L’unica certezza del concept Skysphere: è un roadster

Audi sta iniziando a svelare il suo futuro col concept Skysphere, il primo di una serie di tre che arriveranno molto presto. La sorprendente e spiazzante roadster prefigura alcuni elementi di stile dei futuri modelli elettrici.

Audi smuove le acque di una settimana per cui tutto sommato l’attesa era di calma piatta nel mondo dell’auto elettrica, considerato che i fuochi di artificio saranno concentrati all’IAA di Monaco di Baviera. Ma nello stesso giorno in cui Mercedes-EQ inizia a svelare i listini della sua ammiraglia EQS, a Ingolstadt rivelano le prime foto del concept che attirerà molti sguardi al Concorso d’Eleganza californiano di Pebble Beach, ormai diventato un appuntamento alternativo ai saloni tradizionali.

Un evento così è davvero adatto a un marchio che vuole presentare auto del futuro oppure solo sogni senza futuro. Il primo caso sembra quello del concept Skysphere, un roadster che è il primo di tre attesi, nel caso della Sfera del Cielo una “scoperta” che precede le prossime Grande Sfera e Sfera Urbana.

Audi non si è accontentata di produrre un concept limitato a un singolo segmento: i designer si sono divertiti a renderla sfuggente. Questa cabriolet svolge infatti il ruolo di un’auto gran turismo per far capire di poter vestire i panni di auto sportiva. Come? Grazie al passo variabile: che fa crescere la Skysphere da 4,94 a 5,19 metri a seconda della modalità di guida scelta grazie a un sistema di telaio modulare e pannelli di carrozzeria mobili.

In sport viene utilizzata la lunghezza più corta e in modalità Gran Turismo la più lunga. Quando la Skysphere è nella sua versione lunga, il posto di guida (volante e pedaliera) si nasconde per liberare spazio grazie alla guida autonoma di Livello SAE 4.

Quando volante e pedaliera scompaiono, l’abitacolo del concept Skysphere evidenzia lo spazio interno, che i designer della casa tedesca vogliono sottolineare ispirato all’universo Art Deco (credito foto: ufficio stampa marca Audi VW Group Italia)

E in modalità sportiva le quattro ruote sterzanti consentono, secondo Audi, di migliorare l’agilità di un’auto che sembra troppo imponente, con aria da yacht per l’asfalto, per fingere di volersi confrontare sulle strade tortuose delle Dolomiti o addirittura in un track day.

Audi attribuisce 1800 chili al concept Skysphere, che sorprendentemente trattandosi dei quattro anelli ha un solo motore elettrico collocato sull’asse posteriore. Questo eroga 632 cavalli e 750 Nm di coppia e le consente di superare teoricamente i 100 km/h in meno di 4 secondi. La batteria, posizionata dietro l’abitacolo, ha una capacità di 80 kWh.

Al suo interno, SkySphere dispone di due enormi touch screen (larghi più di 1,40 metri) per visualizzare, in particolare, lo streaming in modalità “Grand Touring” e i contenuti Internet. La calandra single frame a cui sappiamo Audi non rinuncerà nemmeno con le elettriche che di molte meno masse radianti hanno bisogno rispetto alle convenzionali, è stata qui ridisegnata con l’integrazione dell’illuminazione a LED che cambia a seconda della modalità di guida.

Esteticamente Audi rivela di essersi fortemente ispirata alla Horch 853 (un marchio Horch per cui si vociferano ipotesi che sia resuscitato per misurarsi con Maybach), un’auto di lusso del passato del marchio che ha vinto il Concorso d’Eleganza 2009. La SkySphere è stata progettata non solo a Ingolstadt ma anche in California dallo studio di design di Malibu, diretto dal francese Gael Buzyn. I team di progettazione hanno collaborato in remoto con la Germania utilizzando la realtà virtuale, consentendo ai due uffici di progettazione di convalidare le fasi di progettazione senza dover spostare i modelli clay.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Audi AG