Diario dell’anno delle fabbriche silenziose

Bloccati dalla pandemia, i siti produttivi di auto e batterie sono stati in bilico per settimane: ma dall’estate il 2020 è stato un festival di inaugurazioni ed investimenti su fabbriche che sforneranno veicoli sempre più sostenibili

^^^^^^^^^^^^ GENNAIO ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Ford // Valencia (E)
Ford annuncia €42 milioni di investimenti sul sito di Valencia, dove non si costruiscono auto elettriche pure, ma sono in arrivo ibride convenzionali e ricaricabili ed occorre far posto ad un impianto di assemblaggio di batterie per sostenere la strategia di elettrificazione dell’Ovale Blu in Europa. Nella fabbrica spagnola dal 2011 Ford ha investito €3 miliardi, €750 milioni solo per Kuga, che sarà la prima a ricevere una versione con la presa di immediato successo, almeno fino all’insorgere di un problema ai pacchi batterie che ha richiesto un richiamo.

Fabbriche batterie // ACC // Nersac (F)
Il primo risultato del percorso che deve portare a creare Airbus delle batterie porta all’inaugurazione della joint-venture per cui viene scelto il nome ACC (Automotive Cell Company) e che i due partner PSA e Total inaugurano a Nersac, vicino a una storica sede della divisione di batterie Saft. Un impianto che aprirà nel 2021 accanto al centro ricerche già attivo per sviluppare celle nel quadro di un consorzio che si pone l’obiettivo di produrre le batterie necessarie a un milione di veicoli entro il 2030. Pochi giorni dopo sarà varato il progetto del secondo sito, in Germania, mentre del terzo si sa che sorgerà nel nord della Francia ed aprirà nel 2023.

^^^^^^^^^^^ FEBBRAIO ^^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche batterie // ACC // Kaiserslautern (D)
PSA e Total, con un ampio supporto di istituzioni locali, nazionali ed europee confermano che la loro joint venture ACC investirà €2 miliardi per una nuova gigafactory di batterie con capacità fino a 32 GWh e che a regime, nel 2025, porterà ad una occupazione locale diretta di 2.000 ingegneri, tecnici ed operai per l’area della Nord Renania Palatinato a lungo collegata alla manifattura auto di modelli della casa del blitz. La capacità combinata degli impianti franco-tedeschi di ACC punterà ad una quota del futuro mercato europeo compresa tra il 10 e il 15%.

Fabbriche auto // Tesla // Austin (USA)
Elon Musk torna su Twitter chiedendo ai follower la loro opinione sull’eventualità di una nuova Gigafactory in Texas. A farlo decidere per il nuovo sito, che segue quello cinese di Shanghai e quello europeo in Brandeburgo, alla fine però probabilmente è il supporto delle istituzioni locali e statali, mediante una lista di incentivi e sgravi che è una prassi per attirare grandi fabbriche come quelle auto, dei chip o delle batterie. La conferma della scelta arriva a luglio, e a fine estate si vedono gli effetti dei primi lavori di sbancamento di un sito che Tesla conta di aprire a maggio 2021. A settembre inoltre sarà annunciata una novità importante per la catena della fornitura: oltre all’impianto destinato a produrre Cybertruck e Semi, ma anche Model Y e Model 3, il Texas ospiterà una raffineria di idrossido di litio. Una mossa parte di un piano della casa americana per rendere più semplice ed efficiente la produzione dei catodi delle celle svelato da Musk e Drew Baglino al Battery Day.

^^^^^^^^^^ MARZO ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche batterie // LG Chem // Wroclaw (PL)
A inizio marzo LG Chem acquista dalla società turca produttrice di TV Vestel un impianto da 223.000 m2 per $31,4 milioni. Una spesa che rientra in circa $6 miliardi spesi tra 2019 e 2020 dai coreani per far fronte alla domanda crescente dei suoi clienti in Europa. L’aumento di capacità di circa 20 GWh deve portare i siti produttivi nell’area di Wroclaw a circa 40 GWh a fine 2020. Quella europea è una regione in cui LG Chem inizia anche a fornire nuovi materiali prima rispetto ad altri mercati: la Polonia, ad esempio, è la prima a fornire a partire dalla primavera celle con catodi NCM 712, con quote percentuali (x10) di nichel, cobalto e manganese e precursori forniti da Nichia, Umicore, Posco Chemical ed L&F. A settembre LG Chem riorganizza le sette linee presenti nei siti produttivi anche in vista della crescente domanda, e dopo un paio di mesi la stampa coreana scrive che il tasso di utilizzo raggiunto nella fabbrica di Kobierzyce è già arrivato 90% dal 70% raggiunto l’anno precedente. Anche la capacità della seconda fabbrica, concentrata soprattutto sulla fornitura a Volkswagen, arriva a risultati simili.

Fabbriche auto // Hyundai // Nosovice (CZ)
Nel 2019 Kona Electric era stata bene accolta in Europa (22.667 vendute, il sesto miglior modello) e in Italia; ma il suo potenziale era intaccato da lunghi tempi di attesa. Nel 2020 la casa coreana ha rimediato avviando a inizio marzo la produzione in Repubblica Ceca, nella fabbrica HMMC (Hyundai Motor Manufacturing Czech) già attiva presso Nošovice, con un obiettivo annuale iniziale di circa 30.000 unità, costruite accanto agli altri modelli residenti (e con motori convenzionali): I30 e Tucson. Presso l’HMMC una sezione che in particolare ha dovuto essere rimeggiata è stata quella riservata alla verniciatura, perché la Kona è proposta con tetto in due tinte. La scelta si è confermata positiva, visto che dopo 11 mesi del 2020 Kona Electric era stata già consegnata a oltre 37.000 nuovi clienti, salendo al terzo posto delle vendite dietro solo a Renault Zoe e Tesla Model 3.

Fabbriche auto // Volvo // Ghent (B)
Volvo Cars il 5 marzo inaugura l’impianto di assemblaggio batterie a Ghent, dove ha previsto di costruire la sua XC40 Recharge P8. Dopo molte ibride ricaricabili la XC40 Recharge P8 sarà la prima elettrica pura a portare un contributo nella mappa degli svedesi che prevede un taglio del 40% all’impronta complessiva delle emissioni tra 2018 e 2025. La fabbrica belga è accompagnata da un analogo aggiornamento al sito cinese di Luqiao per fornire di pacchi batterie i veicoli del gruppo Geely costruiti là, mentre l’adeguamento della fabbrica americana di Charleston è iniziato sfalsato di alcuni mesi, a fine 2020.

Fabbriche auto // FCA, PSA, Renault // 35 fabbriche
Il 16 marzo tre grandi gruppi a distanza di poche ore l’uno dall’altro annunciano che di fronte al dilagare della pandemia chiuderanno gli impianti. A fine giornata il totale di siti produttivi Fiat Chrysler, PSA Group e Renault interessati dalla misura di emergenza arriva a 35: è l’inizio dell’ondata europea di una tempesta che aveva colpito da fine gennaio la Cina, toccata per prima dalla crisi sanitaria. Là solo dopo circa un mese, a fine febbraio, erano iniziate le riaperture. Unica eccezione: la fabbrica Tesla di Shanghai, che grazie a un cordone sanitario delle autorità locali era riuscita a mantenere viva una produzione, pur tra mille difficoltà nelle forniture. In Europa il blocco iniziato il 16 marzo nella maggior parte dei casi ha investito buona parte di aprile, in qualche caso anche l’inizio di maggio. Il 17 marzo anche il gruppo Volkswagen ha annunciato la decisione di chiudere, malgrado l’assenza di obblighi in Germania, con una decisione che all’agenzia Bloomberg il CEO Herbert Diess ha detto costare $13 milioni l’ora. Dall’altra parte dell’Atlantico le Big3 di Detroit resistono solo qualche altro giorno prima di arrivare a loro volta alla chiusura degli impianti, che sarebbe durata nella maggior parte dei casi fino a metà maggio.

La scorsa primavera la società britannica di consulenza diretta da Adam Panayi Rhomotion ha compilato questa mappa delle chiusure e riaperture dei maggiori gruppi globali dell’auto (credito immagine e fonte dati: Rhomotion)
^^^^^^^^^^ APRILE ^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Tesla // Fremont (USA)
Tesla ha combattuto in tutti i modi i provvedimenti di chiusura del sito di Fremont delle autorità statali e locali californiane, inclusa un’azione legale e la brusca minaccia di lasciare lo stato del Pacifico per il Texas (cosa che poi Elon Musk farà effettivamente per la sua residenza). Alle fine aveva dovuto cedere. Durante il mese di aprile però sfrutta il fermo per adeguare la sezione carrozzeria dove si produce la Model Y a una maggiore capacità. La fabbrica Tesla per antonomasia è stata anche la prima dell’industria americana dell’auto a riaprire, a inizio maggio.

Fabbriche auto // Lucid Motors // Casa Grande (USA)
La startup Lucid Motors aveva iniziato i lavori della sua fabbrica in Arizona il 2 dicembre 2019. Ad aprile, in mezzo al lockdown generalizzato delle fabbriche delle future rivali, terminano i lavori del tetto del primo capannone, in anticipo sulle scadenze. Oltre a presentare la nuova Air nelle varie versioni che saranno commercializzate a partire dalla prima metà del prossimo anno, a inizio dicembre 2020 il numero uno Peter Rawlinson dichiara conclusi i lavori ai 590 acri del sito battezzato AMP-1. La struttura nella versione attuale ha una capacità di 30.000 veicoli l’anno, che in futuro è previsto di aumentare fino a un massimo di 400.000 unità l’anno, nel 2028 secondo il business plan.

^^^^^^^^^^ MAGGIO ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Renault // Douai (F)
Le fabbriche europee hanno appena riaperto e in Francia Renault compila un piano di €2 miliardi di tagli in 3 anni che riguarda un organico di 15.000 persone, tra cui 4.600 nell’Esagono. La sola fabbrica dove i dipendenti riescono a tirare un po’ il fiato è quella di Douai, nel nord, ritenuta adeguata a corrispondere al tentativo dei manager di portare quello che ha più valore aggiunto nelle fabbriche francesi. Ed è degno di nota che il sito dove nasceva l’Espace sia scelto per modelli elettrici che saranno presentati alcune settimane dopo, come Mégane, ed altri che il nuovo numero uno Luca de Meo presenterà a inizio 2021.

Fabbriche batterie // Volkswagen // Salzgitter (D)
La fabbrica di batterie frutto della joint venture tra Volkswagen e Northvolt guadagna velocità con la decisione da parte del gruppo tedesco di procedere direttamente alla costruzione del sito e della infrastruttura necessaria, che sorgerà accanto al Center of Excellence for Battery Cells. Questo impianto con una capacità iniziale di 16 Gigawatt (ma che potrà essere ampliato fino a 24 GWh dal 2024, quando le prime celle usciranno dalle linee di assemblaggio) richiederà €450 milioni di investimenti ai due partner.

^^^^^^^^^^ GIUGNO ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche batterie // Johnson Matthey // Konin (PL)
Il gruppo della chimica il 12 giugno annuncia agli azionisti taglio dei dividendi e una riduzione del 17% della sua forza lavoro globale, parte di un piano teso a risparmiare £8 milioni l’anno nei prossimi tre anni, con la divisione che produce catalizzatori per i veicoli termici più colpita dalla crisi della domanda scatenata dalla pandemia. Accanto al disinvestimento in un settore dell’automotive convenzionale sono però confermati investimenti in settori a zero emissioni: la divisione Alternative Powertrain Johnson Matthey continuerà a perseguire i progetti precedenti legati alle batterie per veicoli (oltre che per auto anche per e-bike), ai materiali, ai progetti fuel cell. Il più importante è il completamento di una fabbrica di batterie a Konin, in Polonia che è previsto sia completata entro il 2022 e cominci a commercializzare celle carbon neutral nel 2024. La divisione Battery Materials lavora da tempo sulle celle con chimica LFP, ma in Polonia sembra voler puntare su una nuova gamma, commercialmente battezzata ELNO: si tratta di celle nickel-rich ad elevata densità di energia in concorrenza secondo Johnson Matthey per prestazioni e prezzi con le celle più recenti ad alta densità come le NMC (nichel-manganese-cobalto) 811.

Fabbriche auto // BMW // Shenyang (CHN)
Nel sito cinese scelto da BMW per la produzione globale del SUV IX3 procede a pieno regime con oltre 200 modelli di pre-produzione usciti dalla fabbrica di Dadong della joint venture BBA. Le prove necessarie per l’omologazione sui principali mercati sono già completate. L’adeguamento dell’impianto per la produzione del primo SUV elettrico al 100% era iniziato a metà del 2019. L’inizio della produzione di serie potrà così essere confermato il 29 settembre come previsto, pochi giorni dopo l’inaugurazione del rinnovato impianto di assemblaggio di batterie di Tiexi, con capacità raddoppiata rispetto alla produzione precedente e messo in linea con gli standard della quinta generazione di batterie che equipaggiano le IX3.

Fabbriche auto // E.GO Mobile // Aquisgrana (D)
La startup E.GO Mobile ha subito risentito della pandemia, presentando richiesta di concordato ad aprile. Lanciata con il progetto della citycar Life, le prospettive erano decollate con la notizia che si sarebbe occupata anche dei Buggy elettrici Volkswagen realizzati sulla piattaforma MEB. Ma a metà giugno Wolfsburg decide di archiviare il progetto del veicolo presentato al Salone Auto di Ginevra nel 2019; senza il sostegno di Wolfsburg E.GO Mobile non pare in grado di andare avanti da sola e per la fabbrica di Rothe Erde ad Aquisgrana si prospetta la chiusura, prima ancora di produrre un’auto. Ma nel corso dell’estate la pausa della pandemia e il decollo dell’interesse degli investitori aiuta i manager dello spinoff del Politecnico di Aquisgrana a trovare in Olanda un nuovo investitore nel gruppo ND Industrial BV. La compagnia ristrutturata si chiamerà Next E.GO Mobile SE e inizierà a produrre la elettrica Life nel primo trimestre del 2021.

^^^^^^^^^^ LUGLIO ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // BMW // Dingolfing (D)
Si muove anche il presidente della Baviera Markus Söder per l’inaugurazione del Competence Centre for E-Drive Production a Dingolfing, il più grande polo produttivo europeo del gruppo BMW. Lì sono state assemblate celle e moduli per le batterie della BMW i3 a partire dal 2013, e sempre lì nel 2015 è iniziata la produzione in-house di motori elettrici. Nel corso dell’inverno era iniziato l’adeguamento resosi necessario per i powertrain della quinta generazione EDrive per i modelli elettrificati. Il sito produttivo da 8.000 metri quadri è destinato a crescere fino a 80.000 metri quadri, con un organico che entro fine 2020 nell’area sta passando da circa 600 a oltre 1.400 e con un obiettivo a medio termine di arrivare a 2.000 impegnate con trasmissioni, motori elettrici, moduli e pacchi batterie, il tutto accompagnato da risorse per €500 milioni necessarie entro il 2022 a terminare il complesso e fondamentale piano di adeguamento.

Fabbriche auto // BMW // Monaco (D)
Il 24 luglio la produzione in questo sito si ferma ed è un buon segnale: perché si tratta di uno stop che sarebbe durato fino al 4 settembre necessario all’inserimento della nuova elettrica I4 nelle linee esistenti. Il 90% dei sistemi di produzione di settori come carrozzeria ed assemblaggi sono condivisi dalla nuova elettrica commercializzata da inizio 2021 e da altri modelli già costruiti a Monaco, come la Serie 3, che è disponibile con propulsione benzina, diesel e ibrida. Il rimanente 10%, che riguarda la produzione del retrotreno della vettura, è dedicato alla I4, col pacco batterie che sarà installato dal basso nell’area dove si “sposano” propulsori e telai. BMW continuerà a puntare su linee flessibili come quella operativa a Monaco di Baviera fino al 2025, quando sarà possibile scoprire una piattaforma dedicata ai soli veicoli a zero emissioni, come ha anticipato l’amministratore delegato Oliver Zipse durante la periodica presentazione dei conti agli investitori avvenuta nel mese di novembre; il primo modello con questa piattaforma sarà prodotto in Ungheria a Debrecen, seguito da uno che nascerà a Monaco.

^^^^^^^^^^ AGOSTO ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Volkswagen // Zwickau (D)
I circa €1,2 miliardi di investimenti su Zwickau non sono serviti solo alla ID3, e la fabbrica dedicata al 100% ai modelli a zero emissioni passa a dimostrarlo con l’inizio della produzione del crossover ID4, il cui lancio è poco distante, programmato per fine settembre. Con l’aggiunta dell’ID4 (e di modelli elettrici a marchio SEAT) nel 2021 per l’impianto è prevista una produzione di 300.000 pezzi realizzati sulla piattaforma modulare MEB Volkswagen. La ID4 rispetto alla ID3 è nata con l’idea di un mezzo globale, essendo destinato anche ad Asia e Nord America, ma prima della conclusione del 2020 Volkswagen deciderà di aprire le porte della Cina anche alla ID3, ma non quelle degli Stati Uniti, almeno per il momento.

Fabbriche auto // Volkswagen // Hannover (D)
L’impianto di Hannover della divisione Veicoli Commerciali Volkswagen ha sfruttato la pausa estiva per effettuare importanti lavori di adeguamento necessari a far partire la produzione del nuovo Multivan (anche ibrido) nel 2021 e nel 2022 quella dell’IDBuzz. Per il Multivan sono stati messi in ordine di marcia impianti di realizzazione di carrozzerie, verniciatura ed assemblaggio, mentre per quanto riguarda la produzione del modello al 100% elettrico le sezioni della fabbrica dove avveniva la realizzazione di telaistica, verniciatura ed assemblaggio dell’Amarok sono rimosse per far posto alla linea che ospiterà l’IDBuzz. Non si tratterà della sola novità emersa nel 2020 per la sede di Hannover: a fine anno viene a galla che sarà coinvolto come sito produttivo per i veicoli innovativi che per conto dei marchi Audi, Bentley, Porsche sono stati affidati alla nuova divisione Artemis, diretta dalla star dell’ingegneria Alex Hitzinger. Per prepararsi, poche settimane dopo ordinerà altri 800 robot industriali alla svizzera ABB.

^^^^^^^^^^ SETTEMBRE ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Mercedes-Benz // Sindelfingen (D)
Il rinnovamento del sito produttivo di Sindelfingen su cui il gruppo Daimler ha investito €730 milioni dopo due anni e mezzo si avvicina al compimento con l’inizio della produzione del best seller luxury Mercedes-Benz Classe S. Il lancio della berlina, disponibile anche in versione ibrida plug-in è anche il varo della Factory 56, dove gli ingegneri esperti di produzione hanno messo sulla stessa lunghezza d’onda col primo MO360 digital ecosystem tutti i sistemi, le macchine e lo staff della fabbrica per rendere la produzione ancora più intelligente ed efficiente.

Fabbriche auto // Tesla // Grünheide (D)
Elon Musk all’inizio di settembre visita per la prima volta il sito del Brandeburgo dove è iniziata la costruzione della Gigafactory 4: riceve una accoglienza da star che i CEO BMW o Mercedes-Benz non hanno mai conosciuto, e soprattutto inizia una campagna di reclutamento di ingegneri, tecnici, operai che suscita un interesse che probabilmente crea stupore negli uffici risorse umane delle case auto tedesche. Ma non tutto è rose e fiori: Tesla deve litigare per i consumi di acqua, per rettili di varia taglia che dormono in una porzione di foresta di cui i capannoni prenderanno il posto e su una cauzione da €100 milioni per eventuali lavori di smantellamento. In ogni caso anche durante le vacanze natalizie i lavori avanzano: il 30 dicembre viene completato il tetto del capannone verniciatura, dove finirà un impianto della Geico Taikisha di Cinisello Balsamo.

Fabbriche auto // FCA // Mirafiori (I)
Il 14 settembre FCA ed Engie EPS sul piazzale logistico del Drosso inaugurano quello che dal prossimo anno diventerà il più grande sito globale con la tecnologia bi-direzionale V2G, consentendo a un perenne protagonista del sistema industriale italiano di assumere un ruolo nello sviluppo del futuro della mobilità sostenibile che interseca mobilità ed energy storage. Che non si tratti di auto-promozione ma di un progetto lo confermerà la fine di dicembre, quando, per rafforzare la stabilità del sistema elettrico nazionale e aumentare la penetrazione di fonti rinnovabili, proprio a FCA ed Engie EPS viene assegnata la fornitura di 25 MW di capacità al gestore della rete italiana Terna nel periodo 2023-2027 attraverso questo impianto V2G, con la potenza fornita da circa 700 batterie, soprattutto Fiat 500e presenti nel piazzale ma anche batterie second-life.

Fabbriche auto // PSA // Vigo (E)
Nel nord della Spagna l’impianto PSA di Vigo era arrivata a una cadenza di 300 batterie prodotte al giorno; dal 26 settembre è stato aggiunto un quarto turno che porta l’organico della sezione dell’impianto dedicata a questa attività a 160 persone. Partita a gennaio, la sezione è divisa in tre zone: montaggio, controllo qualità e logistica, e a regime il piano prevede 80.000 batterie assemblate l’anno, 12 l’ora, destinate ai modelli elettrici che nascono in Spagna (Peugeot E-2008, Opel Corsa-e e Citroën E-C4 più i veicoli commerciali Berlingo, Combo e Rifter/Partner) distribuiti tra Saragozza, Madrid e Vigo stessa. Tra elettrici e convenzionali a fine anno l’impianto sfiorerà le 500.000 unità (2.300 al giorno). Del crossover E-2008, la cui produzione partirà a fine 2019, il 14% è dotato attualmente di propulsione al 100% elettrica.

La XC40 Recharge prodotta in Belgio a Ghent è la prima Volvo al 100% elettrica nata a partire dalla ormai consolidatissima piattaforma CMA. A settembre il gruppo Geely a cui appartiene la casa svedese ha presentato anche la piattaforma SEA, a cui faranno ricorso anche le future Smart (credito foto: ufficio stampa Volvo Car Italia)

^^^^^^^^^^ OTTOBRE ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Volvo // Ghent (B)
A pochi mesi dall’adeguamento necessario all’impianto belga per costruire i pacchi batterie che li alimenteranno, a inizio ottobre escono i primi pezzi di produzione della Volvo XC40 Recharge basata sulla piattaforma CMA (Compact Modular Architecture). Nell’annunciarlo, la casa del gruppo Geely sottolinea che la domanda per la versione al 100% elettrica è stata solida e che anche se gli ordini sono aperti tutte le auto il cui completamento è previsto per l’ultimo trimestre del 2020 sono già vendute.

Fabbriche auto // Volkswagen // Emden (D) & Chattanooga (USA)
Il rinnovamento degli impianti globali del gruppo Volkswagen destinati a costruire modelli della piattaforma MEB investe anche Emden e Chattanooga. Nella fabbrica della Bassa Sassonia i primi interventi sono iniziati a luglio, ma è in autunno, mentre a Emden prosegue la produzione di veicoli convenzionali, che si può avere la misura delle dimensioni del cambiamento in arrivo dove ci si prepara a costruire auto elettriche. Il gruppo ordina ben 1.400 robot industriali in Giappone alla FANUC, dividendoli poi sui due lati dell’Oceano Atlantico; saranno utilizzati in particolare nelle linee di assemblaggio delle batterie e nella produzione dei telai e carrozzerie. Per entrambi gli impianti, sia quello del Tennessee che quello noto soprattutto finora per costruire Passat, dal 2022 il pezzo forte saranno versioni del crossover ID4. A novembre sarà inoltre assegnata ad Emden la costruzione di una quattro porte evoluzione della Volkswagen Aero B prevista per il 2023, una sorta di Phaeton al 100% elettrica.

Fabbriche auto // Hyundai // Singapore (SG)
Nel Sudest asiatico il gruppo Hyundai non si dedica solo alla costruzione di fabbriche di batterie (in Indonesia, insieme ad LG) ma anche a creare a Singapore un centro ricerche che avrà annesso un nuovo sito produttivo in grado di costruire su piccola scala auto elettriche, fino a un massimo di 30.000 l’anno quando sarà a regime nel 2025. Nel progetto, la cui struttura sarà completata nel 2022, il gruppo coreano ha deciso di investire circa $295 milioni.

Fabbriche batterie // Dräxlmaier // Lipsia (D)
A Lipsia non c’è solo BMW: nella stessa città opera Porsche, e il fornitore della casa di Stoccarda Dräxlmaier, già in campo in una fabbrica a Sachsenheim per l’assemblaggio delle batterie della Taycan, la prima elettrica pura del Cavallino Rampante tedesco, a inizio ottobre ha presentato lo stato di avanzamento dei lavori della nuova fabbrica che assicurerà le batterie necessarie alle future Macan costruite lì vicino, anche se nella sua nota stampa la società non è stata così esplicita. Le Macan, realizzate sulla nuova piattaforma PPE sono previste in arrivo per il 2022, insieme alle versioni convenzionali che riceveranno allora un restyling. I primi pacchi batterie saranno assemblati in un sito di 28.000 metri quadri a nord di Lipsia a partire da luglio 2021, e l’organico previsto è di 180 persone, con un investimento complessivo di €48 milioni.

Fabbriche auto // GM // Factory Zero (USA)
General Motors non si accontenta più di fare dell’impianto di Detroit-Hamtramck un pilastro della sua strategia futura, ma gli trova anche un nuovo nome: Factory ZERO, per riflettere il ruolo del sito nella marcia verso zero emissioni, zero congestione, zero incidenti. Con $2,2 miliardi investiti nell’ex-Detroit-Hamtramck Assembly Center e in una totale ristrutturazione che marcia spedita, un po’ di enfasi è giustificata: si tratta del maggior singolo investimento in un impianto effettuato finora dal gruppo di Detroit e una volta operativo sarà la sede di un organico di oltre 2.200 persone. Factory Zero debutterà con un ruolo importantissimo nella produzione, visto che i due primi modelli previsti nelle linee saranno l’attesissimo pickup elettrico GMC Hummer EV a partire da fine 2021, seguito dal meno atteso ma ambiziosissimo Cruise Origin con cui la divisione delle guida autonoma intende lanciare un servizio di robotaxi privi di autista.

Fabbriche batterie // SEAT // Martorell (E)
Per la marca catalana non si tratta ancora di una fabbrica di batterie, ma dell’avvio del nuovo Test Centre Energy: prevede un investimento di oltre €7 milioni per una struttura con una superficie di 1.500 m2 e una capacità di prova di 1,3 Megawatt. Il futuro centro consentirà di testare veicoli, moduli cellulari e gruppi di batterie presso lo stabilimento di Martorell, un laboratorio sulle batterie unico nel suo genere in Spagna. La realizzazione del TCE rientra nel piano di investimenti da €5 miliardi annunciato dall’azienda del gruppo Volkswagen nel corso del 2020.

^^^^^^^^^^^ NOVEMBRE ^^^^^^^^^^^^

Fabbriche auto // Ford // Cuautitlan (MEX)
Il 4 novembre, completati da poco i 56 anni di attività, l’impianto messicano Ford di Cuautitlan è il primo dell’Ovale Blu a iniziare la produzione di un modello al 100% elettrico destinato a grandi numeri. La fabbrica che costruisce le Mustang Mach-e per il mercato globale è stata chiusa molti mesi non solo per la crisi sanitaria ma per consentire, dopo l’assemblaggio delle Fiesta a cui si era dedicata per lunghi anni, l’aggiornamento tecnologico e l’addestramento dei circa mille dipendenti. Accanto alle infrastrutture rimodernate sono ora presenti 190 robot giapponesi Fanuc, che consentono che i processi siano automatizzati al 90% (mentre l’automazione dell’assemblaggio della batteria arriva al 75%) e che escano dalla linea 20 pezzi ogni ora con 7 ore e 247 persone necessarie per il completamento di ciascuna unità.

Fabbriche auto // PSA // Madrid (E)
Nel suo sessantottesimo anno di vita Villaverde, posta alla periferia meridionale di Madrid, inizia la produzione in esclusiva del suo primo modello elettrico: Citroën E-C4, la versione a zero emissioni locali di una vettura prevista anche con propulsione convenzionale. 965 addetti costruiscono le une e le altre al ritmo di 30 pezzi l’ora e 224 in ogni turno di otto ore. Per ospitare la nuova generazione C4, assegnata nel 2017 a Madrid dal gruppo PSA, verso il rinnovamento sono stati allocati €144 milioni di fondi. La produzione iniziale della versione al 100% elettrica della C4, la cui vita è prevista fino al 2027, è iniziata con una quota del 15% della capacità totale, con l’intenzione di salire al 20% nell’anno 2021.

Fabbriche batterie // Ultium // Lordstwon (USA)
Ultium Cells è alla ricerca di 1.100 ingegneri, specialisti e operai per la fabbrica che in Ohio produrrà le celle per le batterie di veicoli elettrici General Motors e Honda ed aprirà nel 2021. Il tutto senza considerare lo staff che fa ricerca presso i partner, nel centro GM di Warren e in Corea del Sud per LG Energy Solution. La stessa settimana General Motors fa sapere che è il doppio di quello necessario alle batterie il numero di persone che serviranno con urgenza per la Factory Zero in Michigan, di cui abbiamo già scritto poche righe sopra.

Fabbriche auto // Volkswagen // Zwickau (D)
La fabbrica della Sassonia prosegue la crescita con la seconda linea per veicoli elettrici della piattaforma MEB. Dopo tredici settimane, anche la Sezione 6 dove erano state costruite le Golf Variant è pronta per ospitare le ID4, a esattamente un anno dall’inizio della produzione della ID3 nel 2019, all’inizio riservata alla Sezione 5. La produzione iniziale dei crossover elettrici è dedicata alle versioni super-accessoriate ID4 1st ed ID4 1st Max.

Fabbriche Batterie // SVolt // Heusweiler (D)
La cinese Svolt Energy Technology Co., Ltd. sceglie lo stato della Saarland per la sua fabbrica tedesca di batterie, il cui arrivo era stato anticipato al Salone Auto di Francoforte 2019. Con investimenti totali attesi di €2 miliardi, un impianto con capacità di 24 GWh annui sorgerà in due siti della regione della Germania occidentale creando direttamente un organico di 2.000 posti. Svolt è uno spin-off del gruppo auto cinese Great Wall Motors, e la produzione di celle, moduli e pacchi completi si concentrerà sulla gamma di prodotto che propone soprattutto celle prive di cobalto e ad alto contenuto di nichel, in particolare quelle con chimica del catodo LMNO in cui il gruppo cinese si è specializzato.

Fabbriche Auto // Renault // Flins (F)
Renault decide che il futuro di Flins, al termine della produzione della Zoe avrà ancora a che fare con la Zoe, o meglio, col riciclo dei componenti più preziosi della Zoe: le batterie e il loro contenuto di materie prime. Flins è destinato a diventare il primo sito industriale europeo dedicato su larga scala all’economia circolare applicata alla mobilità, una trasformazione che sarà completata nel 2024, quando la linea della Zoe arriverà al termine della produzione. Il sito del nord della Francia diventerà quella che Renault battezza la Refactory: oltre che un centro specializzato nel recycling un punto di snodo tra quattro diverse attività che inizieranno tra 2021 e 2024, una delle quali (la riconversione e ricondizionamento di veicoli usati) svolta in precedenza a Choisy-Le-Roi, sulla Marna.

Fabbriche Auto // Skoda // Mlada Boleslav (CZ)
Skoda avvia la produzione delle prime unità di serie del nuovo Enyaq IV, il modello al 100% elettrico basato sul pianale MEB presentato a inizio settembre. Si tratta di una catena destinata a portarsi entro breve tempo al regime giornaliero di fino a 350 unità di questo SUV medio costruite. La caratteristica della linea di Mlada Boleslav, rinnovata prima dell’inserimento dell’Enyaq IV grazie a circa €32 milioni di investimenti, è che la fabbrica ceca sarà in grado di gestire fianco a fianco pianali MEB e quelli più tradizionali MQB per le auto con motori termici o ibridi come Octavia e Karoq.

^^^^^^^^^^ DICEMBRE ^^^^^^^^^^^^^

Fabbriche Auto // Audi // Böllinger Hofe (D)
A poca distanza dalla “capitale delle ibride” Neckarsulm, un altro centro produttivo Audi, Böllinger Hofe, si guadagna i galloni di primo impianto tedesco dei quattro anelli carbon neutral, seguendo il buon esempio di Bruxelles-Forest e di Györ, i primi ad arrivare a questo traguardo. Quasi a festeggiare questa circostanza inizia la produzione di E-Tron GT, la sportiva a zero emissioni locali che appare un balzo, più che un passo, nel futuro. In previsione della coabitazione di E-Tron GT e della sportiva a motore termico R8 è stato gradualmente aggiornato a partire dal 2018 e a fine autunno erano operative le due linee di montaggio ospitate in 11.000 metri quadrati. La fabbrica Audi alterna sezioni altamente automatizzate, come le presse e la carrozzeria ed altre con manualità da laboratorio aerospaziale: dove esterni ed interni della E-Tron GT si combinano si alternano dieci robot, 32 attrezzature specializzate e la flessibilità di un drappello di operai. La batteria, che arriva da Zuffenhausen, viene inserita alla stazione 20, poco dopo la metà di un ciclo che si conclude alla stazione 36.

Fabbriche Batterie // Ford Otosan // Kocaeli (TR)
Il 6 dicembre Ford rivela che nella fabbrica turca della joint venture Ford Otosan dove si produce il Transit ibrido plug-in iniziano i lavori per realizzare un impianto di assemblaggio delle batterie destinato al nuovo E-Transit al 100% elettrico. Aggiornamenti saranno previsti anche per l’impianto di Kansas City, dove saranno costruiti nella seconda parte del 2021 i furgoni elettrici destinati al mercato nordamericano. Per l’impianto americano l’adeguamento richiede un investimento di circa €100 milioni. Nel sito produttivo Ford Otosan di Kocaeli, che comincerà a consegnare in Europa e Medio Oriente i furgoni elettrici a inizio 2022, la joint-venture aveva già investito in precedenza €56 milioni, con l’installazione di nuovi robot, strutture per la saldatura ed assemblaggio, sezioni per i test e la validazione.

Fabbriche Auto // Daimler // Hambach (F)
Il 9 dicembre hanno uno sbocco positivo le trattative del gruppo Daimler per cedere ad INEOS Automotive il sito produttivo nella regione della Mosella. In quella che per molto resterà ancora familiare come Smartville saranno in futuro costruiti i fuoristrada INEOS Grenadier dalla divisione auto del gruppo chimico britannico. La notizia non sembrava riguardare la mobilità sostenibile fino a quando i britannici non hanno sorpreso tutti con un accordo di alleanza con Hyundai per il settore dell’idrogeno che farà sì che una futura quota della produzione di Hambach sarà spinta da sistemi fuel cell con tecnologia coreana. Quella che era la produzione francese per Smart in futuro sarà sostituita da produzione cinese presso uno o più siti produttivi del gruppo Geely, basata sulla nuova piattaforma flessibile SEA presentata a settembre.

Fabbriche Batterie // Valmet // Uusikaupunki (SF)
Nel giro di un mese Valmet Automotive annuncia dapprima che il sito di Salo e poi quello di Uusikaupunki, entrambi in Finlandia, saranno aggiornati entro la metà del 2021 per poter provvedere all’assemblaggio di pacchi batterie per clientela esterna, citando tre case auto. Il gruppo finlandese è noto da anni come fornitore esterno di produzione di veicoli in quantità limitate, in particolare come partner Mercedes-Benz prima per Classe A e poi per GLC. Secondo le previsioni a regime nei due impianti troverà spazio un organico di circa 400 persone. Salo aveva cominciato a produrre batterie in piccole quantità nel 2019, mentre a Uusikaupunki lo stesso era avvenuto ma per usi industriali, non destinate a veicoli come invece avverrà in futuro. Oltre all’assemblaggio di moduli per batterie il gruppo finlandese è anche impegnato nell’attività di test e validazione delle batterie, con la presenza di due siti in Germania destinati a questa finalità, per uno dei quali la costruzione è stata avviata proprio nel 2020.

Fabbriche Auto // Volkswagen // Dresda (D)
Subito prima di Natale a Dresda avviene la chiusura del capitolo E-Golf e il passaggio del testimone con ID3, la cui produzione dopo la pausa di fine anno sarà avviata nella cosiddetta Fabbrica di Vetro, che è il secondo sito a costruirla dopo Zwickau. A Dresda dalla primavera 2018 di Golf al 100% elettriche se ne costruivano 72 al giorno, il doppio rispetto a quando era iniziata la produzione l’anno precedente. La produzione di questo modello a Wolfsburg era cessata in estate e in totale di Golf a zero emissioni locali a partire dal 2014 ne sono stati costruiti 145.561, di cui 50.401 dovuti a Dresda.

Fabbriche Auto // FCA // Tychy (PL)
L’ultima notizia del 2020 per quanto riguarda le fabbriche di auto elettriche viene da FCA, che conferma che ci saranno modelli di auto con la presa anche in Polonia. Circa €170 milioni saranno investiti a Tychy, in Slesia. Dove circa 2.500 persone sono finora state occupate principalmente costruendo 500 e Panda, il gruppo del Lingotto adeguerà le linee per accogliere modelli elettrici ed ibridi, in una pianificazione che coinvolgerà i marchi Jeep e Fiat, ma anche un po’ a sorpresa quello Alfa Romeo. Le prime notizie non hanno ancora precisato i modelli interessati, che si presume saranno in maggior misura del segmento B.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volvo Cars