7 giorni di business che cambiano la mobilità: 28 marzo – 3 aprile 2021

Il briefing della settimana: i nuovi accordi, investimenti e operazioni con protagonisti Aurora, Evergrande, Helbiz, Lilium, MiMoto, Romeo Power, Volvo

29 marzo: Evergrande Group comunica la cessione del servizio di vendita di auto online Fangchebao a 17 investitori (tra cui lo stesso numero uno di Evergrande, Xia Haijun) per 16,35 miliardi di dollari di Hong Kong (circa $2,10 miliardi), in una operazione che precede la possibile quotazione del servizio al Nasdaq o in un altro mercato azionario. L’operazione è uno degli spinoff previsti dal più indebitato gruppo immobiliare cinese (per circa $110 miliardi a fine 2020) per alleggerire il fardello di passività e consentire una stabilizzazione del gruppo che è stata recentemente molto aiutata dalla favorevole valutazione da parte degli investitori del China Evergrande New Energy Vehicle Group Ltd, la divisione che sta sviluppando una intera gamma di modelli elettrici e che solo a gennaio ha raccolto separatamente $3,4 miliardi di capitale.

30 marzo: una delle società leader nel settore della Urban Air Mobility, Lilium, andrà in borsa mediante fusione inversa con Qell Acquisition Corp. Questa SPAC è stata fondata dall’ex-manager General Motors Barry Engle e porterà la società tedesca al Nasdaq con una valutazione combinata delle due entità di $3,3 miliardi, secondo l’annuncio ufficiale. A Lilium questo consentirà di accedere a denaro fresco per $830 milioni, tra $380 milioni di cash e $450 milioni di una PIPE con ingresso di investitori privati, che le consentiranno di sviluppare ulteriormente i droni elettrici a sette posti in vista del lancio commerciale previsto per il 2024. I fondi consentiranno anche alla società bavarese di varare un progetto per un altro velivolo, a 16 sedici posti, che punta a proporre il trasporto tra una metropoli e l’altra a prezzi competitivi con quelli dei treni ad alta velocità.

30 marzo: si rafforza ulteriormente il portafoglio clienti di Aurora nel settore dei veicoli commerciali grazie ad un accordo con Volvo Group, mediante la divisione Autonomous Solutions di quest’ultima. Il partenariato punta a sviluppare in Nord America su basa pluriennale l’approccio pratico alla presenza di sistemi e software di guida autonoma (l’Aurora Driver) su camion Volvo. Con questa collaborazione la società fondata da Chris Urmson e Sterling Anderson può affermare di collaborare con due dei tre maggiori protagonisti del mercato dei camion di grandi dimensioni in America: prima di Volvo, aveva già firmato un contratto con Paccar a gennaio. Aurora è fresca di acquisizioni di rami di aziende altrui (come Uber ATG) e società che costruiscono sensori (Blackmore e OURS Technology), gli uni e gli altri integrati nei progetti di questa startup creata nel 2017. La tecnologia per i grandi mezzi commerciali punta direttamente a sistemi di Livello SAE 4, che non richiedono alcun intervento umano, grazie in particolare a sensori laser in grado di “vedere” e identificare oggetti e veicoli a distanze di 300 metri e oltre.

30 marzo: forse c’è una lezione sugli effetti del ritorno alla “sobrietà” dopo la “sbornia” da fusione inversa, da scoprire nei primi risultati comunicati da Romeo Power. Il produttore californiano di batterie vede un 2021 meno ottimistico del previsto, nelle comunicazioni ufficiali agli investitori: la crescita della domanda per materie prime e batterie la costringono a rivedere al ribasso i ricavi previsti per l’anno in corso. Da notare che la comunicazione è precedente all’ufficializzazione del piano della Casa Bianca che potrebbe aumentare considerevolmente la domanda futura di batterie, incluso per gli autobus elettrici di cui Romeo Power sarà fornitrice alla canadese Lion Electric. Curiosamente BorgWarner, articolato gruppo automotive che ha un partenariato con Romeo Power ma ha anche comprato il fabbricante di batterie tedesco Akasol, da inizio anno è in crescita di oltre il 19%, mentre Romeo Power è giù del 63% e vale in queste ore meno di $10: ovvero il precedente valore convenzionale della SPAC con cui si è fusa a dicembre. Nell’ultimo trimestre del 2020 l’azienda ha perso $19,075 milioni su $4,65 di ricavi e con previsione di ricavi per l’anno in corso tra $18 e $40 milioni

1 aprile: a oltre nove mesi dall’annuncio dell’accordo, Helbiz comunica che è stata completato l’obiettivo della acquisizione di MiMoto, la piattaforma italiana di condivisione di moto elettriche presente nelle città di Milano, Torino, Genova e Firenze. Con il perfezionamento diventerà definitiva l’integrazione delle prenotazioni ed uso delle due ruote gialle nell’app del servizio di monopattini ed e-bike guidato dal fondatore Salvatore Palella. Malgrado il rallentamento dovuto alla crisi sanitaria la flotta di MiMoto ha registrato oltre un milione di viaggi per un totale di 5 milioni di chilometri distribuiti su 285.000 ore, dettaglia la nota stampa della società americana. In media i clienti utilizzavano le moto elettriche per 4,5 chilometri di percorsi della durata media di 16 minuti.

Credito foto di apertura: AUTO21