Soffiano venti verdi sui due lati del Mare del Nord

In Norvegia oltre la metà della domanda del nuovo nel 2020 è stata per auto elettriche; sulla costa di fronte, in Gran Bretagna, lo scorso dicembre Tesla Model 3 è stata la vettura più venduta in assoluto, con quasi 6.000 unità

Le ultime giornate del 2020 hanno visto emergere da alcuni mercati nazionali (Italia inclusa) notizie sorprendenti. Il piccolo ma vivacissimo mercato norvegese, che ha monopolizzato per anni il ruolo di più favorevole del globo alle auto a zero emissioni locali, ha stabilito un altro record.

Nel corso del mese marzo del 2019 per la prima volta il paese scandinavo aveva visto una quota di oltre metà del mercato assegnato alle elettriche, grazie a una consegna-maxi di 5.315 Tesla Model 3. Ma quell’eccezione è diventata la regola nel corso del 2020, malgrado le criticità di un anno caratterizzato dalla crisi sanitaria.

Al 31 dicembre la quota di mercato che la clientela aveva scelto in versione elettrica nel corso dei dodici mesi ha raggiunto il totale di 54,3%, la prima volta che in una nazione per un intero anno sono state comprati più veicoli elettrici di quelli convenzionali. Un evento eccezionale anche per la Norvegia.

Per il 2021 secondo Christina Bu, segretaria di Norsk Elbilforening, l’associazione nazionale che raduna i proprietari di veicoli elettrici, le previsioni per l’anno appena iniziato sono di poter superare il 65%, una quota che avvicinerebbe ulteriormente il traguardo collocato al 2025 di riservare le vendite di veicoli nuovi solo a mezzi a zero emissioni locali.

Dei circa 76.800 veicoli elettrici messi in strada nel 2020, il modello più venduto sulle coste orientali del Mare del Nord è stato Audi E-Tron, con 9.227 immatricolazioni, davanti a Tesla Model 3, che ha terminato con un totale di 7.770 unità, poco meglio di Volkswagen ID3, arrivata a 7.754.

La vettura più popolare della casa americana era stata la più venduta del 2019 con ben 15.683 consegne nella prima fase di disponibilità del modello, quando aveva rastrellato un quinto del mercato. Nel 2020 ha avuto un finale da record con 4.232 consegne a dicembre, con alti e bassi mensili dovuti all’arrivo dei cargo dalla California (e nel finale anche da Shanghai).

Attraversando il Mare del Nord verso sud-est ed approdando sulle coste della Gran Bretagna si scoprono risultati quasi altrettanto sorprendenti di quelli della Norvegia. Il mercato è tornato ai livelli complessivi del 1992 e il calo percentuale del 30% è stato il più sfavorevole dal 1943, con le vendite di modelli diesel dimezzate e quasi il 30% di vendite elettrificate o ibride, quasi una anticipazione del bando di vendite dei motori convenzionali fissato per il 2030.

E tuttavia in un quadro complicato, la domanda per le elettriche pure è cresciuta del 185,9% sostenuta da 108.205 nuove consegne, mentre le ibride ricaricabili sono cresciute del 91,2% salendo a 66.877 consegne. In numeri assoluti il Regno Unito è stato lo scorso anno il terzo mercato europeo per le elettriche, dietro a Germania e Francia e il secondo per le ibride ricaricabili alle spalle del mercato tedesco.

In questo anno così difficile, dicembre 2020 non è stato così negativo quanto si era rivelato, ad esempio, aprile: 132.682 immatricolazioni rispetto alle 148.997 dello stesso mese del 2019. E in questo mese Tesla è riuscita a consegnare 5.798 Model 3, performance che ne ha fatto l’auto più venduta in assoluto davanti alla Volkswagen Golf 8 (4.470 pezzi).

L’auto americana aveva ottenuto questo risultato anche ad aprile, quando tuttavia la prima posizione era stata agevolata dal primo lockdown e dalla diffusione delle vendite online che per la concorrenza la scorsa primavera non era ancora stata una pratica comune come lo è diventata di recente.

Credito foto di apertura: ufficio stampa E.On