Aurora rilancia sui «robotaxi» con Toyota e Denso

A poche settimane dall’acquisizione di Uber ATG, la startup americana si allea col gruppo giapponese, trovando uno spazio ai suoi sistemi e software nei veicoli passeggeri

Aurora Innovation Inc. ha infine trovato un partner stabile: la startup dell’automazione applicata alla guida ha sottoscritto un accordo a lungo termine con Toyota e Denso mirato a espandere la produzione di veicoli equipaggiati con sistemi a guida autonoma avanzata, inclusi mezzi destinati al servizio di robotaxi.

Si tratta della conclusione più prevedibile, dopo che lo scorso dicembre Aurora aveva rilevato da Uber la divisione tecnologica ATG: con quella acquisizione la startup valutata oggi $10 miliardi ha assorbito anche uno staff che da tempo collaborava con le divisioni di ricerca avanzata Toyota come il TRI, e il nuovo annuncio conferma che quei rapporti non solo continueranno con Aurora ma che si espanderanno. In particolare il chief technology officer di Aurora Drew Bagnell aveva fatto parte dell’ATG come altri esperti e specialisti usciti dalla Carnegie Mellon University di Pittsburgh.

Il primo modello equipaggiato sperimentalmente col sistema Aurora Driver sarà il minivan Toyota Sienna. Dotato di sensori, chip e software affinato da Aurora continuerà uno sviluppo che riprenderà l’esperienza del partner in test su strade aperte al pubblico in California, Pennsylvania e Texas. Negli ultimi tempi in particolare, dopo l’esaurirsi di progetti insieme a Hyundai, Volkswagen ed FCA Aurora si era focalizzata sulle opportunità di rendere sempre più autonomi i mezzi commerciali (settore nel quale ha sottoscritto recentemente un accordo col gruppo americano Paccar Inc., a cui fa capo anche DAF).

L’accordo fresco di annuncio nel settore dei veicoli leggeri anticipa ulteriori sviluppi, considerato che i partner sono il maggior gruppo auto mondiale (che oggi inoltre ha annunciato migliori prospettive sui conti 2020) e una protagonista del ride hailing come Uber.

Il responsabile del prodotto di Aurora Sterling Anderson in una intervista all’agenzia Bloomberg ha dichiarato che il programma prevede non solo lo sviluppo del veicolo e dei sistemi ma anche di nuovi servizi, il che porta al piano di rendere economici i robotaxi, una nicchia in cui le rivali Waymo e Cruise sono arrivate negli ultimi mesi in zona di lancio di servizi privi di autista o supervisore.

Credito foto di apertura: sito web Aurora Innovation