7 giorni di business che cambia la mobilità: 27 dicembre 2021 – 2 gennaio 2022

I protagonisti della settimana: CATL, Faradion, Geely, Lifan, Nidec, Reliance, Tesla, Waymo, Yadea

27 dicembre: un partenariato tra numeri uno è quello sulla fornitura tra Yadea e Nidec confermato da una nota del gruppo giapponese, il cui motore elettrico alla ruota è stato adottato per la prima volta sul modello Huan Dian Shou 01, scooter presentato da Yadea lo scorso ottobre. Yadea è il più grande produttore cinese specializzato in veicoli a due ruote con più di 50 milioni di clienti in oltre 80 paesi in tutto il mondo. Huan Dian Shou 01, ultimo modello Yadea, oltre al motore elettrico Nidec si caratterizza anche per l’inizio della collaborazione sul sistema di sostituzione rapida della batteria con Gogoro Inc. che conferisce al veicolo una batteria che può essere sostituita in qualsiasi postazione di ricarica della rete predisposta. Il motore in wheel Nidec con potenza massima di 2,8 kW adottato per Huan Dian Shou 01 è il primo prodotto sviluppato dall’azienda per motocicli elettrici installato all’interno della ruota posteriore. Il motore elettrico Nidec vanta secondo il costruttore una coppia a bassa velocità del 18% e una coppia ad alta velocità del 5% migliori dei motori pari categoria di altre aziende rivali. Questo motore è stato sviluppato dalla Small Precision Motor & Solutions Business Unit dell’azienda nipponica.

28 dicembre: Waymo, la società di sistemi di guida autonoma di Alphabet, sta collaborando col gruppo automobilistico Geely per creare una flotta di robotaxi completamente elettrici e ad elevata autonomazione. Le auto saranno progettate in Svezia (Geely possiede già Volvo e le “cugine” Polestar e Lynk&Co) e saranno adattate dalla elettrica pura Zeekr 001 a cinque porte lanciata quest’anno dal gruppo cinese insieme al nuovo marchio. Waymo doterà quindi le auto dell’hardware e del software necessari per la guida autonoma. Waymo ha dichiarato in un post sul proprio blog che prevede di distribuire i veicoli negli Stati Uniti come parte della sua flotta esistente di robotaxi negli anni a venire, come dire che per il momento in Arizona o a San Francisco, dove operano attualmente, resterà più facile vedere una Chrysler Pacifica o una Jaguar I-Pace con sensori e stemmi di Waymo. I rendering condivisi da Waymo mostrano un’auto progettata specificamente per i viaggi al 100% in mano ai computer: pavimento piatto, gradino basso e un design privo di montanti B per facilitare salita e uscita, oltre a porte scorrevoli, sedili reclinabili e molto spazio per la testa. Waymo afferma che i modelli futuri avranno un interno senza volante o pedali, solo uno schermo (presumibilmente per consentire ai passeggeri di controllare la loro corsa).

29 dicembre: la saga della vendita di azioni Tesla da parte del suo amministratore delegato potrebbe essere arrivata alla fine (o quasi) in questa giornata, con un altro smobilizzo di titoli dopo che Elon Musk ha esercitato altri 1,6 milioni di stock option acquistandole a $6,24 l’una e vendendone 934.090 per pagare le tasse sui guadagni. Il che ha portato, secondo i calcoli di Barron’s, a un totale di 15,7 milioni di azioni vendute in quasi 900 transazioni separate, corrispondenti a circa il 9,2% dei 170 milioni di azioni detenute da Musk al momento del celebre sondaggio su Twitter. Non è stato raggiunto esattamente il 10% all’epoca menzionato, sebbene Musk abbia ancora altri 2,6 milioni di stock option collegate al premio stabilito nel 2012 per i risultati, visto che le opzioni di Musk maturano raggiungendo traguardi di performance. Un altro traguardo va tagliato perché gli ultimi 2,6 milioni di opzioni maturino: Tesla deve mantenere il 30% di margini di profitto lordo per quattro trimestri consecutivi e considerato che il margine di profitto lordo Tesla ha superato il 30% nel terzo trimestre 2021 se la società riuscirà a ripeterlo nell’ultimo trimestre 2021 e nei primi due trimestri 2022 Musk potrebbe guadagnare gli ultimi 2,6 milioni di opzioni, quindi esercitarli e venderne circa la metà per pagare le tasse, entro agosto, quando scadono le opzioni. Nel complesso all’inizio della fase di vendite di Musk i titoli Tesla erano a quota $1.222,09, mentre il giorno della chiusura delle vendite erano a $1.088,47. E nonostante tutto le azioni del produttore di veicoli elettrici Tesla sono rimaste anche abbastanza stabili in settimana malgrado la notizia confermata dall’agenzia federale NHTSA che la società sia stata costretta a lanciare un’azione di richiamo su 475.000 veicoli Model 3 e Model S a causa di problemi di sicurezza con telecamere e bauli posteriori in grado di provocare di incidenti, chiudendo il 2021 al livello di $1.056,78.

30 dicembre: lo scorso 26 gennaio era stata lanciata Lifan Technology, società rinata da Lifan Industry, finita in amministrazione controllata, grazie all’intervento Geely. Il gruppo privato aveva deciso di utilizzare Chongqing, la metropoli dove ha sede Lifan, per lanciare a fine 2020 un servizio di stazioni di cambio rapido delle batterie, e proprio Lifan aveva presentato a inizio anno un piccolo monovolume nato per trarre beneficio dalla tecnologia del battery swap. Ora i piani di Geely e Lifan su questa tecnologia si precisano: puntano per il 2025 ad avere oltre 5.000 postazioni nazionali e per questo progetto si prepara la costituzione di una joint venture tra Geely e Lifan, che intende coprire oltre 100 città. In termini di prodotto i modelli Lifan studiati per la predisposizione al cambio rapido della batteria saranno basati sulla piattaforma GBRC, e apparterranno ai segmenti B e C, con passo compreso tra i 2.700 e i 3.100 mm. Dopo aver completato la riorganizzazione successiva all’intervento di Geely, i numeri di Lifan sono già migliorati, e l’ultimo report semestrale reso pubblico da Lifan Technology indicava per la società un utile operativo di 1,736 miliardi di yuan, con un aumento del 9,59% su base annua.

31 dicembre: Reliance New Energy Solar Ltd, una sussidiaria di Reliance Industries Ltd, ha firmato un accordo definitivo per acquisire una partecipazione del 100% in Faradion Ltd. per un valore attribuito alla startup britannica di 100 milioni di sterline. Con sede a Sheffield e Oxford nel Regno Unito, Faradion lavora da alcuni anni su una tecnologia brevettata per batterie agli ioni di sodio, invece che la soluzione dominante degli ioni di litio. L’azienda dispone di un ampio portafoglio di proprietà intellettuale su diversi aspetti della tecnologia agli ioni di sodio. Reliance ha affermato che la tecnologia agli ioni di sodio di Faradion offre un vantaggio significativo rispetto alle tecnologie alternative, anzitutto in termini di sicurezza, di sostenibilità e di accessibilità. Le batterie agli ioni di sodio hanno meno problemi con temperature basse e possono essere scaricate a zero per le loro proprietà senza creare problemi, facilitandone il trasporto e la conservazione. Rispetto alle batterie agli ioni di litio inoltre la tecnologia brevettata di Faradion viene ad affermare il proprio primato in sostenibilità, in quanto non utilizza cobalto, litio, rame o grafite, mentre il sodio è il sesto elemento più disponibile al mondo.

31 dicembre: ormai agli sgoccioli del 2021 il colosso delle batterie CATL conferma un investimento da 24 miliardi di yuan ($3,8 miliardi) per espandere la capacità di produzione annuale di batterie nel suo stabilimento di Yibin, nella provincia cinese sudoccidentale del Sichuan. Il progetto sarà completato in quattro fasi, ciascuna della durata di 20 mesi, la terza volta che il primo gruppo globale per produzione di celle per veicoli elettrici ha potenziato la capacità dell’impianto da quando ha annunciato la sua creazione nel settembre 2019, portando l’investimento totale a 56 miliardi di yuan. CATL ha anche firmato un contratto con Geely Holding Group per fornire alla casa automobilistica batterie per una capacità di almeno 57 GWh nei prossimi cinque anni. Le notizie sono collegate, perché il polo produttivo di Yibin diventerà il più importante impianto di batterie per CATL nel sud-ovest della Cina e fornirà ai suoi partner automobilistici batterie e servizi ausiliari a livello nazionale e anche globale, aveva detto il presidente Robin Zeng quando la prima tranche della nuova fabbrica, con capacità di 15 GWh annui, era stata completata a giugno. A dicembre del 2018 CATL aveva anche costituito una joint venture con Geely per costruire un impianto da 8 miliardi di yuan ($1,3 miliardi) proprio a Yibin, con una capacità annua di 12 GWh e il cui completamento è previsto nel 2022; la fabbrica produrrà batterie per i NEV Geely e CATL possiede il 51% della società comune.

Credito foto di apertura: blocco Waymo