Partita la produzione di batterie a Northvolt Ett

Nella Gigafactory scandinava è diventato realtà concreta il progetto lanciato nel 2017 da Peter Carlsson e Paolo Cerruti: togliere dalle mani della sola manifattura asiatica il monopolio della produzione di celle

Il 28 dicembre 2021 potrebbe diventare una data storica per la manifattura sostenibile: per la prima volta una delle startup nate apposta per costruire celle destinate ai nuovi settori della mobilità e dei sistemi di accumulo ha costruito una cella agli ioni di litio, in tutto e per tutto un esemplare identico a quelli che dal 2022 usciranno in grandi numeri dalla Gigafactory Northvolt Ett, ha confermato oggi una nota ufficiale dell’azienda.

Certo, in Europa esistevano già produttori con una offerta di celle nei vari formati, ma le varie Leclanché, Saft, Varta, non avevano produzioni specifiche da grandi volumi destinate a contrapporsi al prodotto proveniente dall’Asia; invece questo è il caso per Northvolt e altre che ne stanno seguendo le orme, da sole o in consorzi e joint venture.

A Northvolt Ett, polo produttivo basato in una città dalla lunga storia mineraria come Skellefteå con un organico di oltre 500 persone che rappresentano 56 nazionalità, la prima cella prodotta è con fattore-forma prismatico. Il costante upscaling della fabbrica continuerà sistematicamente nel corso del 2022.

Il primissimo esemplare, ritratto nella foto di apertura, e quelle che lo hanno seguito e seguiranno saranno sottoposte a test e procedure di validazione. Una volta completata questa fase finirà in un un museo dedicato all’industria e alla tecnologia.

Per Northvolt Ett la casa ha affermato di prevedere in futuro di aumentare la capacità di produzione a 60 GWh l’anno, al fine di adempiere a contratti per un valore di oltre $30 miliardi relativi a un portafoglio che include BMW, Fluence, Polestar, Scania, Volkswagen e Volvo Cars.

Quando era stato lanciato, nell’estate del 2017 da Peter Carlsson, Paolo Cerruti e pochi altri pionieri, il progetto originario prevedeva una capacità da raggiungere nel 2023 di 32 GWh: all’epoca sembrava un obiettivo molto ambizioso, puntando quasi a uguagliare i numeri della fabbrica Tesla/Panasonic in Nevada.

“Oggi è un grande traguardo per Northvolt, per il quale la squadra ha lavorato molto duramente. Naturalmente, questa prima cella è solo l’inizio”, ha dichiarato nella nota odierna il CEO Northvolt Peter Carlsson. “Nel corso dei prossimi anni, non vediamo l’ora che Northvolt Ett espanda notevolmente la sua capacità di produzione per consentire la transizione europea verso l’energia pulita”.

Non si tratta certo della sola occasione di far notizia di Northvolt in queste ultime settimane, ma certo di un traguardo superato fondamentale. Il 14 dicembre Galp, il più grande gruppo petrolifero e del gas del Portogallo, e il gruppo scandinavo avevano annunciato una joint venture per costruire potenzialmente il più grande impianto di lavorazione e raffinazione del litio in Europa con una capacità di 35.000 tonnellate all’anno.

Il 10 dicembre, Northvolt ha ufficializzato l’apertura nel 2022 di un centro di ricerca e sviluppo a Göteborg, in Svezia, insieme a Volvo Cars come parte del proprio investimento di 30 miliardi di corone svedesi (circa $3,3 miliardi) nelle batterie. Il 7 ottobre, la società aveva già dichiarato che avrebbe investito $750 milioni per espandere i suoi Northvolt Labs a Vasteras, nel campus svedese di ecosistema di batterie completamente integrato per far progredire le tecnologie emergenti dell’industria europea delle batterie.

Credito foto di apertura: sito web Northvolt