Nascerà in Cina la «citycar» elettrica globale Tesla

Resta ancora un lenzuolo sulla Tesla da $25.000, la citycar elettrica alla portata di tutti, ma intanto a Shanghai Musk ha dato il via al centro ricerche cui spetterà il progetto

L’auto sotto il lenzuolo suggerita dalla foto di apertura, tratta dal Battery Day dello scorso settembre, era proprio la Tesla da $25.000, resa possibile dalle future batterie sempre più abbordabili. Quello che allora Elon Musk e Drew Baglino non avevano ancora detto era che per saperne di più avremmo dovuto tenere orecchie ed occhi puntati in direzione della Cina.

Per la precisione di Shanghai, dove il presidente delle operazioni Tesla in Cina Tom Zhu, in pratica il numero uno della Gigafactory che cresciuta miracolosamente in un lampo ha portato la casa di Musk a produrre mezzo milione di auto elettriche, ha dichiarato in una intervista alla testata pubblica Xinhua che la Tesla alla portata di tutti sarà venduta in tutto il mondo, e se è spettato a lui annunciarlo vuol dire che sarà Shanghai a produrle per tutti i mercati.

In effetti Zhu ha detto che la vettura sarà prima e prima di ogni altra cosa progettata con la Cina in mente da un nuovo centro di ricerca e sviluppo che come la fabbrica sorgerà nella zona franca di Lingang. È bene ricordare che si tratta del primo centro ricerche Tesla fuori dagli Stati Uniti. Là avranno luogo la progettazione, l’ingegnerizzazione, lo sviluppo, i test.

Che cosa ci possa aspettare è ancora da scoprire: la piattaforma usata per la Model 3 potrebbe diventare ragionevolmente una compatta, ma accanto all’ipotesi hatchback resiste quella della Supermini, di una vera citycar insomma. Forse si sta in effetti parlando non di uno ma di due modelli. In passato Musk aveva accennato ad una Model 3 più compatta e quindi più adatta all’Europa: da realizzare quindi probabilmente nel sito produttivo in Germania, dove saranno costruite anche le nuove celle cilindriche, rendendo più competitiva una vettura elettrica di questo segmento.

Ma da quando Tesla ha scoperto la strategia duale delle batterie e la necessità di celle molto convenienti per vetture dai prezzi adeguati a mercati da case generaliste, anche una citycar è più plausibile: del resto Dacia e Smart hanno preceduto Tesla nel decidere di far costruire piccole auto elettriche da città in Europa. Tesla sembrerebbe intenzionata a lavorare non solo sul modello ma anche sulle batterie.

Sarà un caso ma in un’altra diapositiva della presentazione sulle batterie la Tesla sotto il lenzuolo è inserita tra quelle adatte ad essere equipaggiata con le celle LFP che già sono presenti in alcune Model 3 esportate in Europa. Un ulteriore strumento possibile per arrivare a presentare auto con powertrain elettrificati che costino meno di quelli analoghi convenzionali.

Credito foto di apertura: screenshot da Battery Day Tesla