La prima ibrida «plug-in» SEAT prima anche in sicurezza

La presa è spuntata sulle Leon hatchback e Sportstourer, già disponibili anche in Italia come E-Hybrid, proprio in una fase di particolare effervescenza dei modelli ibridi plug-in

Presentata lo scorso gennaio, la quarta generazione Leon è ormai nelle concessionarie SEAT e sulle strade con la versione E-Hybrid e si propone di essere protagonista in un settore che in Europa nel corso del 2020 è esploso e in Italia sta velocemente raggiungendo lo stesso livello di interesse visto, ad esempio, in Germania e Scandinavia.

Il modello più potente SEAT ha un propulsore benzina TSI 1.4 da 150 cavalli (110 kW) e motore elettrico da 115 cavalli (85 kW) in grado di erogare complessivamente una potenza di 204 CV (150 kW) e una coppia totale di 350 Nm.

Il primo ibrido plug-in del marchio (Cupra è da tempo una divisione a parte) dispone di una batteria agli ioni di litio con capacità da 12,8 kWh che gli permetterà di viaggiare in modalità solo elettrica fino a 64 chilometri considerati con standard WLTP. La combinazione di motore elettrico e di quello a benzina consente a SEAT Leon e-HYBRID di percorrere 800 chilometri, mentre i valori di emissioni omologati sono compresi tra i 25 e i 30 grammi di CO2 a chilometro.

Già note fin dallo scorso inverno le linee, particolarmente sottolineate dalla presenza dell’illuminotecnica, non è stato forse ancora abbastanza sottolineato come il modello sia la prima auto completamente connessa della marca catalana.

La connettività in-car (Full Link che include e CarPlay Wireless; funzioni e servizi online) mantiene in contatto permanente col mondo esterno. Con l’arrivo del sistema ibrido ricaricabile, con SEAT CONNECT crescono le funzioni che possono essere monitorate tramite app, a cominciare ovviamente da quelle di gestione della batteria.

La batteria può essere collegata alla rete e ricaricata in 3 ore e 40 minuti utilizzando un caricatore da 3,6 kW (Wallbox, che ora SEAT propone con una propria offerta alla clientela in collaborazione con la consociata del gruppo Elli) o in poco meno di 6 ore con un caricatore da 2,3 kW.

La Leon E-Hybrid si avvia sempre in modalità completamente elettrica se la batteria è sufficientemente carica, come è appropriato che sia per mantenere livelli di emissioni ai livelli più bassi. Il propulsore passa alla modalità ibrida se l’energia della batteria scende al di sotto di un determinato livello o se la velocità supera i 140 km/h, tetto della propulsione solo elettrica. Nella modalità ibrida, il conducente ha la possibilità di conservare lo stato di carica, aumentandolo o riducendolo fino a un livello predefinito.

Leon, disponibile in versione hatchback e Sportstourer, è una tappa importante nella strategia SEAT volta a integrare l’elettrificazione nell’intera gamma, destinata ad arricchirsi ulteriormente con il lancio di cinque nuovi modelli elettrici entro fine 2021.

Inoltre vanta anche il ruolo di auto più sicura mai prodotta dal marchio e, per cominciare, ha ottenuto cinque stelle nei test di valutazione di sicurezza Euro NCAP. Sulla nuova Leon sono presenti Cruise Control adattivo predittivo, l’Emergency Assist, il Travel Assist e il Side and Exit Assist: l’insieme di questi sistemi è in grado di proteggere auto e passeggeri sia durante la guida, sia a vettura ferma, come nei parcheggi.

La versione hatchback della Leon E-Hybrid misura 4.368 mm in lunghezza, 1.799 mm in larghezza e 1.460 mm in altezza, mentre la versione Sportstourer è lunga 4.642 mm, larga 1.799 mm e alta 1.456 mm. Il passo è comune a entrambe: 2.682 mm, mentre non lo sono ovviamente la capacità dei rispettivi bagagliai, che per la variante hatchback è pari a 270 litri, che arrivano a 470 per la Sportstourer. I listini italiani partono da €34.650 per la hatchback e da €35.150 per la Sportstourer.

Credito foto di apertura: ufficio stampa marca SEAT/VW Group Italia