Si farà aspettare fino al 2022 EQE, che non farà invidiare EQS

Nel decisivo e ricco segmento presidiato da Classe E, al Salone Auto di Monaco Mercedes-Benz presenta la berlina EQE 350: una trazione posteriore con potenza di 215 kW e batteria da 90 kWh

Mercedes-Benz ha bruciato i tempi per il lancio della nuovissima EQE, anticipando l’apertura dei padiglioni dell’IAA Mobility 2021: a Monaco di Baviera la controparte elettrica della gamma Classe E ha fatto il suo debutto in società con una piattaforma (la EVA2) e caratteristiche stilistiche che più che alla cugina convenzionale attingono alla più grande e già conosciuta EQS.

Per EQE le note ufficiali parlano di business avant-garde, come dire che non si vuol perdere di vista il mercato delle vetture dei manager. In effetti il nuovo arrivo è lungo 4,94 metri, ovvero non sacrifica nulla rispetto all’attuale generazione di Classe E.

Anche perché, come avviene spesso coi modelli elettrici, gli sbalzi sono contenuti e ne guadagna l’interasse che sale a 3,12 metri rispetto ai 2,93 metri di cui è accreditata la macchina a motore termico. Questo si fa sentire negli interni: se si prende come riferimento lo spazio anteriore per le spalle o la lunghezza degli interni, il nuovo modello batte quello che lo ha preceduto rispettivamente di 27 e 80 millimetri.

Le linee e lo stile della carrozzeria invece sono decisamente familiari per chi ha approfondito il design della EQS: parabrezza, tetto e vetro posteriore sono armonizzati in una forma arcuata, mentre come già accennato il cofano anteriore è accorciato in proporzione agli sbalzi brevi e la coda posteriormente si accorcia quasi fino a ricordare lo stile fastback gradito in particolare in alcuni modelli giapponesi. Che ci sia un’aria di famiglia con EQS lo ribaidscono anche la griglia anteriore scura e i gruppi ottici, decisamente su quel solco.

Dove la EQE vorrebbe ma non può tenere botta con la EQS (che a Monaco è presente anche in versione concept Maybach) evidentemente è nell’aerodinamica, considerata la diversa impostazione dei due segmenti: così per l’ultima creatura della stella a tre punte, la nota stampa indica un valore lusinghiero di Cx ottenuto per la categoria, ma si guarda dal rivelarlo.

Mercedes-EQ. EQE 350, Edition 1, AMG Line, alpine grey (electrical consumption WLTP: 19,3-15,7 kWh/100 km; CO2 emissions: 0 g/km);Electrical consumption WLTP: 19,3-15,7 kWh/100 km; CO2 emissions: 0 g/km*

Al contrario Mercedes-Benz nella scheda tecnica indica già i primi valori di riferimento per la EQE 350, una delle due alternative che raggiungeranno le concessionarie, con una potenza di 215 kW e una batteria dalla capacità di 90 kWh. Gli ingegneri si aspettano che possa assicurare una autonomia compresa tra 545 e 640 chilometri.

Questo formato sarà costituito da 10 moduli provvisti di celle con chimica del catodo NCM811, ovvero ad alta percentuale di nichel. Nel caso della EQS Mercedes-Benz la renderà disponibile solo su alcuni mercati, mentre altrove solo lo schema a 12 moduli da 107,8 kWh di capacità è disponibile. Quello che è già certo è la fiducia nel prodotto che il cliente avrà dentro il pianale, visto che la garanzia espressa vale per 10 anni una percorrenza di 250.000 chilometri che per EQE però per il momento non è menzionata.

Se la potenza massima della ricarica EQS sarà fino a 200 kW questa scende di poco nella EQE: fino a un picco di 170 kW, che secondo la casa tedesca consentirà di aggiungere una capacità di fino a 35,5 kWh in 15 minuti, che equivale a quanto occorrerà per percorrere fino a 250 chilometri secondo lo standard WLTP. Quanto alla ricarica all’80% richiederà solo 32 minuti.

Per la ricarica AC di serie ci sarà un cavo trifase da 11 kW (che per una ricarica completa richiederebbe 8 ore e un quarto), mentre sarà disponibile l’opzione da 22 kW che potrebbe essere scelto da numerosi clienti cittadini che abbiano necessità spesso di ricaricare a colonnine metropolitane.

La programmazione delle ricariche avverrà con tre impostazioni predisposte Standard, Home e Work con regolazione di orario di partenza, impiego dell’aria condizionata, livello di carica massima preselezionate. Sarà presente anche una funzione Eco Charging che ridurrà la potenza massima e limiterà all’80% la ricarica massima. In Giappone dove è utiizzato il protocollo di ricarica CHAdeMO già predisposto da tempo, la EQE sarà subito in grado di ricaricare in modo bi-direzionale (v2G), che per l’europeo CCS richiederà ancora qualche tempo.

Nella Mercedes-Benz che esordisce all’IAA Mobility 2021, la EQE 350, troviamo un prodotto tipico della stella a tre punte a trazione posteriore, con una particolare sottolineatura di una caratteristica tecnica del motore elettrico, che dispone di due avvolgimenti con tre fasi ciascuno: questo schema a 6 fasi secondo i progettisti assicura una versione di motore sincrono a magneti permanenti particolarmente generoso quanto a potenza.

Quando apparirà una versione 4Matic, ovvero con un motore anche sull’asse anteriore per le versioni a trazione integrale, quello supplementare avrà invece avvolgimenti singoli. Queste unità come quelle a trazione posteriore saranno gruppi motore/trasmissione particolarmente curati dal punto di vista del rumore e vibrazioni, con cuscinetti e alloggiamenti ottimizzati.

Per chi ha già esperienza di Mercedes-Benz elettriche con EQC, il sistema di recupero di energia sarà più semplice, scendendo dalle cinque opioni del SUV a tre soli livelli azionabili dal volante (D+, D, D-) presenti sulla nuova EQE. Il più efficiente sarà quello D-Auto.

Dalla EQS attingerà anche per la navigazione: con l’Electric Intelligence, che pianifica percorsi più rapidi e più confortevoli incluse le soste per le ricariche, basandosi su molteplici fattori e con l’aggiornamento che è necessario per imprevisti legati al traffico e a eventuali cambiamenti nello stile di guida. Il tutto visualizzato con l’interfaccia MBUX, visualizzabile anche sull’Hyperscreen che combina più schermi in una unità, come nell’ammiraglia EQS.

Il software dell’MBUX e quello di altri dispositivi quali quelli relativi alla batteria saranno aggiornabili via etere, con aggiornamenti OTA che serviranno anche ad attivare alcuni servizi e funzionalità, come sulla EQS già avviene per aumentare l’angolo di sterzata dell’asse posteriore, che può aumentare in questo caso da 4,5 a 10 gradi: il cha abbasserebbe notevolmente l’angolo di sterzata da 12,5 a 10,7 metri.

Un anticipo di quel filone che i gruppi auto intendono sfruttare come vendita di servizi legati alla connettività dei loro modelli elettrici e intelligenti, a prezzi che sono ancora da precisare, come quelli del listino della EQE, per ora: ma c’è tempo visto che nelle strade la si vedrà da metà del prossimo anno.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG