7 giorni di business che cambiano la mobilità del futuro: 14 – 20 marzo 2021

Il briefing della settimana: i nuovi accordi, investimenti e operazioni con protagonisti Continental, Cruise, Geely, Momenta, SK Group, Vitesco, Voyage, Xpeng, ZF

15 marzo: il consolidamento nel settore della guida autonoma avanzata accelera con una nuova acquisizione che coinvolge due delle aziende con più esperienza di settore alle spalle. La divisione General Motors (e sostenuta anche da Honda) Cruise acquisirà Voyage: uno spin-off di Udacity (l’università online del machine learning ed A.I.) creato nel 2016 da Oliver Cameron, che diventerà vicepresidente del prodotto nella società fondata da Kyle Vogt (a sinistra nella foto di apertura col collega). La startup dello scienziato inglese spiccava nel panorama di aziende che sgomitavano per farsi largo per aver scelto di non sviluppare il prodotto in autostrada o in città, ma negli immensi centri per anziani di San José e Orlando. Con l’esperienza fatta con passeggeri, pedoni e traffico interno (che ha limite di velocità di 40 km/h) di persone anche oltre i 90 anni di età, Voyage può passare a Cruise preziosi supporti ai progetti che sviluppa a San Francisco per avviare quanto prima servizi di commerciali. Nella “dote” Voyage ci sono: Commander (sistema di guida basato sull’A.I.), Shield (sistema di evitamento delle collisioni che aggiunge uno “strato di sicurezza” nel caso di funzionamenti imprecisi del sistema di guida autonomo), e Telessist (per l’assistenza da remoto) che saranno integrati nello stack che controllerà i futuri robotaxi Origin.

15 marzo: Xpeng Motors continua implacabile a rastrellare fondi. Stavolta sono l’equivalente di circa $77 milioni (500 milioni di yuan) di Guangdong Yuecai Investment il braccio finanziario della ricca provincia cinese in cui la startup ha la sua sede e un organico di circa 5.000 persone. Il capitale fresco finirà in una delle divisioni per ampliare la propria infrastruttura nazionale, oltre a un centro ricerche che avrà sede nella regione di origine, la cui apertura è prevista a dicembre del 2022. Un intervento tutto sommato circoscritto rispetto a 12,8 miliardi di yuan ottenuti da cinque istituzioni finanziarie nazionali e con ancora in ballo la possibile quotazione secondaria alla borsa di Hong Kong dopo quella iniziale a Wall Street.

16 marzo: il Consiglio di Sorveglianza del gruppo Continental approva il più volte rinviato durante la crisi pandemica spin-off di Vitesco Technologies, la divisione che si occupa di tecnologia elettrica e che sarà quotata in borsa in assetto indipendente nella seconda metà del 2021. In considerazione del veloce ritmo di transizione all’innovazione dal 1 gennaio 2022 anche le aree del gruppo tedesco che si occupano di sistemi ADAS e di guida autonoma avanzata saranno inglobati in una nuova unità Autonomous Driving, concentrata su un mercato che secondo l’amministratore delegato Nikola Setzer raddoppierà nei prossimi 3 anni.

18 marzo: ZF Group, uno dei maggiori fornitori globali di componentistica automotive, ha finito il 2020 con ricavi a quota €32,6 miliardi, l’ 11% sotto il livello 2019, e con un margine EBIT al 3,2% rispetto al 4,1% del 2019. L’aspetto più interessante rivelato dal CEO Wolf-Henning Scheider nella conferenza stampa annuale è che il portafoglio ordini di componenti legati a powertrain elettrici ha ormai raggiunto a fine 2020 i €14 miliardi. Entro l’anno 2030 il gruppo si aspetta che il 51% dei gruppi motopropulsori dei veicoli sia elettrico, con una quota ancora superiore del 60% sul mercato europeo. Pertanto, dopo i €2,5 miliardi investiti nel 2020, ZF continuerà a investire nelle tecnologie innovative sull’elettrificazione ed in altre come la sicurezza e la guida autonoma, per posizionarsi come leader europeo del mercato in questi settori a forte potenziale di crescita.

19 marzo: un paio di colossi asiatici hanno creato insieme un fondo per investire in nuove aziende impegnate in tecnologie di connettività e guida autonoma avanzata. Si tratta di SK Group e di Geely, che confermano un primo capitale equivalente a $300 milioni a cui potranno unirsi in futuro anche banche d’affari o fondi pensione interessati ad ottenere ritorni da startup o aziende che hanno novità da trasformare in prodotti e servizi collegati ai settori innovativi della mobilità. Il fund manager è stato scelto dal gruppo cinese e da quello coreano ma il nome non ancora svelato, salvo che per precisare che ha oltre 20 anni di esperienza nella finanza incluso in società occidentali tra cui Morgan Stanley e Macquarie. Come noto a SK Group fa capo il produttore di batterie SK Innovation, mentre da pochi giorni Geely ha annunciato l’avvio di una propria Gigafactory di celle: non è chiaro se l’avvio del fondo in comune sia un riflesso di ulteriori attività industriali che riguardino la batterie o la componentistica delle auto elettriche.

19 marzo: Momenta, una delle startup cinesi più brillanti nel settore della guida autonoma avanzata, ma anche attiva nei già più commerciabili sistemi ADAS, ha da tempo superato la valutazione di $1 miliardo, malgrado abbia solo cinque anni di vita, con investitori quali Sinovation Ventures, il governo della città di Suzhou in cui ha sede, e il gruppo Daimler. Momenta ha annunciato di aver concluso un round C di finanziamento che ha visti coinvolti tra gli altri il fondo sovrano di Singapore Temasek, Yunfeng Capital, Shunwei Capital, Tencent, Cathay Capital, il gruppo auto di Shanghai SAIC, Toyota e Bosch, che insieme hanno fatto affluire altro capitale per $500 milioni alzando la dotazione di cassa oltre i $700 milioni. L’aspetto interessante del successo nell’ottenere fondi per lo sviluppo è che ora Momenta aprirà la prima sede europea, certamente non a caso a Stoccarda, sede sia di Mercedes-Benz che di Bosch. Investitori tedeschi e startup non hanno rivelato altro sulle intenzioni future per l’arrivo di Momenta in Germania, ma appare certo da escludere che la scelta sia stata casuale.

Credito foto di apertura: sito web Voyage