La casa che ha cambiato pelle per farsi largo con le elettriche

MG Motor dopo il gradimento al rientro nel Regno Unito sorprende in Svezia dove batte anche Tesla col crossover ZS EV, elettrica più venduta di giugno: ma resterà abbastanza inglese?

C’è un’auto cinese che su un mercato delle elettriche ha battuto nel suo primo mese di vendite Tesla Model 3. Letto così, verrebbe da pensare che ci riferiamo alla piccola Wuling Hongguang Mini EV, ma anche alla citycar della joint venture SAIC/GM c’è voluto un po’ di tempo per farsi largo sul mercato di casa.

In questo caso stiamo invece riferendoci alla Svezia: mercato che anche per modifiche alla normativa fiscale sta raggiungendo le immatricolazioni della confinante Norvegia, e dove a giugno MG ZS EV ha venduto 1.665 pezzi, nuovo leader locale. Tesla Model 3 si è fermata a 1.499 e Volkswagen ID3 a 1.229.

MG Motor, come noto rilanciata dal gruppo cinese SAIC, dopo il rientro accolto con favore nel Regno Unito (dove i modelli elettrici sono arrivati a una quota del 6% nel mercato d’appartenenza) e in Olanda, nelle ultime settimane si fa notare anche sui mercati scandinavi. Nei primi quattro mesi del 2021 le vendite europee, che da quest’anno riguardano anche l’Italia, sono salite del 79%.

Il contributo dei principali mercati alle immatricolazioni trimestrali MG Motor in Europa (credito immagine e fonte dati Bloomberg New Energy Finance)

Con la marca fondata ad Abingdon, il gruppo di Shanghai potrebbe aver trovato un modo di aggirare una cautela ancora diffusa tra i consumatori, quando si tratta di auto prodotte in Cina. La stessa regina delle elettriche Tesla, ormai dal sito cinese è arrivata ad esportare, principalmente in Europa, circa 30.000 vetture a trimestre.

Ma nel caso di MG, che al contrario di Tesla ha una storia che risale al secolo scorso, il confronto forse va fatto con marchi più affini. Quali BMW o la “nipotina” sportiva Volvo, Polestar che propongono in Europa l’una IX3 e l’altra l’intera gamma di modelli costruiti sì in Cina ma riconoscibili a prima vista per le origini, considerato MG si porta dietro un logo che è quasi sinonimo di quattro ruote britanniche.

Se per articoli con cartellino del prezzo elevato come le auto si può tendere a essere molto più attenti alla provenienza di origine rispetto a prodotti d’uso quotidiano, problema che devono porsi case come Aiways o Xpeng nell’esportare in Europa, nel caso di MG c’è già una familiarità che attenua le diffidenze.

A maggior ragione se il prodotto elettrico ha da proporre buoni rapporti value for money (in Italia il listino della ZS EV parte da €34.350), come si è già visto in passato nell’accesso coreano e giapponese sui mercati globali negli Anni 80 e 70.

La ZS EV che finora è il cavallo di battaglia elettrico della marca da tempo non è più da sola nell’offerta di gamma, anche se come si è visto il crossover si difende ancora benissimo. Dall’autunno dello scorso anno si è aggiunta la station wagon 5 EV, in pratica la versione MG Motor della Roewe Ei5 già proposta in Cina (Roewe come MG Motor fa capo a SAIC).

Si tratta di una vettura già ordinabile anche in Italia, ma che nel configuratore nella nostra lingua non rivela immediatamente il prezzo. Sappiamo però che nel Regno Unito la MG 5 EV ha praticamente lo stesso prezzo della giapponese Mazda MX-30, molto curata esteticamente ma con la metà del range dell’anglo-cinese.

La station wagon elettrica, una tra le poche e soprattutto rarissima nella fascia di prezzo media, da poco è stata dotata anche di una batteria che arriva a una capacità di 61,1 kWh (rispetto a quella 57,7 kWh standard) e con la possibilità di raggiungere oltre 400 chilometri di autonomia WLTP.

MG ha inoltre messo in gamma la più sportiva Marvel R, con batteria da 70 kWh e in due versioni: a trazione posteriore o integrale a tre motori elettrici con 180 o 288 cavalli e autonomia rispettivamente fino a 402 e 370 chilometri.

Con la Marvel R, tuttavia, lo stile, il design, si sono resi più asiatici e meno riconoscibilmente British: tanto che sarà interessante nel prossimo futuro capire se il gradimento del pubblico continuerà a crescere anche se rinunciare a stilemi tipici della produzione MG potrà essere un fattore di aiuto o una zavorra sul mercato europeo.

Credito foto di apertura: ufficio stampa MG Motor Europe