I minivan passeggeri di tre marchi Stellantis disponibili solo elettrici

Questo varrà dal 2022 in Europa Occidentale per i modelli Citroën Berlingo, Peugeot Rifter, Opel Combo Life, così come per i più grandi SpaceTourer, Traveller e Zafira Life, ma non per le versioni furgone per trasporto merci

A sorpresa, il giorno dell’Epifania Citroën ha annunciato l’eliminazione dei modelli con motorizzazione convenzionale dalla propria gamma di multispazio per trasporto passeggeri, vale a dire Berlingo e SpaceTourer. Questa decisione, sottolinea la controllata Stellantis, non si applicherà alla gamma di versioni per usi utilitari e al Grand C4 SpaceTourer da 7 passeggeri, che sarà ancora presente nella gamma in versione termica.

Non si tratta di una decisione che riguardi solo Citroën: ad essere interessati sono anche altri veicoli che come i modelli citati utilizzano la base della piattaforma EMP2, nata in PSA, utilizzando un motore elettrico da 100 kW di Vitesco Technologies, batterie con capacità da 50 kWh (o a richiesta in alcuni modelli 75 kWh).

Quello che avverrà alla marca francese riguarderà anche i tecnicamente identici cugini Opel Combo Life ed Opel Zafira Life e, sempre nell’ambito del gruppo Stellantis, toccherà anche a Peugeot Rifter e al Peugeot Traveller, con le versioni per uso merci anche in questo caso ancora disponibili a motore convenzionale, ma non come minivan o monovolume. Nessun accenno invece alla gamma di casa Fiat.

I CEO nelle note ufficiali Opel e in quella parallela diffusa da Peugeot (peraltro non ancora disponibili in versione italiana al momento in cui scriviamo) si spendono per sottolineare che la decisione rappresenti un altro passo verso un futuro sempre più elettrificato.

Che il gruppo diretto da Carlos Tavares, come noto propenso a una adesione all’elettrico a ritmo blando, abbia deciso di dare una tale accelerata proprio in un settore così tutto sommato esiguo della intera gamma è sembrato a molti curioso, e certo non una svolta epocale, per quanto chi abbia a cuore la sostenibilità la possa apprezzare in modo incondizionato.

Per cominciare, le dimensioni del mercato delle versioni elettriche sono esigue. In Italia le cifre 2021 di UNRAE rispetto a 1.463 Berlingo passeggeri (e 2.952 merci) elettrico indicavano 90 consegne di versioni elettriche, 36 per il Rifter e ancora meno per il cugino Opel: in pratica una curiosità statistica, quella dei multi-spazio elettrici specie rispetto al “confinante” settore dei furgoni merci nel complesso.

E tuttavia non mancano addetti ai lavori che si sono chiesti se, piuttosto che guardare a questi veicoli elettrici passeggeri particolari come opportunità futura, in Stellantis non abbiano caso mai guardato alle versioni convenzionali a motore termico dei minivan come a un problema. Ovvero, alla loro presenza come a un ostacolo per il rispetto degli standard europei sempre più rigidi sulle emissioni.

La quota di questo tipo di modelli non sarebbe in questo genere di logica sufficientemente generosa da compensare gli svantaggi del termico presente in gamma: nessun Berlingo convenzionale aveva all’attivo valori di emissioni inferiori a 135 g/km di CO2. In paesi come la Francia dove c’è anche il malus, dal 2022 per questa penalità si parte dalla soglia di 128 g/km.

E tuttavia concludere che non interessi o quasi alle marche Stellantis vendere quei minivan sarebbe certo correre troppo. Infatti nel Regno Unito Citroën, Peugeot ed Opel (che Oltremanica diventa Vauxhall) hanno reagito con riduzioni dei prezzi dei loro monovolume per attutire il colpo, considerato che i prezzi di partenza 2022 saranno automaticamente superiori all’entry level dei modelli convenzionali ormai non più ordinabili. Ad esempio, incluso un sussidio governativo di £1.500 da ora l’E-Berlingo in Gran Bretagna partirà da £29.495 (€35.341), mentre Vauxhall ha limato circa £3.000 per portare il Combo-e Life al prezzo di £29.610.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis