Il «know-how» Mobile Drive per i cockpit Stellantis

Stellantis e Foxconn creano un partenariato concentrato su software e connettività dei veicoli in cui la prima porta la sua esperienza nell’automotive e la seconda quella negli smart device

Sul versante del software Carlos Tavares porta Stellantis verso una direzione completamente diversa da quella di grandi rivali europee come Volkswagen e Renault. Mentre a Wolfsburg Herbert Diess ha deciso di farsi faticosamente tutto in casa con la divisione Cariad e Luca de Meo cerca una via di mezzo con Software République (consorzio che punta a una filiera transalpina), per l’erede di PSA ed FCA c’è un matrimonio con Foxconn.

Il grande e storico fornitore Apple aiuterà il gruppo dell’auto ad accelerare lo sviluppo di quel software che è sempre più decisivo nel successo dei modelli commercializzati. Una nuova joint venture paritaria chiamata Mobile Drive si concentrerà su tutto quello che vedremo sugli schermi sempre più numerosi dei veicoli e sulla connettività che porta dati ed informazioni avanti e indietro sulle strade e nelle città.

L’idea è di realizzare quello che occorrerà a Stellantis (e di venderlo se possibile anche ad altri gruppi auto), combinando l’esperienza di Detroit, Torino e Velizy nella progettazione e ingegnerizzazione con il know-how dei taiwanesi nel software e nell’elettronica di consumo.

Per un gruppo auto restare fermi su questo settore nella fase attuale è pericoloso, considerato che non c’è nessuno nei board che non sia convinto che ricavi e profitti futuri dipendano e molto dalla capacità di vendere servizi e app installati sulle auto, con modelli di business che appartengono più alla Netflix del 21° secolo che alla General Motors del 20°.

Se la soluzione ideale sia quella Volkswagen, quella Stellantis o quella intermedia Renault al momento è difficile capire. Tavares nel corso della presentazione odierna ha sottolineato come lo spostamento verso i servizi di connettività sia un tratto dominante del presente del settore tanto quanto lo è già lo spostamento verso l’elettrificazione.

Non è chiaro ancora che dimensioni abbia la nascente Mobile Drive, né quanto i due partner ci investiranno, mentre secondo il Wall Street Journal la maggior parte di un nucleo di circa 250 ingegneri saranno basati in Asia.

Non sono invece ancora stati raggiunti accordi sulla possibilità di collaborare sulle piattaforme per veicoli elettrici: in passato FCA aveva trattato con Foxconn, che ha nel frattempo sviluppato la sua piattaforma modulare MIH rivolta a terzi, come fornitura Tier1.

La possibilità, se si dovesse arrivare ad ulteriori partenariati, appare aperta in particolare ad una presenza nel mercato delle elettriche in Asia ed in Cina in particolare, dove Stellantis è assai poco visibile per ora, mentre Foxconn collabora con Geely e con la startup Byton.

Nei giorni scorsi il gruppo di Taiwan ha stretto un accordo al cui perfezionamento lavorava da tempo con la startup Fisker, ma in questo caso si tratterà di produzione di un modello in un sito americano e destinato per cominciare a quel mercato specifico.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Peugeot Italia