Joint venture tra LG Chem e Huayou Cobalt sui materiali catodici

Si è mosso anche il presidente della Corea del Sud per l’inaugurazione di una nuova fabbrica di materiali catodici ad alte prestazioni NCMA: sarà completata nella città di Gumi entro il 2024

LG Chem, la capogruppo del produttore di batterie LG Energy Solution che prestissimo sarà quotato in borsa separatamente, realizzerà catodi con chimica NCMA attraverso una joint venture della controllata LG Battery Core Material col gruppo cinese Zhejiang Huayou Cobalt, leader globale nel settore del cobalto e attivissima nei materiali attivi delle batterie di veicoli elettrici e per altri utilizzi.

La joint venture provvederà a costruire un nuovo impianto in cui saranno realizzati i nuovi catodi basati su nichel, cobalto, manganese ed alluminio a Gumi, in Corea del Sud, dove si è appena tenuta una cerimonia di inaugurazione a cui ha preso parte il presidente Moon Jae-in.

La stampa nazionale e la nota ufficiale del gruppo coreano sorvolano sulla partecipazione cinese, peraltro fondamentale in un investimento da 475 miliardi di won (circa $397 milioni) che secondo le previsioni quando sarà completato (nel 2024) assicurerà una produzione di 60.000 tonnellate di materiali catodici l’anno. Secondo LG Chem è quanto servirà ad equipaggiare in media mezzo milione di veicoli elettrici l’anno, oltre al non trascurabile aspetto di richiedere un organico di oltre 8.200 tra staff direttamente ed indirettamente coinvolto.

LG Chem e Huayou Cobalt hanno già collaborato strettamente in passato per produrre catodi più tradizionali con chimica NCM 622 o con meno del 60% di contenuto di nichel. Il catodo NCMA, comprenderà una quota di nichel superiore all’80%, contribuendo ad aumentare la densità di energia nella batteria dei veicoli elettrici di nuova generazione per spingerli fino a 500 o 600 chilometri con singola carica, secondo la capacità della batteria.

Le celle con catodi dalla chimica NCMA sono ormai da tempo considerate un pilastro dei piani di Ultium Cells, la joint venture americana tra LG stessa e General Motors che produce batterie per nuovi modelli a lunga autonomia come il nuovo GMC Hummer e chi lo seguirà: dalla Cadillac Lyriq al Chevy Silverado.

Curiosità può suscitarla quello che si sa finora della pianificazione Ultium. Considerato che le nuove fabbriche di celle stanno crescendo in Ohio e in Tennessee, il gruppo coreano che le fornisce i precursori dei materiali catodici Posco Chemical, è stato invitato ad aprire una fabbrica negli Stati Uniti, per accorciare la filiera.

Secondo le informazioni della stampa specializzata coreana, la fabbrica di catodi che sorgerà a Gumi non avrà in loco una propria linea di precursori, ma la joint venture potrebbe ottenerli da un abituale partner locale di LG Chem: Korea Zinc.

Le caratteristiche della joint venture che produrrà a Gumi lasciano quindi aperto l’interrogativo sulla destinazione e clientela dei materiali catodici prodotti: non sembrano forse mirati ad accontentare il partner General Motors. Ma questo non vuol dire che non possano finire ugualmente negli Stati Uniti.

Catodi NCMA interessano anche altri gruppi auto globali, da Renault a Stellantis, per modelli ad elevate performance nei quali gli automobilisti non intendano accontentarsi delle caratteristiche di alternative più a buon mercato, quali le sempre più popolari celle a base ferrosa LFP, cavallo di battaglia della cinese CATL.

Lo scorso ottobre è stata ufficializzata una joint venture di Stellantis ed LG Energy Solution che prevede la realizzazione di una nuova fabbrica americana che fornirà fino a 40 GWh di celle l’anno alla prossima generazione di modelli elettrici del gruppo diretto da Carlos Tavares, che coi coreani investirà almeno $2,5 miliardi. La fabbrica dovrebbe diventare operativa nel 2024: ovvero quando sarà pronta la linea dei materiali catodici di Gumi.

Che siano per Stellantis o meno, LG Chem ha in programma di espandere la propria capacità dalle attuali 80.000 tonnellate di materiali catodici a 260.000 tonnellate entro il 2026 e di perfezionare strada facendo tecnologie cobalt-free, così come materiali mono-cristallini e adeguati agli elettroliti solid state.

Secondo la società di consulenza SNE Research la domanda globale per i materiali catodici sarà destinata a crescere del 20% l’anno fino al 2030, passando dalle 990.000 tonnellate dello scorso anno a 6,05 milioni di tonnellate a fine decade. Secondo gli addetti ai lavori esperti di batterie, l’attuale interesse di gruppi cinesi come Huayou Cobalt alla presenza in poli produttivi fuori dai confini nazionali si spiega con l’intenzione di mettere al riparo da possibili future crisi politiche o economiche il proprio potenziale produttivo.

Credito foto di apertura: ufficio stampa LG Chem