La via di FCA verso la batteria sembra Pacifica

Le voci vogliono la prima vettura elettrica Chrysler lanciata al Consumer Electronics Show di Las Vegas

I temi dell’elettrificazione e dell’autonomia che stanno invadendo il mondo dell’auto non influiscono solo su piani, progetti e produzione. Stanno man mano cambiando anche le gerarchie in un mondo tradizionalista come quello dei saloni dell’auto. Uno dei tre gandi protagonisti americani dell’auto, Fiat Chrysler Automobiles NV, non ha previsto alcuna conferenza stampa al prossimo NAIAS, il suo salone “di casa”, in gennaio a Detroit.

Ma ne ha prevista invece una al Consumer Electronics Show di Las Vegas il 3 gennaio. Quello che un tempo era il sancta sanctorum delle TV e degli smartphone ormai è un appuntamento irrinunciabile per i gruppi delle quattro ruote. E ieri Mark Weyland del quotidiano Detroit News ha tratto rapidamente le conclusioni in questo articolo, sostenendo che in Nevada il gruppo diretto da Sergio Marchionne presenterà il primo veicolo elettrico Chrysler, basato sul minivan Pacifica.

Non sarà la prima volta che una casa di Detroit presenta un veicolo a Las Vegas invece che al NAIAS. Ma il primo caso è stato quello del lancio della Chevrolet Bolt lo scorso gennaio. Ovvero un’auto al 100% elettrica. Las Vegas sarebbe il luogo giusto anche per chi ha in mente di lanciare un progetto sulla guida autonoma. FCA ha in effetti ceduto a Google un buon numero di minivan Pacifica.

Sembra però molto improbabile che questo sia l’oggetto del lancio, perché Google non è partner della conferenza stampa. Inoltre è noto che la società di Mountain View ha in programma di presentarsi solo quando avrà raggiunto un livello di perfezione inattaccabile. Che le Google car abbiano già attualmente raggiunto un Livello 5 della guida autonoma sarebbe un traguardo straordinario, ma ben difficilmente l’azienda farebbe a meno di un proprio annuncio se così fosse.

Allo stand FCA a Las Vegas, dove una parte sarà dedicata al rilanciato marchio Alfa Romeo, insomma dovremmo vedere una svolta per il gruppo italo-americano, che in passato era stato il più recalcitrante sull’elettrificazione. Se un tempo Marchionne borbottava contro la 500e che gli faceva, così sosteneva, perdere $14.000 a contratto, ora le cose sembrano cambiate.

La tecnologia ibrida è ormai già un dato di fatto proprio per una versione della Chrysler Pacifica Hybrid at its Windsor Assembly plant. che viene costruita a Windsor, in Canada, a due passi da Detroit. E non più tardi di una settimana fa proprio Marchionne nei panni di amministratore delegato Ferrari, ha confermato che a partire dal 2019 pressoché tutta la gamma del Cavallino Rampante includerà qualche tipo di versione ibrida.


Credito foto di apertura: FCA US media website