L’Apple car non era uno scherzo: arriva nel 2021

Secondo la stampa di Taiwan sarebbe già fitto l’elenco di fornitori dell’isola del Pacifico per componenti della futura auto del marchio della mela, che vedremo a settembre

Il più famoso degli ingegneri alle prese con quel progetto Titan che si presumeva avrebbe sfornato una Apple car, da tempo non è più al lavoro a quel progetto. Anzi, Alex Hitzinger è il numero uno della tecnica nella divisione Artemis che punta a mettere il gruppo Volkswagen in piena concorrenza tecnologica con Tesla.

Ma la casa di Cupertino pochi giorni fa aveva nominato John Giannandrea, esperto di machine learning e che si era occupato tra l’altro di Siri, a capo del programma. Secondo quello che scrive oggi UDN, il principale quotidiano di Taiwan, non solo la Apple car non è finita in una soffitta, ma al contrario potremmo vederne il prototipo nel terzo trimestre del 2021, forse lo sbarco più inaspettato del prossimo anno.

L’indicazione è molto concreta perché vede coinvolte alcune aziende nella catena della fornitura, che gli autori citano come Heda, Tomita, Bizlink, Hequin, Futian ed altri gruppi, con la prima società in particolare accreditata di avere in programma di far partire linee di produzione interessate nel secondo trimestre del 2021.

Lo stesso genere di scadenze sono attese per Heqin, che starebbe entro la metà del 2021 adeguando i propri impianti a Jaixing e Quanxing in sintonia con gli altri. Bizlink sarebbe in grado di fornire cablaggi ma anche caricatori imbarcati.

Una dei particolari più interessanti è quello che riguarda Futian perché in questo per il prossimo anno si accenna a una capacità produttiva di motori elettrici per 400.000 unità l’anno, con possibilità di arrivare ad oltre il doppio per il cliente che internamente viene definito “Doppia A”.

Né Futian né gli altri potenziali fornitori hanno confermato alla testata le indiscrezioni, anche perché il farlo con ogni probabilità sarebbe una violazione di una clausola di un dettagliatissimo NDA, un accordo di riservatezza.

Il giornale dell’isola del Pacifico sottolinea anche come l’effervescenza presso questo gruppo di fornitori, con impianti in patria e nella terraferma cinese, non sia certo solo legata ad Apple: anche l’arrivo di Tesla a Lingang ha contribuito molto a muovere la produzione di componenti per auto elettriche e perfino Rivian che sta avviando la produzione dei pickup e SUV viene citata come cliente della filiera della Cina separata da Pechino.

AGGIORNAMENTO DEL 22/12/2020: l’agenzia Reuters in tarda serata ha pubblicato notizie aggiuntive sui piani Apple: la sua futura auto avrebbe una data di inizio produzione fissata per il 2024. Le fonti dell’agenzia indicano che avrà un alto contenuto di tecnologia di guida autonoma avanzata, anche grazie ad hardware sviluppato indipendentemente (ma non i sensori laser). La tecnologia delle batterie, mirata ad ampia autonomia, sembra essere improntata al concetto cell-to-pack privo di moduli, a cui vari costruttori cinesi (e Tesla) si stanno orientando anche grazie alla riscoperta delle celle con chimica LFP.

Credito foto di apertura: Alexandr Bormotin on Unsplash