Arizona: primo viaggio di 80 miglia per un camion TuSimple

Un Navistar della Classe 8 americana, modificato con sensori, software e computer, in strada per un’ora e venti minuti del tutto in mano al sistema di guida autonoma Livello 4 della startup americana, senza nessuno a bordo

Superato un altro traguardo nell’automazione avanzata dei sistemi di guida: in Arizona un semirimorchio ha completato un percorso di 80 miglia (circa 129 chilometri) privo di persone sedute al volante o nella cabina e nessun intervento umano è stato necessario durante il viaggio, utilizzando la tecnologia sviluppata da TuSimple.

Fondata nel 2015, TuSimple afferma di avere già 70 veicoli commerciali autonomi in tutto il mondo e di aver completato due milioni di miglia (3.218.000 km) di test su strade aperte al pubblico. Secondo la società di San Diego questo è il primo viaggio effettuato in modo completamente autonomo e senza alcun supervisore a bordo gestito su un veicolo commerciale della Classe 8 americana, quella che contrassegna i camion più imponenti, su strade pubbliche aperte senza intervento umano.

Il percorso è stato completato in un’ora e venti minuti sulla I-10, un tratto molto utilizzato dai veicoli merci che collega la California alla Florida e che per TuSimple è stato finora quello più utilizzato per accumulare chilometri, in vista del lancio a partire dal 2024 di mezzi costruiti apposta per viaggiare privi di presenze umane a bordo, in collaborazione con Navistar.

Il viaggio del mezzo di TuSimple è stato compiuto la notte del 22 dicembre ed è iniziato da uno scalo ferroviario nella città di Tucson, in Arizona, per concludersi presso un centro di distribuzione a Phoenix, con l’approvazione e la supervisione del Dipartimento dei Trasporti dell’Arizona e delle autorità di polizia locali.

Per garantire la sicurezza del test un veicolo staffetta esplorava il percorso che precedeva il veicolo-test alla ricerca di ostacoli imprevisti, circa cinque miglia davanti al semirimorchio autonomo, mentre un altro veicolo seguiva a circa mezzo miglio di distanza il camion, pronto a intervenire se necessario, tutti e tre accompagnati per l’occasione da diversi veicoli della polizia non contrassegnati.

Secondo TuSimple i cambi di corsia in autostrada, la lettura e rispetto dei segnali stradali, gli svincoli di ingresso e quelli in uscita sono stati percorsi con pieno successo e il veicolo commerciale modificato con sensori e computer ha interagito in modo naturale con gli altri veicoli del traffico locale.

“Questo test rafforza quella che crediamo sia la nostra posizione unica in prima linea nel trasporto autonomo, offrendo una tecnologia di guida avanzata su scala commerciale”, ha colto l’occasione per commentare nella nota ufficiale Cheng Lu, il CEO e co-fondatore di TuSimple.

Quella di TuSimple che può portare i veicoli privi di guida umana a medie di 65 miglia orarie sui percorsi selezionati è una tecnologia che l’azienda configura come di Livello 4, che secondo la tassonomia SAE significa che il sistema è in grado di guidare completamente in autonomia senza intervento umano, sebbene non in tutti i percorsi e non in tutte le condizioni meteo.

Questo, oltre all’approccio locale pro-business, è il motivo per cui per motivi di sicurezza ed affidabilità l’Arizona è gradita a TuSimple ed alle altre startup di settore (come già avviene per i robotaxi della rivale Waymo, ad esempio) per le abituali buone condizioni climatiche che rendono più facile far lavorare i veicoli ad automazione avanzata su percorsi ben mappati e conosciuti.

Secondo TuSimple in America i conducenti rappresentano circa il 40% di tutti i costi operativi di autotrasporto ed il suo autista virtuale può essere utilizzato per un prezzo notevolmente inferiore. Non è un dettaglio, ma forse ancora più importante è che nei paesi occidentali, America inclusa, oggi ci sia una domanda di autisti in carne ed ossa a cui non risponde un’offerta adeguata, e che ad essa a volte non c’è risposta anche di fronte ad offerte superiori alla media del mercato.

Non guasta comunque per il potenziale della proposta di TuSimple e rivali che la tecnologia ad elevata autonomia possa consentire di risparmiare circa il 10% sui costi relativi al carburante rispetto ai camion a guida umana.

Credito foto: ufficio stampa TuSimple via Businesswire