La «citycar» elettrica cinese che fa mangiar la polvere a Elon Musk

395.451 consegne nel 2021 dopo le 139.925 del 2020: la Wuling Hongguang Mini EV ha inventato un mercato tutto suo e scavalcato Tesla in volumi; i manager credevano di poterne vendere nel migliore dei casi 3.000 al mese…

Com’è fatta la vettura elettrica che da due anni sul primo mercato globale si mette alle spalle le Tesla costruite nella fabbrica di Shanghai, la più efficiente ed ambiziosa di Elon Musk? La Wuling Hongguang Mini EV, per cominciare, è il modello elettrico che ha inventato un mercato: quello delle elettriche a quattro posti, sacrificati forse ma comunque quattro, con un prezzo al di sotto dei 50.000 yuan ($7.800).

Infatti la gamma di questa piccola vettura costruita dal consorzio SGMW in cui sono presenti il primo gruppo cinese per volumi SAIC Motor, l’americana GM e Wuling col cui marchio l’auto è commercializzata, ha un prezzo compreso tra i 28.800 e i 48.600 yuan.

La Mini EV che ha reso noto il marchio Wuling anche fuori dalla Cina, nella versione più diffusa ha una piccola batteria con capacità da 13,8 kWh, insomma poco meno delle dimensioni del pacco di una Smart EQ Fortwo (17,6 kWh), il che significa che la certificazione di autonomia, nonostante il generoso standard NEDC, è compresa tra 120 e i 170 chilometri per le due versioni.

Sono equipaggiate di un motore da 20 kW montato posteriormente e per quanto riguarda la ricarica si tratta di collegare la presa con un collettore AC: quindi per completare la ricarica nonostante le piccole dimensioni delle celle occorrono tra le 6 e mezzo e le 9 ore.

Pertanto, come si può immaginare, con queste caratteristiche specie per la ricarica la Hongguang Mini EV, non è adatta a chi ha un solo veicolo in famiglia: ma proprio quello che sembra uno svantaggio è diventato un punto di forza.

I cinesi che hanno comprato uno di questi modelli nelle cosiddette metropoli di prima e seconda fascia, a cominciare da Shanghai, Pechino e Guanghzhou in effetti di solito sono benestanti: con quello che costa in queste città possedere un posto auto adeguato a collegarsi ad un wallbox, se ne comprerebbero dieci, di Hongguang Mini EV…

SGMW ha anche tracciato l’identikit del proprio cliente: il 40% ha meno di 30 anni, il 70% meno di 40 anni, nel 30% dei casi è un colletto bianco e nel 60% dei casi una donna. La versione entry-level è nata senza aria condizionata, ma in realtà la clientela media l’ha richiesta più accessoriata, molto più accessoriata.

Per rispondere alla voglia della clientela cinese di accessoriare la Hongguang Mini EV, Wuling ha presentato lo scorso anno le versioni Macaron in cui i designer si sono sbizzarriti, anche con toni sportivi (credito foto: ufficio stampa Wuling)

Anzi, proprio la Hongguang Mini EV ha dato vita a un vero e proprio fenomeno di tuning nazionale perché, come in Italia nel secolo scorso accadeva coi clienti di 600 prima e 500 poi, i proprietari vogliono bene alla loro citycar. Malgrado non si possa avere con gli airbag (e non osiamo nemmeno immaginare i risultati di un test Euro NCAP su questo veicolo).

Eppure questo modello appena svelato ha subito ottenuto 10.000 pre-ordini, ed è andato a smentire il senso comune dei manager dell’auto, specie di quelli che mostravano scetticismo sulle possibilità di fare utili sulle auto elettriche in generale e sulle piccole in particolare.

La stessa joint venture al momento del lancio si aspettava di venderne 3.000 al mese. Il numero uno GM in Cina Phil Murtaugh aveva anche avuto difficoltà a far approvare il progetto da Detroit, riuscendoci alla fine con l’argomento che da Wuling si poteva imparare qualcosa sulla produzione delle auto a basso costo. Hanno imparato così bene che nel 2021 hanno sfiorato 400.000 immatricolazioni.

Vendite mensili della Wuling Hongguang Mini EV in Cina (credito grafico: AUTO21; fonte dati: CPCA)

Il fenomeno tutto cinese delle elettriche da meno di 50.000 yuan è anche un rilancio del settore delle piccole nel complesso. E non solo in Cina si vedono segnali, considerato che il mercato italiano 2021 ha avuto per protagonista un Segmento A galvanizzato dalla transizione all’elettrico, piuttosto che “ucciso” dalle batterie.

Una novità che sta formando nuovi spazi per industria, manifattura e lavoro. Sulle piccole e piccolissime ormai l’industria ipotizza soluzioni alternative di batterie, con meno densità di energia e costi molto inferiori, dalle materie prime a quelli finali.

Lo scorso novembre Wuling ha aggiunto alla Mini EV la due posti Nano EV: lunga 2.497 mm e con un passo di 1.600 mm, è larga 1.526 mm e alta 1526 mm: i parcheggi standard in Cina hanno dimensioni di 5,3 metri per 2,5: ovvero in un normale spazio troveranno posto in teoria due Wuling Nano EV… (credito foto: ufficio stampa Wuling)
Credito foto di apertura: ufficio stampa Wuling