IDROGENO

Hyundai vuole auto «fuel cell» al prezzo di quelle elettriche

Il presidente del gruppo coreano Chung Euisun sceglie i giorni del Salone Auto di Monaco che catalizza interesse per rilanciare sull’idrogeno a tutto tondo, con una risoluta strategia a 360 gradi che arriva fino al 2040

Il Salone Auto di Monaco 2021 è una vetrina (soprattutto) dell’auto elettrica, intesa come spinta da batterie di trazione. Hyundai Motor Group, che pure ha una gamma elettrica di crescente successo, ha deciso di far da contrappunto presentando la sua visione dell’idrogeno, visione che include espansione nel settore e dettagliati piani per rendere i veicoli a idrogeno economici quanto i veicoli elettrici nei prossimi dieci anni.

Durante Hydrogen Wave, un evento dedicato all’idrogeno nelle sue diverse declinazioni possibili, il presidente di Hyundai Motor Group Chung Euisun ha presentato la sua visione ventennale di quello che aspetta i veicoli spinti da celle a combustibile e la mobilità a idrogeno nel suo complesso.

“Hyundai Motor immagina una società futura in cui l’energia dell’idrogeno è disponibile per tutti, tutto e ovunque. Non ho dubbi che l’idrogeno porterà cambiamenti rivoluzionari per l’umanità”, ha tra l’altro detto sulla scena il presidente.

Per accelerare la transizione verso una società a idrogeno, il gruppo automobilistico a cui appartengono Hyundai, Kia e Genesis (primo dei marchi coreani ad accantonare il motore termico dal 2030), utilizzerà celle a combustibile a idrogeno in tutti i suoi nuovi modelli di auto entro il 2028. Ovvero: la casa automobilistica equipaggerà i suoi nuovi modelli con celle a combustibile a idrogeno oppure batterie.

All’evento, Chung ha presentato prototipi di celle a combustibile di terza generazione da 100 e 200 kW che nei suoi piani saranno disponibili sul mercato a partire dal 2023. Secondo Hyundai Motor, le celle a combustibile da 100 kW sono dal 20 al 30% più piccole come taglia delle celle a combustibile di seconda generazione montate sulla Nexo, il SUV a idrogeno della casa automobilistica lanciato nel 2018. Le celle a combustibile da 200 kW di nuova generazione, sebbene di dimensioni simili alle celle a combustibile di Nexo, offrono una potenza del 100% maggiore.

“Ridurremo il prezzo delle celle a combustibile di terza generazione di oltre il 50% rispetto al livello attuale. Entro il 2030, saranno più economiche e consentiranno ai veicoli a idrogeno di diventare economici quanto i veicoli elettrici”, ha affermato un manager Hyundai Motor.

A questo contribuirà la modularità: unità da 500 kW a 1 MW saranno facilmente assemblabili con più pezzi da 100 kW, inoltre un concetto più avanzato riguarda uno stack ultra-piatto alto solo 25 centimetri, adatto per molte applicazioni nei quali sia preferibile posizionare l’unità in alto, ad esempio sui tetti di autobus.

Durante l’evento, che si è svolto virtualmente, Chung ha anche presentato l’E-Bogie quale esempio di come le celle a combustibile della casa automobilistica e le tecnologie di guida autonoma possano creare sinergie. Alimentato da fuel cell a idrogeno, è un drone da rimorchio a quattro ruote ispirato ai carrelli di servizio delle ferrovie che può essere caricato con un container.

Con un singolo pieno di idrogeno il robot autonomo sarà in grado di percorrere 1.000 chilometri, cosa che nessun veicolo elettrico attuale è in grado di fare. Con l’E-Bogie, Hyundai Motor mira a prendere l’iniziativa nel mercato globale dei veicoli commerciali leggeri, dove sono previste 7 milioni di unità di vendita all’anno entro il 2030.

Durante l’evento Hydrogen Wave Hyundai ha anticipato la sua idea di diffusione delle fuel cell nei settori industriali e del trasporto merci, combinati alle innovazioni della guida autonoma, per veicoli commerciali e droni (credito foto: ufficio stampa Hyundai Motor Group)

Inoltre, il gruppo coreano ha fatto debuttare con la sua auto sportiva a idrogeno, la Vision FK, per far conoscere al mondo la sua ambizione di sfidare i veicoli elettrici per passeggeri. Capace di passare da 0 a 100 chilometri orari in meno di quattro secondi, Vision FK offre un’autonomia massima di 600 chilometri.

In linea con la visione di fornire idrogeno ovunque entro il 2040, Chung ha presentato anche una stazione di ricarica portatile dell’idrogeno come soluzione alla ancora fragile infrastruttura di idrogeno della nazione asiatica, che peraltro è tra le prime cinque al mondo da questo punto di vista. La H Moving Station è un camion di grande formato dotato di caricabatterie a idrogeno, può viaggiare ovunque e fornire servizi di rifornimento in aree con sparse stazioni di ricarica a idrogeno.

Durante una sessione di domande e risposte, Kim Sae-hoon, il vicepresidente esecutivo e capo del centro fuel cell Hyundai Motor, ha suggerito che navi di piccola stazza sarebbero state uno dei primi settori in cui le celle a combustibile sarebbero state utilizzate al di fuori dell’industria automobilistica: “le fuel cell hanno difficoltà a dissipare il calore, perché funzionano a 70-80 gradi Celsius. Quindi abbiamo sempre un problema di raffreddamento. Ho incontrato molte compagnie navali e ho chiesto come dissipano il calore e rispondono di non preoccuparsi, che hanno molta, molta acqua in mari e fiumi”.

Alla domanda su quando Hyundai Motor prevede di ottenere profitti operativi nel settore dell’idrogeno, Kim ha dichiarato: “spero che accada entro il 2040”. Quanto a quando lo Xcient, un camion che Hyundai Motor ha finora esportato solo in Svizzera, sarà disponibile altrove Chung ha affermato che la produzione di massa in Corea del Sud inizierà nella prima metà del prossimo anno.

Hyundai Motor esporrà le sue tecnologie all’avanguardia a idrogeno all’H2 Mobility+Energy Show, che si terrà da oggi a sabato presso il più grande centro congressi del paese, Kintex, a nord-ovest di Seoul a Goyang.

Secondo l’associazione datoriale Hydrogen Council, l’energia da idrogeno rappresenterà il 18% della domanda energetica globale entro il 2050, con un mercato del valore di 2,5 trilioni di dollari. La diffusione dell’idrogeno aiuterà anche a ridurre le emissioni di carbonio di oltre 6 miliardi di tonnellate all’anno, creando oltre 30 milioni di nuovi posti di lavoro.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Motor Group