7 giorni di business che cambiano la mobilità: 10 – 16 maggio 2021

Il briefing della settimana: i nuovi accordi, investimenti e operazioni con protagonisti ENEOS, Li-Cycle, Rocsys, SK IE Technology, Toyota, Ultium Cells, Vianode, WeRide

11 maggio: L’azienda norvegese attiva nella produzione di metalli Elkem ha deciso di trasformare in una divisione indipendente il settore della produzione di materiali per anodi di batterie. La nuova azienda si chiamerà Vianode e avrebbe già un primo cliente in portafoglio ordini. La produzione iniziale è partita presso l’impianto con sede a Kristiansand, mentre ad ulteriori investimenti sono legati progetti successivi che potrebbero sfociare in un sito produttivo da costruire all’Herøya Industrial Park, presso Porsgrunn, sempre in Norvegia. La produzione di anodi, tra i componenti con maggiore impronta sulle emissioni nella manifattura di una batteria, avrà come obiettivo una riduzione della produzione di sostanze clima-alteranti fino al 90%, sebbene Vianode non indichi con quali processi preveda di limare gli effetti di questa fase.

11 maggio: è la giornata in cui SK IE Technology debutta ufficialmente sul listino azionario di Seoul, dove sono state collocate 21,39 milioni di azioni. L’azienda, spinoff del grande conglomerato dell’energia, della chimica e delle batterie SK Group, produce alcuni componenti essenziali per le celle come i separatori: attualmente ha una capacità globale di 1,03 miliardi di metri quadri di materiale realizzati in fabbriche in Corea del Sud, Cina e Polonia, con piani per salire a 2,73 miliardi di metri quadri l’anno nel 2024.

11 maggio: uno dei problemi della diffusione della tecnologia fuel cell finora è stato quello della scala; quanto a dimensioni una città sembra adeguata a sufficienza per dare all’idrogeno spazio per crescere ed è quello che ha pensato Toyota affidando al gruppo petrolifero giapponese ENEOS (ma attivo appunto anche nell’idrogeno: gestisce 45 stazioni di rifornimento in Giappone) spazio per sviluppare le proprie soluzioni a Woven City, la città futuristica che dovrà sorgere alle pendici del monte Fuji, connessa e sostenibile. La stazione di rifornimento per Mirai e altri modelli fuel cell che opererà a Woven City utilizzerà idrogeno prodotto con energia rinnovabile.

11 maggio: La startup olandese Rocsys annuncia di aver chiuso un finanziamento dell’entità di $6,3 milioni. La società diretta da Crijin Bouman realizza robot per automatizzare la ricarica, adattandoli a qualsiasi genere di colonnine, quale che sia la marca o la potenza. Fondata nel 2019 finora aveva raccolto $7,5 milioni da due investitori, e con il denaro fresco espanderà le attività europee creando anche una base negli Stati Uniti. L’intenzione è di passare dallo sviluppo della tecnologia robotizzata alla produzione di serie su scala, non guardando alla sola ricarica dei veicoli passeggeri (in particolare quella HPC) ma anche a quella dei veicoli commerciali.

12 maggio: la joint venture Ultium Cells ha raggiunto un accordo con Li-Cycle che si porrà l’obiettivo di riciclare fino al 100% del materiale di scarto della manifattura di batterie. La prima collaborazione tra le due aziende riguarderà il sito produttivo aperto in Ohio a Lordstown, dove ha iniziato ad operare il partenariato tra General Motors ed il gruppo delle batterie coreano LG Energy Solution. Ultium Cells aprirà anche una seconda fabbrica in Tennessee, che per il momento non è stata menzionata dalla nota ufficiale. Il lavoro inizierà già quest’anno e la tecnologia impiegata è di tipo idro-metallurgico e quindi a minore impronta di emissioni rispetto a quello piro-metallurgico, con la possibilità iniziale di recuperare fino al 95% dei materiali di scarto: cobalto, nichel, rame, alluminio, manganese, litio e grafite.

13 maggio: successo in Cina per un nuovo round di finanziamento che ha portato capitale fresco nelle casse di WeRide, una società che sta sviluppando veicoli a guida autonoma di Livello 4 SAE; non è stato precisato l’importo esatto, invece l’azienda ha affermato che investitori, tra i quali sono citati IDG Capital, Hechuang Investement e Sky9 Capital hanno valutato la startup l’equivalente di $3,3 miliardi. Dal 2019 l’azienda, che ha tra i finanziatori iniziali anche Nissan e Renault, ha aperto un servizio di robotaxi attivo nella metropoli di Guangzhou, dove ha sede, e che copre alcuni quartieri dell’area cittadina. Lo scorso aprile WeRide ha ottenuto dalla motorizzazione californiana DMV anche i permessi per condurre test con veicoli privi di conducente su strade aperte al pubblico a San José, ma per il momento non per avviare servizi commerciali nello stato del Pacifico, che secondo il management potrebbero essere tecnicamente possibile a partire dal 2023.

Credito foto di apertura: ufficio stampa SK innovation co., Ltd.