7 giorni di business che cambiano la mobilità del futuro: 1 – 7 febbraio 2021

Il briefing della settimana: i nuovi accordi, investimenti e operazioni con protagonisti Daimler, EcoPro BM, Ford, Google, Mercedes-Benz, Microvast, Mitsubishi Heavy Industries Machine Tool, Nidec, Otonomo

1 febbraio: Ford Motor Co. e Google annunciano una collaborazione della durata di sei anni che porterà sulle auto dell’Ovale Blu i sistemi operativi Android, senza precisare termini economici e dettagli dell’importante accordo: il CEO Jim Farley in una intervista alla TV finanziaria CNBC ha indicato che vale centinaia di milioni di dollari. Milioni di veicoli della casa di Dearborn useranno quindi tecnologia di Google per servizi di connettività basata sul cloud, dopo essere state costruite con processi che saranno filtrati e magari aggiornati da sistemi e server su cui girano programmi di intelligenza artificiale del gruppo di Mountain View studiati per modernizzare la manifattura e la catena della fornitura. Squadre dei due partner collaboreranno per un progetto comune battezzato Team Upshift che collaborerà a sviluppare tecnologia e servizi data driven per la clientela dei modelli Ford.

1 febbraio: Microvast Inc. conferma che la fusione inversa con la società veicolo prescelta, la SPAC (special purpose acquisition corporation) Tuscan Holdings Corp. Grazie alla fusione inversa la nuova società potrà contare su fondi iniziali fino a un importo di $822 milioni. Il perfezionamento dell’accordo ha valutato la società delle batterie di Houston $3 miliardi e al momento della chiusura della transazione, prevista per il secondo trimestre di quest’anno, la nuova società sarà nota come Microvast Holdings Inc. e quotata al Nasdaq occupando pertanto la casella prima riservata al partner. L’azienda è stata molto attiva nella fornitura di batterie a settori di nicchia: veicoli commerciali, autobus, equipaggiamenti industriali. Tra i clienti e partner figura anche CNH Industrial, con un accordo che risale al 2019 attraverso la divisione FPT Industrial.

1 febbraio: La società della tecnologia Otonomo sceglie la SPAC Software Acquisition Group Inc. II per approdare al Nasdaq. la società, fondata nel 2015 da Ben Volkov, viene valutata $1,4 miliardi: ad aprile dello scorso anno in un precedente round di finanziamento completato con successo era stata valutata $465 milioni, quindi il valore di Otonomo da allora è quasi triplicato. L’operazione sarà completata nel secondo trimestre di quest’anno, portando una iniezione di $280 milioni di capitale fresco nelle casse dell’azienda israeliana. Basata ad Herzliya, Otonomo è una piattaforma di gestione dei dati di auto connesse: ne collega 22 milioni e gestisce settori quali servizi di emergenza, mappe, parcheggi, manutenzione preventiva per un gruppo di partner che comprendono finora BMW, Daimler e Mitsubishi Motors Corp.

3 febbraio: dopo aver già manifestato in passato quest’intenzione, il gruppo Daimler passa ai fatti con la separazione in due entità della divisione incentrata sui veicoli passeggeri (che si chiamerà presto Mercedes-Benz) di una dei mezzi pesanti che sarà quotata entro fine anno a Francoforte: Daimler Truck. Una quota della nuova società nata dallo spinoff sarà distribuita tra gli attuali azionisti Daimler. Gli ultimi risultati ufficiali della divisione, relativi al 2019, ascrivono alla società che diventerà indipendente il ruolo di primo gruppo globale di camion ed autobus, con oltre 100.000 dipendenti distribuiti nei vari marchi controllati e circa mezzo milione di pezzi prodotti. I ricavi erano stati di €40,2 miliardi per i camion e €4,7 per il settore autobus con rispettivi EBIT di €2,5 miliardi e €283 milioni per il settore autobus.

4 febbraio: l’industria chimica EcoPro BM presentando i conti annuncia un aumento delle spese in conto capitale del 20% nel 2021 rispetto all’anno scorso, per tener dietro a ricavi che prevede destinati ad aumentare del 40%. La società coreana produce precursori necessari ai catodi delle celle: EcoPro BM spenderà 100 miliardi di won (oltre €74 milioni) per la fabbrica CAM5-N che alimenta la produzione di celle NMC (nichel-manganese-cobalto) di SK Innovation, e 140 miliardi di won per la CAM6-N che alimenta con precursori per celle NCA (nichel-cobalto-alluminio) la linea di Samsung SDI. In entrambi i casi l’accresciuta capacità sarà dovuta alla crescente domanda di celle per i veicoli elettrici. EcoPro BM costruirà anche una ulteriore fabbrica in Corea del Sud investendoci circa 150 miliardi di won e altri impianti in Europa ed America dove partner stanno espandendosi.

5 febbraio: il colosso dei motori elettrici Nidec acquisterà una divisione Mitsubishi Heavy Industries per 30 miliardi di yen ($285 milloni), scrive l’informatissimo Nikkei. Mitsubishi Heavy Industries Machine Tool è specializzata in impianti per la fabbricazione di ingranaggeria per cambi e trasmissioni, e grazie all’accordo Nidec sarà in grado di utilizzare il know-how della nuova divisione per produrre più ingranaggi in-house migliorando sia sul versante dei costi che su quello della rapidità di consegna nel mercato dei veicoli elettrici, per il quale attualmente i giapponesi dispongono di ordini per motori che equipaggeranno 2,5 milioni di veicoli elettrici entro il 2025, incluse partnership globali come quella in essere in Europa con l’ex-PSA.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG