Nella ricetta della Mela non c’è più il Kimchi

Dopo settimane di voci al riguardo, Hyundai e Kia comunicano ufficialmente che non ci sono accordi per costruire la futura Apple car, il che sposta altrove la caccia al prossimo partner della casa californiana

Oggi nella periodica documentazione legale inviata all’autorità di borsa, il gruppo Hyundai e la consociata Kia hanno scritto che non sono in corso trattative destinate a sfociare nella futura produzione di una Apple car a guidata autonoma. La comunicazione ufficiale segue indiscrezioni dell’agenzia Bloomberg che lo scorso 6 febbraio definiva le trattative tra il gruppo coreano e quello della Mela arrivate a un punto morto, ad appena un mese di distanza da notizie euforiche in proposito.

Quelle notizie sottolineavano l’irritazione della casa di Cupertino, nota da lustri per la riservatezza sui business plan e sui prodotti ai limiti della paranoia, per le indiscrezioni trapelate nelle passate settimane, che si erano spinte a indicare in una fabbrica Kia nel Sud degli Stati Uniti la futura fabbrica dell’auto elettrica ed autonoma della Mela. Secondo la testata economica giapponese Nihon Keizai Shimbun Apple avrebbe trattative aperte con almeno sei gruppi globali dell’auto.

Un aspetto interessante delle comunicazioni all’autorità di borsa è che le due case che insieme formano il quinto gruppo auto globale hanno peraltro confermato che ci sono in corso trattative per creare partenariati con società estere riguardo ad automobili elettriche ad elevata automazione di guida.

Peraltro queste dichiarazioni si adattano a progetti in grado di valorizzare sia la nuova piattaforma per veicoli elettrici passeggeri E-GMP sia i risultati del lavoro sulla guida autonoma avanzata compiuto dalla joint venture avviata insieme ad Aptiv.

Nei giorni scorsi sono apparsi numerosi articoli in Corea del Sud e fuori che sottolineavano come all’interno del gruppo auto la possibilità della collaborazione con Apple fosse vista in modo conflittuale, considerata la tradizionale propensione Hyundai all’integrazione verticale, facendo il più possibile a meno di collaborazioni esterne nella filiera di prodotto.

Se la notizia del blocco del piano può aver sollevato i membri tradizionalisti del gruppo, ha però scoraggiato gli operatori di borsa nazionali e il titolo Hyundai oggi sull’indice KOSPI di Seoul perdeva il 6,2%, mentre Kia, la casa direttamente candidata al rapporto con Apple, addirittura il 15%.

Se gli sviluppi recenti implicano che la casa americana non includerà nella sua “ricetta” per la Apple car ingredienti coreani forniti da Kia, questo non significa che stia diminuendo il suo dinamismo. Infatti, per quello che non sappiamo neppure se si chiami ancora Titan Project, il gruppo diretto da Tim Cook si sarebbe assicurato un elemento prezioso in Manfred Harrer, ingegnere che ha lavorato sui modelli Cayenne e Taycan. Sarebbe il secondo uomo-chiave in una fase del progetto Apple a provenire da Porsche dopo Alex Hitzinger, nel frattempo passato a dirigere la nuova divisione tecnologica Artemis del gruppo Volkswagen.

Credito foto di apertura: GlobalCareerBook.com via Unsplash