford ed AME Cloud Ventures. Sravan Puttagunta, amministratore delegato dell’azienda con sede ad Albany, nei dintorni di Berkeley, ha dichiarato: “I veicoli autonomi richiederanno un genere di mappe totalmente nuovo. Il procedimento scalabile di generazione delle mappe di Civil Maps consente ai veicoli pienamente autonomi di guidare nel modo in cui guidano gli esseri umani: identificando input sulla strada e fuori anche laddove siano mancanti, deteriorati o nascosti alla vista e quindi consentendo ad una vettura di sapere cosa possa attendersi lungo il proprio percorso“.

Da poco Ford ha creato una società controllata chiamata Smart Mobility per investire ed ampliare attività nei servizi alla mobilità, il che in precedenza ha portato all’acquisizione di una quota del 6,6% in Pivotal Software, una azienda informatica specializzata in servizi distribuiti sul cloud, per contribuire a sviluppare una app di mobilità. La quota è costata alla società di Dearborn $168 milioni.


Credito immagine di apertura: Ford Motor Co. media website