L’elettrica con hardware e software Huawei

Negli stand del Salone di Shanghai l’ingombrante presenza del colosso cinese mette un po’ in ombra le qualità della nuova Arcfox Alpha S HI, su cui il gruppo BAIC punta per entrare tra i modelli premium

Una delle novità che hanno colto meno di sorpresa chi prende parte dal vivo al Salone di Shanghai è la presenza della Arcfox Alpha S HI (o αS, come vi potrà capitare di vederla indicare). Si tratta però di uno degli esordi più attesi, visto che si tratta del frutto della collaborazione tra la marca tutta concentrata sulle auto elettriche del gruppo BAIC e Huawei Intelligent Automotive Solutions.

In pratica il cervello e i nervi del nuovo modello al 100% elettrico di questo marchio molto ambizioso del gruppo pechinese, sono realizzati dal colosso delle telecomunicazioni cinese. E Huawei non sembra aver voluto fare le cose a metà, visto che alle Alpha S fornirà anzitutto chip (o più esattamente SoC) Kirin a cui ha provveduto la divisione HiSilicon. In pratica il Kirin 990A sarà un chip in una versione dedicata all’automotive, e la vocale che integra la sigla deriva proprio da questo.

Nel Kirin 990A il processore utilizza Taishan V20 Lite a 4 core “grandi” e CPU Cortex A55 a 4 core “piccoli” basate sulla serie ARM V7A. Questo hardware include anche una GPU ARM Mali-G76 MP9, che i progettisti Huawei hanno deciso di ridurre della metà, considerando che 3,5 TOPs siano sufficienti per le necessità di un veicolo elettrico con elevate funzionalità di guida assistita. Presenti anche tre processori dedicati alla programmazione incentrata sull’intelligenza artificiale: due Ascend DaVinci D11o Tiny e un Ascend DaVinci D100 Lite, nonché un modem per la connettività 5G.

Tutta questa tecnologia hardware sarà integrata nella piattaforma MDC 810 di Huawei HI, che il gruppo ha sviluppato a partire da un software in una versione calibrata sugli usi intensivi dell’auto del sistema operativo HarmonyOS, (che in Cina non ha questo nome, ma Hongmeng OS).

Una release cesellata per seguire passo passo tutta l’attività che riguarda navigazione, infotainment dotato di schermo 4K da 21,29″, sistemi di guida che copriranno sia situazioni da autostrada che traffic jam pilot, parcheggi autonomi e altre piacevolezze che sono solo l’inizio dell’avventura del colosso delle telecomunicazioni nel mondo della mobilità ad elevata automazione, inclusa la gestione di sensori LiDAR per identificazione di veicoli o pedoni a grande distanza.

Il fatto che Huawei stia facendo un ingresso di peso nel mondo dell’auto, nel quale riverserà una quota rilevante del miliardo di dollari che dedica annualmente a ricerca e sviluppo e con 5.000 persone concentrate su questo settore, non deve far dimenticare il modello elettrico su cui la tecnologia andrà a finire. Arcfox aveva già dato in passato segnali di voler sgomitare tra tante marche nazionali storiche e le ambiziose startup.

Il primo modello elettrico da grandi numeri, il crossover Alpha T realizzato in collaborazione con Magna International e che ha un listino che in Cina parte da 241.900 yuan, non ha avuto una strepitosa accoglienza malgrado molte qualità intrinseche, a cominciare da una elevata densità di energia del pacco batterie.

Con l’Alpha S, specie nella versione HI in cui ha più contribuito Huawei, Arcfox lancia un modello senz’altro di fascia alta, considerato che il prezzo sul mercato nazionale partirà da 338.900 yuan (poco meno di $60.000) in uno spazio in cui la Tesla Model 3 prodotta a Shanghai ha un listino che come limite inferiore ha 249.900 yuan.

Sulla Alpha S Arcfox ha voluto batterie ternarie CATL ad alta densità di energia, con una capacità base di 93,6 kWh e tre alternative di autonomia di 525, 603 e 708 chilometri di autonomia misurati col ciclo cinese NEDC che saranno direttamente collegati alle scelte di motorizzazione della clientela.

Clientela che verrà soddisfatta anche nella ricerca di adrenalina, visto che la versione top della gamma sarà in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5″. E quel genere di clientela impaziente sarà contenta dell’impianto elettrico a 800V, che alle colonnine HPC consentirà di aggiungere quello che serve per percorrere 195 chilometri in 10 minuti.

Oltre al top di gamma Alpha S HI, Arcfox metterà in vendita come entry-level una versione meno spinta sul versante della guida automatizzata e delle risorse hardware e software disponibili a bordo (credito foto: AutoChina 2021 via NewspressUK)
Credito foto di apertura: sito web Arcfox