Citroën contribuisce a fare di Chalki un’eco-isola modello

La casa francese, col suo importatore greco e la società delle infrastrutture Vinci si adopera per favorire i progetti del governo mediterraneo di portare quante più isole possibile verso la neutralità climatica

Le isole e i veicoli elettrici sembrano fatti l’uno per le altre, con dimensioni che cancellano punti interrogativi come l’autonomia. Così progetti che li hanno messi insieme hanno visto protagonista Renault in Brasile, a Belle-Île-en-Mer in Francia e a Porto Santo in Portogallo, con alcune interessanti ricadute tecnologiche che riguardano anche la tecnologia V2G, di interconnessione tra auto elettrica e rete che il Politecnico di Danimarca DTU insieme a Nissan ed altri partner hanno studiato con successo in Danimarca a Bornholm.

Inoltre nel 2020 si era mosso il numero uno del gruppo Volkswagen Herbert Diess per inaugurare insieme ai rappresentati dell’esecutivo greco un sistema di mobilità innovativo avviato sull’isola greca di Astipalea per convertire il sistema di trasporto con veicoli elettrici ed energie rinnovabili.

Ora tocca Citroën e un gruppetto di partner che vogliono trasformare l’isola greca di Chalki, situata nel sud-est del Mar Egeo, in un’isola ecologica a zero emissioni e autosufficiente dal punto di vista energetico.

A medio termine, ogni veicolo su Chalki sarà sostituito da un’auto elettrica. Con la firma di una lettera di intenti tra il governo greco, l’ambasciata francese e i partner commerciali, ha preso il via la trasformazione della piccola isola in una regione modello a zero emissioni.

Chalki è un’isola di 27 chilometri quadrati con una costa di circa 34 chilometri e forma un comune con la vicina isola di Alimia e poche altre isole disabitate. Il suo paesaggio è per lo più arido e roccioso e solo il porto di Emborios è ancora abitato: vi risiedono quasi 500 persone.

Chalki è ora la prima di numerose isole dell’Egeo che il governo greco vuole diventare un’eco-zona e al progetto che la riguarda oltre a Citroën partecipano come partner il suo importatore greco Syngelidis, il gruppo francese di costruzioni e infrastrutture Vinci (che a molti italiani è familiare perché gestisce la tratta autostradale della Costa Azzurra) e la società energetica Akuo Greece.

Citroën alle autorità di Chalki inizialmente fornisce una flotta di sei veicoli al 100% elettrici: due sono veicoli elettrici leggeri Ami per la polizia locale e la guardia costiera, due E-C4 e un E-SpaceTourer per la comunità e un furgone E-Jumpy per la comunità energetica locale Chalki.

La casa automobilistica noleggia gratuitamente due di questi veicoli per 48 mesi. Successivamente Citroën riacquisterà i veicoli e poi li donerà al comune di Chalki. A medio termine, ogni veicolo a Chalki sarà sostituito da un’auto elettrica, anche se non vengono forniti dati annuali specifici per il passaggio previsto.

“Siamo molto lieti di lavorare con l’isola di Chalki su questo progetto unico”, ha dichiarato nella nota ufficiale Vincent Cobée, l’amministratore delegato di Citroën. “Con questa impresa audace e innovativa, è pienamente in linea con i valori di Citroën. Ci impegniamo a rendere l’elettrificazione accessibile a tutti e siamo molto orgogliosi di contribuire a trasformare Chalki in un’isola autosufficiente, intelligente e sostenibile”.

Citroën e il Gruppo Syngelidis sono responsabili dell’elettrificazione dell’intera flotta dell’isola. Inserito in un ampio piano di sviluppo per una mobilità intelligente e climaticamente neutra, che include la costruzione di un impianto fotovoltaico, i residenti e le aziende dell’isola avranno l’opportunità di acquistare veicoli elettrici a zero emissioni a prezzi accessibili, ha annunciato Citroën. Sarà disponibile l’intera gamma di opzioni di mobilità elettrica, dalle quattro ruote leggere alle auto e ai veicoli commerciali leggeri.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Citroën