Ora Tavares vuole molte più 500 e 208 elettriche

L’amministratore delegato portoghese spinge Stellantis verso quote di vendite di elettriche più ambiziose, e definisce le ibride un successo destinato a breve durata

Da PSA a Stellantis, per l’amministratore delegato della società nata dalla fusione con FCA Carlos Tavares sembrano essere passati secoli. Almeno se si guarda all’atteggiamento verso l’auto elettrica e le opportunità che fornisce ai costruttori.

In effetti finora Tavares ai tradizionalisti dell’auto piaceva molto, anzi moltissimo, per il suo preciso e documentato obiettare alle possibilità e prosopettive dell’auto elettrica, una posizione sostenuta in numerose interviste ed interventi, fino allo scorso anno.

Ma nel 2021 è nata Stellantis, e il gruppo nato il 19 gennaio da quello transalpino e quello italo-americano ha in gamma attualmente già , Citroën E-C4, DS3 Crossback E-Tense, Fiat 500e, Opel Corsa-e e Mokka-e, Peugeot E-208 ed E-2008. Alcuni, in particolare la 500 elettrica e la E-208, e la Mokka-e in Germania hanno buoni risultati e prospettive.

E riflettendo la nuova realtà il manager (e pilota a tempo perso) portoghese ha scelto quella che si può considerare la bibbia dell’informazione sulla manifattura auto, la testata Automotive News, per rivelare che Stellantis è intenzionata ad accelerare la cadenza di uscite di modelli al 100% elettrici.

Sebbene sia l’ex-FCA (specie coi modelli Jeep), sia l’ex-PSA (con modelli basati sulla piattaforma EMP2) abbia ottenuto recenti risultati di vendite favorevoli nel segmento delle auto ibride plug-in, Tavares ha invece sottolineato che le novità più importanti arriveranno da modelli al 100% elettrici, pertanto non part time nella loro prerogativa di zero emissioni locali dal tubo di scarico.

Così, secondo Tavares, nel prossimo futuro “andremo a pieno regime sui veicoli elettrici al 100%, perché pensiamo che il mix di vendite elettrificate passerà molto presto ai veicoli elettrici puri”. E quanto al futuro a medio termine, “non pensiamo che avremo ancora ibride convenzionali o ibride ricaricabili”.

Dallo scorso anno tra incentivi e facilitazioni quello dei PHEV è un settore che in Europa gode di grande popolarità, inclusi numerosi modelli Stellantis, in particolare in Francia, Germania, Svezia, mentre il mercato italiano a sua volta sta inviando segnali analoghi.

Ma il management Stellantis appare convinto che si tratti di un successo transitorio: e per il rilancio delle elettriche pure si dice convinto che le piattaforme elettriche ECMP ed EVMP siano quello che serva per superare l’obiettivo finora anticipato di una quota del 35% di elettriche sul venduto per l’anno 2030. Anche se Tavares non si è ancora spinto a formalizzare una strategia più ambiziosa, come ha fatto invece la settimana scorsa il gruppo rivale Volkswagen, che ha portato il proprio target 2030 al 70%.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Stellantis