7 giorni di business che cambia la mobilità: 27 settembre – 3 ottobre 2021

I protagonisti di accordi, investimenti e operazioni: BrightDrop, Cake, Daimler Truck, Polestar, Mercedes-Benz, Rivian, SK On, Verizon, Volvo Cars

27 settembre: la divisione Polestar controllata dalla svedese Volvo Cars e dalla capogruppo cinese Geely, ha dichiarato che prevede di quotarsi in borsa con un debutto che potrebbe valutarla intorno ai $20 miliardi. La raccolta di fondi freschi sarà utilizzata per finanziare grandi investimenti nell’espansione dei suoi prodotti, operazioni e mercati. Polestar, che vanta tra gli azionisti la star del cinema Leonardo DiCaprio, ha prodotto finora due modelli (il PHEV 1 e l’elettrica pura 2 con in arrivo la 3 nel 2022) da quando è stata fondata nel 2017, ma la conferma di questa capitalizzazione di mercato la collocherebbe appena dietro Nissan e davanti alle case automobilistiche Renault e Subaru. La quotazione sarà effettuata mediante una fusione inversa che unirà Polestar alla società-veicolo (o SPAC) Gores Guggenheim costituita dalle società di investimento statunitensi The Gores Group e Guggenheim Capital e la chiusura è prevista nella prima metà del 2022 con la società neo-costituita che si chiamerà Polestar Automotive Holding UK Limited. Una capitalizzazione di mercato da $20 miliardi è equivalente a tre volte i ricavi previsti nel 2023 e 1,5 volte le vendite previste per il 2024, ha affermato la società. Il formato dell’operazione si può confrontare con startup di dimensioni analoghe ma nate indipendentemente da gruppi auto tradizionali come i $40 miliardi di capitalizzazione dell’americana Lucid Motors o i circa $30 miliardi della cinese Xpeng.

27 settembre: la giovane società svedese Cake conferma la chiusura di un round di finanziamento da $60 milioni, di cui $14 in obbligazioni convertibili, guidato dal fondo pensioni scandinavo AMF e da altri investitori con presenza minore. Il fondatore e amministratore delegato Stefan Ytterborn intende utilizzare il denaro fresco per continuare l’espansione della startup che realizza moto e scooter elettrici di alta qualità e flessibilità aprendo ulteriori mercati globali e creando strutture adeguate alla manifattura nelle varie regioni in cui la marca è già presente o intende esserlo, nonché spingere sui lanci degli ultimi modelli, come il Makka presentato a fine agosto che segue i precedenti modelli Kalk e Ösa ed avrò due versioni: Flex e Range. A settembre Cake aveva presentato un partenariato con l’altro marchio elettrico svedese Polestar, insieme a cui ha progettato un’abbinamento della Polestar 2 con un “marsupio posteriore” studiato per ricaricare il ciclomotore mentre l’auto è in marcia, nonché un prototipo di cargo e-bike battezzato Re-Move e presentato al Salone Auto IAA di Monaco di Baviera.

28 settembre: l’articolo completo sull’importante accordo commerciale tra la divisione dei furgoni elettrici di General Motors BrightDrop e il gestore americano di telefonia mobile Verizon si può trovare a questo link.

1 ottobre: gli azionisti di Daimler AG hanno votato per separare la divisione veicoli commerciali Daimler Truck dall’azienda delle auto premium Mercedes-Benz. Lo storico riallineamento vedrà quest’ultima conservare una quota del 35% nella prima società globale per vendite di autocarri e con speranze concrete che questa possa entrare anche nel DAX, l’indice azionario di riferimento in Germania. Con il via libera degli azionisti lo spin-off di Daimler Truck Holding, annunciato lo scorso febbraio, dovrebbe concludersi entro la fine di quest’anno. La mossa è stata a suo tempo auspicata per consentire alle società separate di concentrarsi sui loro mercati principali e su diverse tecnologie innovative e sostenibili nello sforzo di replicare a sfidanti agguerrite e giovani come Tesla, e forse anche ambiziosi cinesi. La maggior parte dei ricavi di Daimler Truck proviene dagli Stati Uniti e dall’Europa, mentre la Cina è di gran lunga il mercato più grande e redditizio di Mercedes-Benz. Gli azionisti hanno anche approvato la ridenominazione di Daimler AG in Mercedes-Benz Group AG, a partire dal 1 febbraio 2022. Durante l’assemblea generale straordinaria, è stato confermato che gli azionisti riceveranno un’azione nella divisione veicoli commerciali ogni due azioni Daimler possedute. Anche la rivale Volkswagen aveva nel 2019 deciso di scindere la sua attività che opera nei camion, Traton. Le azioni Daimler sono aumentate di quasi il 20% dall’annuncio dello spin-off, in linea con la crescita del settore automobilistico europeo.

1 ottobre: da venerdì diventa ufficiale la separazione da SK Innovation della divisione destinata a produrre batterie del gruppo coreano, preannunciata lo scorso agosto ed effettuata in modo analogo anche dal gruppo rivale LG per lo stesso settore. La nuova società si chiamerà SK On, ha confermato l’interessata, che ha nominato alla guida il manager Jee Dong-seob. Circa 1.400 persone che facevano parte dell’organico di SK Innovation ed erano già addette al reparto delle batterie passano pertanto nella nuova società, che si occupa di produzione ma anche di servizi, visto che è attiva nel settore del BaaS (Battery as a Service) attivo anche nel battery swap e nel settore dell’accumulo. Jee era stato in precedenza dirigente di SK Telecom e di SK Lubricants, altre divisioni di SK Group. Nella stessa giornata è stato costituita SK Earthon, che porta fuori da SK Innovation le attività legate alla ricerca e alla produzione petrolifera e petrolchimica, un settore nel quale il gruppo è attivo così come nella chimica e nei materiali con altre divisioni. SK Earthon si misurerà in futuro anche con nuove attività collegate all’innovazione, tra le quali figura la cattura e lo stoccaggio di emissioni di sostanze clima-alteranti.

1 ottobre: la molto attesa e molto chiacchierata richiesta di quotazione a Wall Street di Rivian diventa ufficiale, anche se la valutazione che la casa si aspetta di raggiungere (si dice $80 miliardi) non viene menzionata nelle pagine consegnate ai regolatori di borsa. La startup, finanziata tra gli altri da Amazon e Ford, nel documento pubblico depositato presso la commissione federale SEC indica una perdita di $994 milioni nel primo semestre di quest’anno, rispetto a una perdita netta per il 2020 di $1,02 miliardi; nell’uno e nell’altro caso attribuibili principalmente a spese di ricerca e sviluppo: $683 milioni nel primo semestre 2021 e $776 milioni nel 2020. Queste cifre sono parte di un piano di espansione che prevede spese di circa $8 miliardi entro il 2023 in impianti ed attrezzature, e quelle effettivamente già effettuate sono in gran parte collegate alla fabbrica di Normal da cui nei giorni scorsi sono usciti i primissimi pickup elettrici R1T destinati alla clientela, che saranno seguiti il prossimo dicembre dai SUV elettrici R1S. La casa sostiene di avere oltre 48.000 prenotazioni per i due modelli, prenotazioni appoggiate a depositi restituibili di $1.000 ciascuno, per veicoli costruiti da uno staff che oltre che nella sede dell’Illinois è sparso tra Arizona, California, Michigan e anche Canada e Regno Unito, per un totale di circa 8.000 persone.

Credito immagine di apertura: ufficio stampa Polestar