7 giorni di business che cambia la mobilità: 11 – 17 ottobre 2021

I protagonisti di accordi, investimenti e operazioni: ABB, Ample, BMW, BP, Daimler, ELMS, Endesa, Italvolt, Prony, Tesla, Umicore, Urbaser

12 ottobre: il produttore di veicoli commerciali Electric Last Mile Solutions (ELMS) ha annunciato una collaborazione con Ample che punta ad offrire un’opzione cambio rapido della batteria (o battery swap), settore in cui opera il nuovo partner. ELMS punta ad avere diverse offerte in modo di assicurarsi che i futuri clienti siano presto in grado di scegliere l’opzione migliore per supportare l’efficienza della propria flotta, rivolta essenzialmente a furgoni per consegne dell’ultimo miglio. A giugno ELMS aveva fatto il proprio ingresso al Nasdaq grazie a una fusione inversa con la SPAC denominata Forum Merger III Corporation. A settembre nello stato dell’Indiana ELMS ha iniziato la produzione del suo cavallo di battaglia, il furgone Class1 Urban Delivery, con prezzi a partire da $34.000 e 1.000 ordini vincolanti già in essere. Un paio di giorni dopo ELMS ha fatto seguire un altro annuncio, questa volta relativo alla fornitura di pacchi batterie con capacità di 42 kWh e celle con chimica LFP prive di moduli (schema noto come cell-to-pack) per i suoi furgoni elettrici, stipulato col primo produttore globale di batterie, CATL.

12 ottobre: Italvolt Spa, la startup creata dal manager scandinavo Lars Carlstrom per realizzare a Scarmagno, nei pressi di Ivrea, una grande Gigafactory per la produzione di celle agli ioni di litio per veicoli elettrici e impianti di stoccaggio, annuncia un accordo industriale con ABB, multinazionale svizzero-svedese che opera nella robotica, nell’energia e nell’automazione in oltre 100 paesi. L’accordo firmato dal fondatore di Italvolt e da Mauro Martis, che in ABB ricopre la carica di South Europe Cluster Manager, Process Industries, servirà ad attuare le soluzioni di automazione, elettrificazione e digitalizzazione più adatte per accelerare i processi di produzione delle celle. Prevista dalla collaborazione anche la consulenza sulla robotica e le operazioni automatizzate dell’impianto che dovrebbe sorgere nell’area da 310,000 m2 un tempo occupata dall’Olivetti e nella quale la capacità anticipata dai piani previsionali della proprietà si spingerà fino a 45 GWh annui, adeguati secondo la nota ufficiale Italvolt ad equipaggiare circa 550.000 veicoli.

13 ottobre: Tesla disponeva già di un contratto di fornitura per il nichel necessario ai catodi delle celle delle sue auto col colosso dell’industria estrattiva BHP. Ma la casa americana non si accontenta: ha firmato un accordo di durata pluriennale anche con Prony Resources. Quest’ultima società garantirà ad Elon Musk & C. a regime circa 42.000 tonnellate di materia prima proveniente dalla Nuova Caledonia, dove Prony all’inizio di quest’anno ha acquistato dal gruppo brasiliano Vale operazioni in perdita riguardanti i settori del nichel e del cobalto. La società quest’anno prevede di produrre nel sito circa la metà di quanto intende arrivare a fornire a Tesla, che diventerà di gran lunga il suo più importanti cliente. L’accordo è stato negoziato col concorso di uno dei trader di materie prime globali più influenti e a volte discussi, la svizzera Trafigura, che è uno dei principali azionisti di Prony. Nell’arcipelago del Pacifico meridionale, che è distante 1.200 chilometri dall’Australia, il sito industriale Usine du Sud a Goro, con un organico di circa 3.000 persone impegnate nel trattamento delle materie prime, dopo una contestazione popolare e un blocco dell’attività durato mesi, è controllato dallo scorso marzo da un consorzio con maggioranza alla Nuova Caledonia e quote minoritarie ai dipendenti di Prony e a Trafigura.

14 ottobre: BP è diventato il terzo azionista di Digital Charging Solutions, hanno confermato i partner tedeschi BMW Group e Daimler Mobility AG. Si tratta di uno dei cinque settori della mobilità in cui i marchi premium solitamente rivali avevano deciso di collaborare a partire dal 2019, prima di iniziare rapidamente a smontare alcuni di quei partenariati. Digital Charging Solutions GmbH collabora con case premium e generaliste per integrare le sue soluzioni di ricarica nei sistemi operativi dei veicoli e negli ecosistemi digitali dei partner; con il marchio commerciale Charge Now è presente nelle joint venture Your Now di BMW Group e Daimler Mobility AG e gestisce servizi di ricarica come Mercedes me Charge, BMW Charging e Mini Charging con un accesso capillare all’infrastruttura di ricarica con una copertura di oltre l’85% in 29 paesi europei. BP, che sta rapidamente sviluppando le sue attività di ricarica in tutto il mondo e mira ad avere oltre 70.000 punti di ricarica pubblici entro il 2030, ha acquisito una quota del 33,3% nell’ambito di un aumento di capitale, mentre a BMW Group e Daimler Mobility AG resteranno una quota del 33,3% ciascuno. Grazie alla transazione di successo, i conducenti di veicoli elettrici che hanno una delle app indicate sul telefono potranno aspettarsi una maggiore copertura e comodità di ricarica: otterranno infatti l’accesso ad altri 9.000 punti di ricarica rapida e ultraveloce (più di 150 kw) attraverso la rete di ricarica europea di BP – Aral Pulse in Germania e BP Pulse nel Regno Unito. Presto la clientela avrà accesso a servizi di ricarica avanzati Plug & Charge che consentono un’esperienza di ricarica senza interruzioni riducendo la necessità di app o schede di ricarica, inizialmente disponibili presso le colonnine ultra-veloci Aral Pulse in Germania dal primo trimestre 2022.

14 ottobre: ormai nota nel settore auto soprattutto come partner Renault nella joint venture Hyvia che ha appena presentato il suo primo veicolo commerciale, l’americana Plug Power in patria si dà altrettanto da fare. Ha appena confermato l’acquisizione di Applied Cryo Technologies Inc., un fornitore di tecnologie, attrezzature e servizi per trasporto, stoccaggio e distribuzione di idrogeno liquido, ossigeno, argon, azoto e altri gas criogenici. La transazione dovrebbe concludersi durante il quarto trimestre del 2021 ed è soggetta alle consuete condizioni di chiusura, inclusa la ricezione di tutte le approvazioni o la cessazione o la scadenza di tutti i periodi di attesa richiesti dalle leggi antitrust applicabili. L’acquisizione di Applied Cryo Technologies aggiunge capacità, competenze e tecnologie al portafoglio di Plug Power e la aiuterà ad espandere l’ecosistema dell’idrogeno verde. Con oltre 20 anni di storia e clienti oltre ai francesi come Amazon, Walmart e Home Depot, Plug Power sostiene di essere oggi il più grande acquirente di idrogeno liquido a livello globale, avendo realizzato una autostrada dell’idrogeno americana per supportare l’uso veicolare dell’idrogeno che comprende oltre 165 stazioni di rifornimento e assistenza per veicoli commerciali e carrelli elevatori fuel cell, oltre ad apparati destinati allo stoccaggio sempre basati sulla tecnologia con pile a combustibile. Oltre al nuovo impianto di produzione di green hydrogen in California, Plug Power gestisce una rete di impianti a New York, Tennessee e Georgia che la aiuteranno a realizzare l’obiettivo prefissato di produrre più di 1.000 tonnellate al giorno di idrogeno verde entro il 2028.

14 ottobre: Endesa e Urbaser insieme promuovono un nuovo impianto per il riciclo di batterie dei veicoli elettrici nella città di Cubillos del Sil con una capacità di trattare 8.000 tonnellate all’anno e la previsione di generare circa 50 nuovi posti di lavoro diretti più altri indiretti ancora da quantificare. Nel sito che sorgerà nella regione di León i partner investiranno €13 milioni. Il calendario del progetto è stato definito con l’obiettivo di avviare quanto prima i lavori di costruzione per rendere l’impianto operativo entro fine 2023. Partirà anticipatamente l’attività logistica, in modo che la raccolta, il trasporto e lo stoccaggio delle batterie giunte a fine vita sia previsto per garantire il volume necessario per consentire all’impianto di avviarsi a pieno regime. Il nuovo impianto sarà il primo destinato al riciclo di celle di veicoli elettrici nella penisola iberica e fa parte del Piano Futur-e Endesa, recentemente approvato dal ministero della Transizione Ecologica e dalla Junta de Castilla y León con cui l’utility spagnola punta anche a fornire alternative alla fine dell’attività della centrale termoelettrica di Cubillos che è in fase di smantellamento. Urbaser parteciperà al progetto tramite Sertego, una sua controllata che si occupa di rifiuti industriali e che avrà il compito di gestire i venti impianti di raccolta da cui partiranno le batterie dei veicoli elettrici da trattare.

15 ottobre: Umicore annuncia la firma di due accordi di fornitura di litio a lungo termine, con Ganfeng Lithium Co., Ltd. e Vulcan Energy Resources. Entrambi i contratti hanno una durata iniziale di cinque anni e possono essere prorogati di comune accordo. Con gli accordi il gruppo chimico diretto dall’amministratore delegato Mathias Miedreich si attrezza per supportare clienti sempre più attenti a che la catena del valore dei materiali per le batterie sia sostenibile: ciascun fornitore è stato valutato come pienamente conforme ai principi ambientali e dei diritti umani delineati nella carta aziendale per gli appalti sostenibili. L’impronta di carbonio dei fornitori è stata anche una considerazione importante per Umicore, che a sua volta mira a raggiungere lo status carbon-free entro il 2035. L’accordo con Ganfeng Lithium riguarda la fornitura di litio a partire dal 2022 e coprirà una parte significativa del futuro fabbisogno di litio di Umicore in Asia. Il litio viene estratto da depositi di spodumene in Australia secondo quelli che nella nota sono definiti i più severi standard di sostenibilità. L’accordo con Vulcan Energy Resources invece entrerà in vigore a partire dal 2025 e coprirà parte del futuro fabbisogno di idrossido di litio di Umicore in Europa, consentendole di acquistare tra le 28.000 e le 42.000 tonnellate per tutta la durata del contratto. L’idrossido di litio di Vulcan Energy proverrà dal progetto Zero Carbon Lithium nell’Alta Valle del Reno, che utilizzerà energia geotermica per estrarre il litio da salamoie senza emettere CO2 nel processo.

Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group