Si chiamerà Spectre, ma non sarà cattiva, anzi: silenziosa e sostenibile

Dopo 102EX e 103EX, gli inglesi faranno sul serio con la Spectre, che andrà in produzione alla fine del 2023; ed entro il 2030 Rolls-Royce sarà un marchio elettrico al 100%

Nemmeno il marchio con la Nike di Samotracia sfugge alla marcia forzata verso l’energia elettrica: Rolls-Royce fa un annuncio storico: la sua gamma diventerà elettrica al 100% e la conversione sarà completata entro il 2030. Per la nazione forse meno iconoclasta al mondo può apparire una tragedia. Ma non è così, e anzi proprio gli storici della marca sono stati solerti, un paio di giorni fa nel far precedere la notizia con una contestualizzazione appropriata.

Henry Royce non era solo un progettista di auto: nel corso del XIX secolo ha costruito motori elettrici, componenti, persino lampadine. Charles Rolls aveva profetizzato un successo di rilievo all’auto elettrica, sebbene non subito. E il centro esperienze Rolls-Royce si era divertito a svelare un concept di una Phantom al 100% elettrico nel 2011 (102EX per i progettisti) e nel 2016 l’avveniristico studio 103EX.

Potrebbe essere una sorpresa quindi, ma certo non uno scandalo e quindi caso mai un ritorno al passato che Rolls-Royce vada verso motorizzazioni a zero emissioni locali, senza nemmeno passare dalla tappa dell’ibrido, in linea con un numero crescente di mercati, incluso quello domestico che non si fa più pregare per fornire una data alla fine della vendita di veicoli a combustione.

Certo, come marchio globale Rolls-Royce è comunque ben radicato ache in paesi dove le normative che impongono una transizione ancora sono di là da venire, come in Medio Oriente, Stati Uniti e Cina. Ma la casa britannica, se ricordate, ha già previsto una rapida fine del motore V12 per tutta la sua gamma. E nella stessa fase di piano industriale ora va a collocarsi il suo primo modello 100% elettrico, che sarà pronto alla fine del 2023.

Rolls-Royce per ora ne ha svelato solo il nome: Spectre. L’annuncio è stato fatto mentre i primi prototipi si preparavano a mettersi in viaggio e l’ufficio stampa ha svelato l’immagine del primo esemplare, che assume le sembianze di una gran coupé a due porte. Assicurandosi così anche di non poter essere in ogni caso bersaglio dei cacciatori di anteprime e foto rubate.

Anzi, la casa segnala che i modelli pre-produzione saranno sguinzagliati in tutti i possibili terreni per essere testati in tutte le condizioni possibili. Dovranno coprire oltre 2,5 milioni di chilometri, equivalenti a oltre 400 anni di utilizzo medio di una Rolls-Royce, per assicurare anche a Spectre la tradizionale affidabilità dei modelli convenzionali.

Lo Spectre non si affiderà al pianale delle nuove BMW elettriche, come il SUV IX. Per ora utilizzerà l’architettura in alluminio inaugurata dall’ultima generazione di Phantom nel 2017, in esclusiva per Rolls e originariamente progettata per ricevere un motore elettrico e soprattutto le batterie che lo accompagnano.

A metà decade invece potrebbe avere un senso industriale e tecnico pensare a far nascere Rolls-Royce sulla prossima architettura al 100% elettrica per cui a Monaco di Baviera hanno riesumato il nome storico di Neue Klasse. Vedremo.

Per il momento il marchio britannico per eccellenza, al di là delle foto in cui la fa da padrona il wrapping, non dice nulla sull’autonomia o sulla potenza. Immaginiamo un pacco batteria capiente a sufficienza per non suscitare problemi di comfort ai fortunati passeggeri.

Di certo se non è mai stata un’ambizione di chi scrive diventare un multi-miliardario dalla fama molto discutibile, l’unica ragione ludica per diventarlo sarebbe potersi permettere un modello con un nome sfacciato ed evocativo come Spectre…

Charles Rolls, ritratto al volante della vettura elettrica di Columbia Electric Carriage nel 1898 (credito foto: ufficio stampa Rolls-Royce)
Credito foto di apertura: ufficio stampa Rolls-Royce