Via al centro ricerca e sviluppo di Volvo e Northvolt

I due partner scandinavi apriranno a Goteborg il loro centro esperienze sulle batterie di prossima generazione in cui investiranno insieme quasi €3 miliardi e a inizio 2022 decideranno dove sorgerà la loro Gigafactory

Volvo Cars e il produttore di batterie Northvolt apriranno un centro di ricerca e sviluppo congiunto in Svezia nell’ambito di un investimento comune da 30 miliardi di corone (€2,93 miliardi), hanno confermato oggi le note ufficiali diffuse contemporaneamente dai due partner. Lo scorso giugno, le società scandinave avevano annunciato i piani per una joint venture finalizzata allo sviluppo di celle per le batterie di auto elettriche, inclusa la creazione di un sito per la produzione e un centro di ricerca e sviluppo.

Il nuovo centro di ricerca e sviluppo, che sorgerà a Goteborg e diventerà operativo nel 2022, creerà alcune centinaia di posti di lavoro e, secondo la nota, posizionerà Volvo Cars quale marchio automobilistico in grado di rendere lo sviluppo e la produzione delle batterie parte delle sue capacità ingegneristiche end-to-end.

Una necessità che al contrario di quanto ritenevano fino a pochi anni fa i vertici dei gruppi auto che si affidavano a fornitori esterni, ora viene ritenuta sempre più indispensabile e condivisa da tutti, inclusi i due leader per vendite globali Toyota e Volkswagen: ovvero le strategie si stanno tutte allineando, sia tra i massimi sostenitori delle elettriche pure, sia tra quelli più recalcitranti come il gruppo giapponese.

A titolo di perfezionamento della partnership già annunciata a giugno da Volvo e Northvolt, le società hanno firmato questa settimana un accordo vincolante per creare la prevista joint venture per lo sviluppo e la produzione sostenibile di batterie per la prossima generazione di Volvo al 100% elettriche.

L’istituzione del nuovo centro di ricerca e sviluppo a Göteborg sarà seguita dalla costruzione di un nuovo stabilimento di produzione in Europa, la cui ubicazione esatta dovrebbe essere confermata all’inizio del 2022. Il fatto che adesso non sia già stata indicata la Svezia quale destinazione, malgrado la sua disponibilità di componenti molto favorevoli per la manifattura di celle quali la produzione di energia prevalentemente da fonti rinnovabili, lascia pensare che verranno presi in considerazione anche altri fattori.

Che potrebbero essere la presenza di un importante sito produttivo in Belgio o eventuali progetti Geely per l’Europa riguardanti altri marchi come Polestar, Lynk&Co o altri in grado di beneficiare di siti più vicini in Centro Europa, rispetto alla Scandinavia. Quale che sia la sede, là saranno prodotte batterie sviluppate specificamente per l’uso nelle vetture Volvo e Polestar di prossima generazione.

Il centro di ricerca e sviluppo sarà nelle immediate vicinanze delle attività di ricerca e sviluppo di Volvo Cars e del campus di innovazione Northvolt, Northvolt Labs, a Västerås, in Svezia, garantendo sinergie ed efficienze durante lo sviluppo delle tecnologie delle batterie.

“La nostra partnership con Northvolt garantisce la fornitura di batterie di alta qualità prodotte in modo sostenibile per la prossima generazione di Volvo al 100% elettriche”, ha affermato nella nota stampa Håkan Samuelsson, amministratore delegato della casa auto protagonista di uno dei più riusciti IPO in borsa quest’anno. “Rafforzerà le nostre competenze chiave e la nostra posizione nella trasformazione in una società di auto completamente elettriche”.

“Volvo Cars è un partner eccellente sulla strada verso la creazione di una fornitura di celle della batteria prodotte in Europa con un’impronta di carbonio molto bassa e ottimizzate attraverso l’integrazione del veicolo per ottenere le migliori prestazioni dai veicoli elettrici di prossima generazione”, ha replicato Peter Carlsson, amministratore delegato di Northvolt, società tra le quali una figura apicale è l’ex-Tesla Paolo Cerruti.

L’impianto produttivo che sorgerà dovrà avere una capacità annua fino a 50 GWh, che fornirebbe batterie per circa mezzo milione di veicoli all’anno secondo la casa auto. La sua costruzione è prevista a partire dal 2023, con una produzione su larga scala nel 2026 e si prevede che impiegherà fino a 3.000 persone.

Oltre agli accordi di fornitura delle batterie, la partnership con Northvolt soddisfa le esigenze europee di celle che fanno parte degli ambiziosi piani di elettrificazione di Volvo Cars: mira infatti a vendere il 50% di auto elettriche pure entro la metà di questo decennio ed entro il 2030 solo auto al 100% elettriche.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volvo Cars