Finita l’autonomia di Artemis: passa sotto l’ala Audi

La gestazione del concept del programma Landjet è arrivata alla conclusione: da qui all’uscita nel 2025 se ne occuperà Ingolstadt, mentre c’è incertezza sul futuro dell’ex-leader della divisione Alex Hitzinger

Creata a velocità da Silicon Valley ed ufficialmente varata a dicembre dello scorso anno, Artemis GmbH, l’incubatore di novità e soluzioni tecnologiche destinate anzitutto ai marchi premium del gruppo Volkswagen ma anche a contribuire con ricadute su tutto il gruppo, specie per quanto riguarda competenze come software o guida autonoma, sembra aver concluso la sua cavalcata all’insegna dell’indipendenza.

Dallo scorso fine settimana, ha confermato una nota ufficiale, sarà integrata nei centri ricerche ed esperienze che fanno capo ad Audi, mentre lo sviluppo software sarà collocato nelle mani della divisione Cariad. La guida autonoma? La società che appare maggiormente in grado di influenzare il futuro delle case tedesche che fanno capo a Wolfsburg sembra essere oggi Argo AI, che è una controllata e non una divisione.

Mentre il progetto si sviluppava, a Wolfsburg e ad Ingolstadt si aspettavano meraviglie da Alex Hitzinger, enfant prodige della tecnologia ex-Porsche ed ex-Apple. Ma anche per questa star, a suo agio a Le Mans come a Cupertino, che per pochi mesi ha guidato Artemis la ricreazione sembra finita: la comunicazione ufficiale, pur ringraziandolo per lo sforzo e il lavoro di questa fase, non indica il suo futuro ruolo.

Nel recente passato più di una fonte di stampa tedesca aveva indicato attriti tra l’approccio di Hitzinger e la voglia di concretezza di Audi e degli altri marchi interessati al progetto Landjet: un veicolo premium elettrico e ad elevata automazione da mettere in commercio entro la metà dell’attuale decade.

Alcune idee di Hitzinger su tecnologie da inseguire e sviluppare in Artemis, non sarebbero apparse coerenti a sufficienza con la pressione di chi ha la necessità di date certe e programmazione finita e rifinita, in linea con la produzione su larga scala (e che deve fare i conti con uffici acquisti e controller rigorosi).

Ma secondo altre fonti a marzo il concept del Landjet sarebbe stato ultimato e con questo si sarebbe concluso il contributo sostanziale di Hitzinger. Chi ha fatto parte del progetto con Artemis (attualmente una ventina di persone) pertanto di fatto da ora sarà sotto l’ala del reparto tecnico Audi diretto da Oliver Hoffmann e sembra si concentrerà su metodi, strumenti e processi adeguati a rendere concreto il progetto di un veicolo in cui il software conta come i cavalli.

Non è neppure chiaro se la divisione Artemis sarà conservata a lungo in quanto tale: secondo la testata specializzata tedesca Automobilwoche il Chief Transition Architect della marca Audi Jan Michel per il momento sarà il nuovo managing director. Per il Landjet era già stato scelto un sito produttivo: quello di Hannover dedicato ai veicoli commerciali leggeri, la stessa divisione da cui proveniva proprio Hitzinger.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Audi AG