A Dingolfing raddoppia la produzione elettrificata

La quota di modelli con la presa della più grande fabbrica BMW in Europa passerà da 20.000 a 40.000 unità l’anno, soprattutto grazie all’arrivo del SUV al 100% elettrico IX il prossimo autunno

BMW ha ufficialmente confermato il piano di raddoppio della produzione di modelli elettrici previsto per l’impianto di Dingolfing, che passerà dalla quota precedente di 20.000 veicoli a quella di 40.000 unità entro fine 2021. Attualmente presso questo sito sono prodotti 1.300 pezzi giornalmente, circa 50 più di quanto avveniva lo scorso autunno, e nonostante le difficoltà attuali derivanti dal lockdown deciso dal governo di Berlino per contenere l’ultima ondata di contagi.

Il pezzo forte di questa fabbrica come noto è il SUV IX svelato nella versione definitiva a novembre dello scorso anno e la cui produzione in assetto standard è prevista a partire dall’estate, con le prime consegne da novembre. Dingolfing è il sito europeo di maggior capacità della casa bavarese con 285.000 unità costruite nel 2019, un totale calato nel 2020 per le sette settimane di fermo alla produzione dovuto alla crisi sanitaria. Oltre all’IX produce veicoli ibridi plug-in, due versioni della Serie 5: la 520e Sedan e la 520e Touring.

La fabbrica diretta da Christoph Schröder e che ha un organico di oltre 1.200 persone è stata aggiornata nei mesi scorsi per aprire il Competence Center dedicato ai powertrain elettrici, un reparto che non fornisce la sola capacità interna ma quella di altri impianti della casa bavarese e che per il 2022 ha un obiettivo di mezzo milione di E-Drive di quinta generazione prodotti in un anno.

Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group