In Corea del Sud per l’idrogeno c’è posto

I grandi gruppi (Hyundai, SK, POSCO, Hanwha e Hyosung) investiranno circa $38 miliardi per fare largo all’economia dell’idrogeno, come chiede il governo di Seoul per avviarsi verso un traguardo carbon neutral

I maggiori conglomerati della Corea del Sud si muovono in sincrono con investimenti cumulativi nel settore dell’idrogeno che ammonteranno a 43.000 miliardi di won, al cambio circa $38 miliardi, per assicurare il successo delle applicazioni di questa tecnologia.

Lo hanno annunciato ieri i gruppi Hyundai, SK, POSCO, Hanwha e Hyosung, di comune accordo col ministero nazionale del Commercio, Industria ed Energia, in una spinta comune alla produzione e stoccaggio della molecola entro il 2030, uno dei pilastri di una svolta verso una economia sempre più aderente ai principi della sostenibilità.

Durante la visita di stato del primo ministro Chung Sye-kyun al petrolchimico di Incheon, SK Innovation, azienda che è nota per la parallela produzione di batterie, ha annunciato che i propri investimenti ammonteranno a 18.500 miliardi di won con l’obiettivo di produrre fino a 30.000 tonnellate di idrogeno l’anno in una prima fase che arriverà al 2023.

Nella seconda fase, entro il 2025, SK ha in programma di iniziare a produrre idrogeno privo di impronta climatica vicino al suo terminal di gas naturale liquefatto a Boryeong. L’obiettivo annuale di produzione idrogeno nella seconda fase salirà a 280.000 tonnellate l’anno, e l’esperienza raccolta in Corea sarà riproposta in seguito su altri mercati asiatici, dove nel frattempo i veicoli fuel cell dovrebbero cominciare a diffondersi.

Hyundai Motor (che ha appena iniziato a costruire la prima fabbrica di sistemi fuel cell fuori dal paese, in Cina) da parte sua ha pianificato investimenti per 11.100 miliardi di won nella tecnologia dell’idrogeno. Il chairman Chung Euisun si è anche incontrato col collega del gruppo SK Chey Tae-won per aggiungere alla crescente collaborazione nel campo delle batterie (effetto collaterale della disputa sui richiami ad 80.000 Kona EV con LG Energy Solution) anche partenariati nel settore dell’idrogeno.

Il gruppo SK intende sostituire la propria flotta aziendale con modelli elettrici Hyundai, mentre i due gruppi progettano di installare colonnine di ricarica e postazioni di rifornimento di idrogeno nella diffusa rete coreana di aree di servizio che fa capo a SK. Questo sarebbe un impulso di sostanza al piano nazionale della Corea del Sud che entro il 2022 punta ad avere entro i propri confini stazioni di rifornimento per le auto fuel cell entro un raggio massimo di 30 minuti di guida.

POSCO prevede di investire 10.000 miliardi di won per adattare all’idrogeno la propria produzione di acciaio in Corea del Sud, finora affidata al carbone. Almeno per quanto riguarda POSCO l’origine della materia prima sembra essere prevalentemente idrogeno blu derivato da combustibili fossili e con fasi finali di cattura e stoccaggio della CO2 emessa dai processi di lavorazione. Il gruppo coreano ha peraltro anche un programma che riguarda, per quantitativi minori, l’idrogeno verde, avviato in collaborazione con l’australiana Fortescue.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Motor Global