La nuova DS 4 “made in Germany” debutta da ibrida «plug-in»

La seconda generazione della compatta è basata su una profonda evoluzione della piattaforma EMP2 dominata da componenti nuove o esclusive e fin dal suo lancio offrirà tecnologia ibrida plug-in E-Tense (con 50 km d’autonomia)

Il catalogo DS Automobiles dopo i SUV DS 3 e DS 7 Crossback e l’ammiraglia DS 9 cresce con la presentazione odierna della DS 4: seconda generazione della compatta apparsa nel 2011, si avvia ad un lancio commerciale collocato nel quarto trimestre 2021 e sarà prodotta in Germania, a Rüsselsheim, storico sito dei cugini di Opel.

L’aria di famiglia però è tutta DS Automobiles: visibile specie nel frontale e malgrado l’arrivo dei nuovi levigatissimi fari a forma di L. La calandra grande e vistosa si orna di motivi 3D ed è circondata dalle DS Wings cromate e dai proiettori Full LED, meno complicati di quelli visti sulle DS 7 e DS 9. Il posteriore appare il più originale esteticamente della gamma con linee marcate che contrastano con lo spazio limitato, quasi due incisioni, occupato da fari e superficie vetrata.

Anche questa generazione disporrà di una variante: se la precedente era denominata DS 4 Crossback, sulla nuova il nome si accorcia in DS 4 Cross. Sarà distinguibile dal modello base per interventi sull’estetica come calandra, contorno superiore dei finestrini ed inserti laterali neri, nonché cerchi specifici, peraltro con preferenza con diametro generoso come nell’altra versione: ovvero 19″ e in alternativa 20″.

Malgrado DS 4 punti decisamente sulla modernità, la compatta non sarà un laboratorio di futurismo: negli interni ci sarà qualche passo indietro rispetto a tentativi che non hanno strappato applausi sulla DS 3 Crossback, ad esempio riportando gli alzacristalli sugli interni-porta e mantenendo il ruolo di pulsanti essenziali sul cruscotto.

Il che non vuol comporta che non ci si debba aspettare la presenza di uno schermo: in questo caso unTouch Pad da 5″ posto sul tunnel della trasmissione (non scriviamo leva del cambio perché si tratta di un automatico a otto rapporti).

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La nuova DS 4 avrà un sistema di bordo (DS Iris System) in grado di offrire ai propri clienti il riconoscimento vocale in linguaggio naturale dei suoi comandi e dei suoi gesti (credito foto: ufficio stampa DS Automobiles Italia)

DS Automobiles fa tutto il possibile per contrastare i rivali premium tedeschi e asiatici, e in questo caso sembra voler dire che premium non sia direttamente proporzionale al numero di pollici di uno schermo di bordo. Anche se in effetti il cruscotto è da 7″ e dispone di una opzione head-up display. Inutile dire che non mancherà l’integrazione di Apple Carplay ed Android Auto nella dotazione di infotainment di bordo.

Ovviamente, considerata la linea editoriale di queste pagine, la versione che ci interessa di più è quella con la presa: l’ex-PSA ha già proposto versioni ibride plug-in per SUV (Peugeot 3008, Citroën C5 Aircross) e berline (Peugeot 508, DS9). Gli ingegneri del gruppo transalpino per questo modello compatto hanno fatto evolvere un 70% dei componenti del pianale EMP2 per ospitare i componenti come batterie e powertrain elettrico.

“Anche prima di disegnare il primo schizzo, abbiamo lavorato per due anni con i nostri ingegneri per progettare insieme la piattaforma tecnica EMP2″, commenta nella nota ufficiale Thierry Metroz, il direttore del Centro Stile di DS Automobiles.“Quando abbiamo iniziato a lavorare sulla parte creativa, abbiamo avuto un margine di manovra esteso per creare un nuovo concept, ispirato a DS Aero Sport Lounge. La silhouette è unica nel segmento, con proporzioni mai viste prima. La linea è atletica, audace, compatta e posizionata su ruote molto grandi. È allo stesso tempo un design aerodinamico, efficiente e carismatico”.

La taglia del pacco è diminuita ma la densità di energia delle celle è cresciuta, per cui sulla DS4 E-Tense la capacità disponibile sarà di 12,4 kWh (poco meno dei 13,2 kWh della DS 7 Crossback E-Tense) e oltre 50 chilometri di autonomia in modalità a zero emissioni sul ciclo combinato WLTP.

La potenza a zero emissioni locali è rivolta a sostenere una versione con potenza complessiva di 225 cavalli; una ulteriore versione arriverà in un secondo tempo, probabilmente nel 2022, e secondo colleghi della stampa specializzata transalpina potrebbe avere una potenza totale di circa 180 cavalli.

La combinazione ibrida ricaricabile che uscirà nella seconda parte del 2021 prevede un motore elettrico associato a un benzina PureTech da 180 cavalli; tra le versioni convenzionali per ora è conservato anche un diesel Blue HDi 130.

Sulla seconda generazione della compatta di DS Automobiles il sistema ADAS DS Drive Assist 2.0 si evolverà incorporando sensori che registrano tutto ciò che accade a 360° attorno all’auto per assistere il guidatore.

Un radar frontale, radar ai quattro angoli dell’auto, una telecamera posta nella parte superiore del parabrezza, raccoglieranno ed analizzeranno in tempo reale, le informazioni per tradursi dinamicamente ad esempio in un posizionamento ancora più preciso nella corsia scelta dal guidatore, arricchito da nuove funzionalità come il sorpasso semiautomatico, la regolazione della velocità in curva e la raccomandazione anticipata della velocità presente nei segnali stradali.

L’interazione con la marcia e la strada si esplicherà anche nella sospensione controllata DS Active Scan Suspension, che grazie all’utilizzo di una telecamera ad alta velocità collocata nella parte superiore del parabrezza, riscontrerà le irregolarità della strada anticipando i dati degni di influenzare l’assetto di guida ad un elaboratore.

Coi quattro sensori di assetto e tre accelerometri, il sistema agiranno sulle ruote in modo indipendente e in base alle informazioni, renderà la sospensione più rigida o più flessibile secondo le necessità. Il risultato è un comfort ottimizzato indipendentemente dalle condizioni della strada.

Con una larghezza di 1,83 metri e ruote da 720 millimetri (con cerchi fino a 20 pollici), per una lunghezza di 4,40 metri e un’altezza contenuta di 1,47 metri, le dimensioni della nuova DS 4 non sono minimaliste. (credito foto: ufficio stampa DS Automobiles Italia)
Credito foto di apertura: ufficio stampa DS Automobiles Italia