Tesla raddoppia i fornitori di celle LFP con EVE Energy?

Per la Gigafactory di Elon Musk a Shanghai, a partire dal terzo trimestre alle batterie a base ferrosa e prive di cobalto di CATL potrebbero aggiungersi quelle EVE Energy

Tesla potrebbe avere presto un secondo fornitore di celle con chimica LFP in Cina, scrive oggi l’agenzia Reuters. La fabbrica che sorge nella zona franca di Lingang, nella regione di Shanghai, attualmente viene rifornita di celle cilindriche con chimica NCA (nichel, cobalto, alluminio) dal sito cinese di LG Energy Solution e di celle LFP a base ferrosa da CATL.

Candidata alla seconda fornitura di queste celle dal voltaggio e dai costi inferiori, nonché prive di minerali costosi come nichel e cobalto, secondo le fonti dell’agenzia di stampa occidentale sarebbe EVE Energy (da non confondere con PEVE, un produttore giapponese).

La definizione del contratto, con test attualmente nella fase finale di perfezionamento, si potrebbe trasformare in un flusso di nuova fornitura a partire dal terzo trimestre 2021, secondo stime che non sono state commentate dai possibili futuri partner. La notizia ha provocato, sul listino di Shenzhen in cui il potenziale fornitore è quotato, un balzo di oltre il 10% del titolo.

La disponibilità di celle più economiche e da più di un fornitore potrebbe essere utile a Tesla in particolare in un periodo in cui i costi della filiera tendono a salire: nei giorni scorsi la casa americana ha alzato il prezzo della Model 3 Standard Range di 1.000 yuan (circa $155) portandolo a 250.900 yuan.

Il rialzo dei prezzi non sarebbe un sostegno in una fase in cui, dopo mesi di vendite galoppanti, lo scorso aprile sembra iniziata una fase di correzione: 27% auto vendute in meno rispetto al mese precedente e una maggior quota di Tesla prodotte a Shanghai destinate all’export.

In termini contrattuali non sappiamo a quanto possa ammontare il prezzo di riferimento al kWh; invece è nota la differenza tra i prezzi di una cella con chimica LFP e una con chimica NCM, i cui costi non sono troppo distanti da quelle NCA preferite da Tesla. Nella primavera 2020 il prezzo medio della cella LFP era di 650 yuan al kWh (circa $100), mentre quello medio NCM era di 800 yuan al kWh (circa $125).

I prezzi di celle LFP EVE Energy potrebbero essere lievemente inferiori a quelli ottenuti dal concorrente CATL. La conferma del contratto con gli americani sottolineerebbe una fase positiva per questo produttore emergente, che accanto alle celle prismatiche LFP oggetto del possibile accordo con Tesla è fornitore delle celle NCM pouch per auto elettriche prodotte in Cina dal gruppo Hyundai.

Un contratto di sei anni che varrebbe una capacità annua attuale di 10 GWh. EVE Energy produce a Huizhou, dove ha sede, questo tipo di batterie a performance più elevate solo dal 2018. Finora non erano molto numerosi i produttori cinesi ad avere in portafoglio celle pouch (Wanxiang A123, Farasis, Envision AESC e CATL su richiesta del gruppo Daimler).

EVE Energy ha rapporti con la Corea del Sud che risalgono al 2017 grazie a un partenariato chiamato Blue Dragon Energy con SK Innovation. Ai modelli elettrici Hyundai per il mercato cinese arriveranno celle prodotte a Huizhou, sede della joint-venture sino-coreana, mentre SK Innovation prevede di fornire le elettriche a marchio Kia da un proprio impianto cinese con sede a Yancheng.

Un altro cliente di rilievo per il produttore cinese risulta essere BMW Brilliance, attraverso una sussidiaria chiamata Hubei Jinquan: la predilezione della casa di Monaco di Baviera per le celle prismatiche è nota, e si ritiene che a modelli elettrici prodotti in Cina come il SUV IX3 vadano celle EVE Energy per le versioni destinate al mercato nazionale.

Credito foto di apertura: sito web EVE Energy