A Monaco svelato il Microlino 2.0, la cui produzione scalpita

Già entro quest’anno dall’impianto piemontese che lavora per la casa svizzera usciranno i primi esemplari: saranno disponibili con tre capacità di batteria e tre allestimenti

Micro Mobility Systems ha presentato la serie Microlino 2.0 all’IAA Mobility. Il veicolo elettrico leggero sarà disponibile nelle tre edizioni Urban, Dolce e Competizione e con tre versioni a batteria per un’autonomia rispettivamente di 95, 175 e 230 chilometri. La produzione dovrebbe iniziare quest’anno e riguarda anche la manifattura italiana: come noto gli svizzeri hanno creato una business unit per la produzione col partner piemontese CECOMP come azionista di minoranza, che si è già trasferita in un sito a Torino ad agosto.

Secondo il proprietario Wim Ouboter la capacità produttiva dovrebbe stabilizzarsi intorno ai 7.500 veicoli all’anno, con la possibilità di aumentare ulteriormente la velocità di produzione. In parallelo, Micro Mobility sta creando una rete di distribuzione ed è in trattative con diversi gruppi di concessionari per diversi mercati per il veicolo elettrico due posti di classe L7e.

Il Microlino 2.0 esposto a Monaco di Baviera in versione definitiva sarà disponibile nelle tre edizioni Urban, Dolce e Competizione (sic), con tre versioni a batteria per un’autonomia rispettivamente di 95, 175 e 230 chilometri.

Quello visto all’IAA Mobility 2021 che si conclude domani, è il risultato di un’evoluzione di lungo periodo dopo che la società elvetica aveva cambiato partnet per la produzione nel 2019. Da allora ha rivisto il modello da zero e anche la denominazione Microlino 2.0 serve esplicitamente a differenziarlo dal suo predecessore.

Dopo che Micro Mobility ha pubblicato a giugno un aggiornamento sull’ultima versione quasi pronta alla produzione della micro-car elettrica, adesso è disponibile anche una scheda tecnica che rivela per il Microlino un peso senza batteria di 435 chilogrammi, un motore elettrico con potenza nominale di 12,5 kW e potenza di picco di 19 kW, con una coppia massima di 118 Nm. La velocità massima prevista sarà di 90 km/h, mentre la società rivendica uno sprint da fermo a 50 in cinque secondi.

La batteria agli ioni di litio installata nel Microlino 2.0 è disponibile in due versioni con chimiche dei catodi o NMC (nichel,manganese,cobalto) o NCA (nichel,cobalto,alluminio) , mentre quanto alla capacità la clientela (24.000 sarebbero i pre-ordini per il veicolo) potrà scegliere tra 6, 10,5 o 14 kWh, col pacco batterie più grande che non sarà disponibile fino a luglio del prossimo anno. Non è al momento chiaro a quali capacità corrispondano le due chimiche previste nella gamma.

Non ci sono inoltre informazioni precise sulla potenza di ricarica, piuttosto sul tempo di ricarica: la ricarica AC dovrebbe richiedere quattro ore per la batteria piccola e grande e tre ore per la batteria media, come dire che le versioni avranno forse differenti caricatori imbarcati e che le due batterie più grandi si ricaricheranno più velocemente rispetto al loro contenuto energetico. Per quanto riguarda l’autonomi annunciata le distanze massime saranno di 95, 175 e 230 chilometri.

Rispetto al primo prototipo Micro Mobility ha fatto crescere la potenza di picco da 12 a 19 kW, l’efficienza energetica del 10% e due assali a ruote indipendenti invece del precedente assale rigido previsto al retrotreno. Inoltre il Microlino sarà il primo veicolo della sua categoria con carrozzeria autoportante. La capacità del bagagliaio è di 230 litri.

Le caratteristiche di design rivisto del Microlino 2.0 portato negli stand del Salone Auto di Monaco si manifestano all’esterno principalmente in una fascia di luci a LED anteriore e posteriore, un tetto pieghevole opzionale da MCTS e l’eliminazione delle maniglie delle porte (invece di un pulsante sotto il faro).

All’interno più spazio, un ritocco dei sedili e un cruscotto ridisegnato ora con due display digitali. Inoltre, le porte ora hanno una funzione di chiusura morbida durante la chiusura. A parte i dettagli minori, tutte le soluzioni di design innovative del prototipo sono state portate in produzione di serie.

In risposta al feedback di chi ha prenotato il veicolo sarà lanciato in tre diverse edizioni: Urban, Dolce e Competizione. L’Urban Edition incarna “l’essenza del Microlino come veicolo semplice ma elegante”. Si tratta della variante entry-level disponibile in due colori di carrozzeria e in due semplici modanature interne in tessuto nero e antracite. La variante Urban viene fornita con un tetto coupé chiuso franco fabbrica, il tetto pieghevole è disponibile come opzione. La barra luminosa non è completamente illuminata su questa versione.

La Dolce Edition ha un tocco retrò e colori più accattivanti. È disponibile in cinque colori e presenta dettagli cromati. La versione Dolce adotta le barre luminose a LED anteriori e posteriori e offre due opzioni di rivestimento interno con tessuto premium e materiali in pelle vegana per abbinarsi ai colori esterni. Il tetto pieghevole è di serie, ma i clienti possono anche optare per un tetto coupé chiuso senza costi aggiuntivi.

L’edizione Competizione presenta uno stile moderno e futuristico, evidenziato da sottili dettagli cromati, colori della carrozzeria opachi e tetto nero lucido. Le scelte cromatiche prevedono in questo caso Gotham Anthracite, London Green e Torino Aluminium.

Le barre luminose si fanno notare, così come un tetto apribile standard (anche il tetto coupé può essere ordinato qui gratuitamente). Per gli interni il produttore elvetico offre anche due finiture con materiali di alta qualità in tessuto e pelle vegana da abbinare agli esterni.

Poco dopo l’IAA Mobility 2021 dovrebbe diventare attivo il configuratore della casa svizzera e verranno annunciati i prezzi di listino per i primi mercati. Il prezzo base peraltro dovrebbe rimanere intorno ai €12.500 euro, nonostante i costi delle materie prime e dei componenti elettronici siano di recente aumentati considerevolmente a causa dei colli di bottiglia delle filiere della fornitura.

Credito foto di apertura: sito web Micro Mobility Systems