7 giorni di notizie su auto elettriche e innovazione: 20 – 26 dicembre

LA NOTIZIA PIÙ LETTA QUESTA SETTIMANA SU AUTO21:

“L’«Apple car» non era uno scherzo: arriva nel 2021”
(21 dicembre)
Secondo la stampa di Taiwan sarebbe già fitto l’elenco di fornitori dell’isola del Pacifico per componenti della futura auto del marchio della mela, che vedremo a settembre
— Il più famoso degli ingegneri alle prese con quel progetto Titan che si presumeva avrebbe sfornato una Apple car, da tempo non è più al lavoro a quel progetto. Anzi, Alex Hitzinger è il numero uno della tecnica nella divisione Artemis che punta a mettere il gruppo Volkswagen in piena concorrenza tecnologica con Tesla.
Ma la casa di Cupertino pochi giorni fa aveva nominato John Giannandrea, esperto di machine learning e che si era occupato tra l’altro di Siri, a capo del programma. Secondo quello che scrive oggi UDN, il principale quotidiano di Taiwan, non solo la Apple car non è finita in una soffitta, ma al contrario potremmo vederne il prototipo nel terzo trimestre del 2021, forse lo sbarco più inaspettato del prossimo anno.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO SCRIVERE:

Forse è una combinazione, ma a poche ore dal turbinio di notizie sulla Apple-car che hanno sottolineato come la casa di Cupertino stia realizzando non solo il software per la guida autonoma, ma anche componenti hardware fondamentali (i sensori LiDAR in particolare), Toyota sembra rimarcare che i loro veicoli autonomi sono già in strada, e come il gruppo giapponese oltre a sistemi e software stia mettendo a punto piattaforme articolate di mobilità per trarre il meglio dai veicoli senza guidatori. (credito foto ufficio stampa Toyota Motor Corp.)

“In attesa delle Olimpiadi, già si sale sugli shuttle Toyota”
(22 dicembre)
Tokyo dovrà aspettarli fino a luglio, mentre a Toyota City marciano gli shuttle elettrici a guida autonoma E-Palette con cui si testano idee e mezzi per la nuova mobilità
— 
Se la scorsa estate i Giochi Olimpici di Tokyo si fossero svolti regolarmente invece di subire il rinvio al luglio 2021 per la pandemia, con ogni probabilità gli shuttle Toyota E-Palette a guida autonoma in azione nel villaggio olimpico per trasportare atleti, allenatori, telecronisti, sarebbero stati una delle icone dell’evento.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO LEGGERE:

Phoebe Wall Howard ha ricostruito il ruolo fondamentale di Jim Farley, allora non ancora numero uno di Ford Motor Co. per avviare due modelli già richiestissimi come Mustang Mach-E e il SUV Bronco Sport. Farley e gli altri dirigenti hanno dovuto faticare a convincere Bill Ford a fare della prima elettrica iconica una Mustang, ma una volta messe le mani sul primo esemplare da provare gli ingegneri della casa di Dearborn hanno faticato molto a farsela restituire… (credito foto: ufficio stampa Ford Motor Co.)

“No one knew secret behind Ford’s Mustang Mach-E, Bronco Sport — until now”
(Detroit Free Press)
The Bronco Sport wasn’t in the original plan at Ford. The prototype that would become the Bronco Sport started out as a boxy, bland, nondescript, unmemorable small SUV. Definitely not part of a legendary Bronco family.
And the project that became the Mustang Mach-E SUV was initially going to be a cautious toe in the water for an automaker debuting its first dedicated all-new, all-electric vehicle. It was conceived to help meet fuel economy targets for the company. Now each SUV has a waiting list.

Credito foto di apertura: Future on Unsplash