La prima Ioniq 5: folgorata dai “Parametric Pixels”

A poche settimane dal lancio, la prima vettura del nuovo marchio coreano, realizzata sulla piattaforma elettrica E-GMP che piace anche ad Apple, definisce la cifra stilistica e promette sorprese con l’impianto a 800 volt

Il gruppo Hyundai presenta alcune immagini supplementari della Ioniq 5 che sarà compiutamente e approfonditamente presentata il mese prossimo, in attesa degli ordinativi e delle prime consegne previste per Italia ed Europa per l’estate.

La Ioniq 5 dalle immagini diffuse appare conservare le caratteristiche del Concept 45 presentato nel 2019, pertanto all’interno della famiglia coreana appare destinata a non rischiare alcuna confusione con modelli come la prima Ioniq o magari Kona, figuriamoci i cugini di Kia, grazie alle sue forme molto spigolose, e agli angoli sottolineati a ogni livello.

Le immagini meno illuminate dedicate alla parte anteriore fanno pensare che la nuova marca al 100% elettrica possa decidere di fare ricorso a camere al posto degli specchietti, dove le norme lo consentiranno, come già avvenuto in modelli elettrici premium quale Audi E-Tron.

Il ruolo riservato alla fanaleria appare minimalista rispetto ad altri concorrenti, e questo si verifica anche nella vista posteriore, dove la presenza di luci è quasi un battito di ciglia, in controtendenza con i molti designer che stanno optando per luci orizzontali a tutta larghezza.

Questo elemento di design di Ioniq 5 è particolarmente sottolineato dalla nota stampa, che indica anche nei Parametric Pixel, le più piccole unità di un’immagine digitale, quello che dobbiamo cominciare a ritenere un pilastro della cifra stilistica del giovane brand Ioniq.

Dato che manca tempo al lancio definitivo della 5, non sappiamo ancora come il mondo digitale custodito negli interni si connetterà alle forme. Il responsabile del design Hyundai SangYup Lee anticipa tuttavia che gli interni sono realizzati usando materiali eco-friendly e riflettono l’impegno del marchio nell’offrire nuove e innovative soluzioni di mobilità incentrate sulla sostenibilità.

Il primo modello del gruppo sviluppato sulla piattaforma elettrica E-GMP (Electric Global Modular Platform) che ha suscitato l’attenzione anche di Apple impegnata a trovare partner per i propri progetti automotive, è anche il primo a poter contare su un impianto elettrico ad 800 volt come finora avveniva solo su modelli premium quali Porsche Taycan ed Audi GT E-Tron, fattore che consentirà alla clientela ricariche più rapide, con la praticità di poter mettere l’energia necessaria per guidare 100 chilometri in cinque minuti.

Ma con Ioniq 5 i coreani sembrano essersi sbizzarriti anche nelle possibilità offerte dalla ricarica bi-direzionale. Promettendo e promuovendo opportunità per la clientela che finora non avevamo visto in veicoli elettrici di questo segmento. Se i pickup come Rivian e Hummer insistono molto su soluzioni e idee per attirare clientela che coi veicoli lavora, anche e specialmente all’aperto, il gruppo Hyundai si è sbizzarrito a proporre video che illustrano le possibilità di quello che si può fare lontano da casa con l’energia delle batterie di Ioniq 5: dal cuocere un tacchino a installare un impianto Hi-Fi tutto alimentato dalla tecnologia V2L (Vehicle to Load) che funge da alimentatore universale (110/220V).

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Italia