Dal 2024 nascerà in Polonia e in Italia l’erede del Ducato, anche elettrico

Stellantis e Toyota ampliano la loro partnership con un nuovo veicolo commerciale di grandi dimensioni, disponibile con propulsione elettrica e che sarà costruito anche nella fabbrica di Atessa

La precedente collaborazione europea tra Stellantis e Toyota, iniziata nel 2012, beneficerà di una ulteriore espansione, hanno annunciato oggi i due partner, per includere un nuovo grande veicolo commerciale per il mercato continentale, previsto per la metà del 2024, nella cui gamma sarà anche inclusa anche una versione al 100% elettrica.

Nella nota ufficiale di Stellantis e Toyota non ci sono ancora conferme dirette, ma un educated guess lascia supporre che si tratterà molto probabilmente del successore dell’attuale fortunata generazione del Ducato. Il Ducato e i suoi “cloni” si basano infatti ancora su un modello lanciato ormai nel 2006 e che è stato sottoposto al restyling più corposo nel corso del 2014.

Dal 2020 inoltre è stato reso disponibile anche il Ducato al 100% elettrico e con l’opzione di due diverse capacità di batteria (da 47 o 79 kWh) e conseguente differente autonomia e il frutto della collaborazione potrebbe esserne l’erede.

I gruppi interessati alla collaborazione non hanno reso ancora noti dettagli tecnici della nuova generazione di grandi furgoni. Nella sua nota Stellantis conferma che i veicoli (compresa la versione Toyota) saranno prodotti negli stabilimenti del gruppo a Gliwice, in Polonia, e in quello italiano di Atessa.

Appare verosimile, ma non è stato per il momento confermato, che questi nuovi veicoli commerciali destinati al ruolo di erede del Ducato, allestimento elettrico incluso, possano essere basati sulla nuova piattaforma STLA Frame.

Secondo gli annunci passati relativi ai piani industriali, in effetti questa piattaforma elettrica sarebbe stata destinata a SUV di grandi dimensioni, a pickup e a veicoli commerciali. Peraltro i pianali degli uni e degli altri potrebbero custodire significative differenze.

Anzitutto perché per SUV e light truck, così graditi al pubblico americano in particolare, le batterie previste sono attese con dimensioni e capacità notevoli. Al contrario, per gli impieghi tipici della logistica, batterie più piccole e quindi meno onerose economicamente avrebbero più senso per furgoni destinati alla “giungla” urbana.

Ha dichiarato tra l’altro al riguardo Carlos Tavares, amministratore delegato Stellantis: “grazie a questo terzo grande impegno, Stellantis dimostra ancora una volta la sua competenza nel segmento dei veicoli commerciali e nello sviluppo della tecnologia elettrica a batteria creata per rispondere a una gamma completa di esigenze. Questo accordo rafforza la nostra leadership nell’EU30 nei segmenti dei veicoli commerciali leggeri e a basse emissioni e ci consente di avvicinarci alla realizzazione dell’obiettivo del piano Dare Forward 2030 di diventare il leader incontrastato nel mercato degli LCV a livello mondiale”.

“Il nuovo modello darà un contributo fondamentale per la realizzazione degli obiettivi di crescita di Toyota in relazione all’intera gamma di LCV, insieme al pickup Hilux, a Proace e Proace City, consentendo a Toyota di offrire una soluzione di mobilità in tutti i segmenti del mercato dei veicoli commerciali leggeri”, ha commentato Matt Harrison, presidente e CEO della divisione Toyota Motor Europe.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis