7 giorni di notizie su auto elettriche e innovazione: 13 – 19 dicembre

LA NOTIZIA PIÙ LETTA QUESTA SETTIMANA SU AUTO21:

“La «santa alleanza» del trasporto merci diventa green”
(14 dicembre)
I gruppi europei dei veicoli commerciali anticipano di dieci anni al 2040 la fine della tecnologia convenzionale, e spingono istituzioni e regolatori perché supportino la transizione
— Anche i veicoli commerciali accelerano sulle emissioni. Stamattina Peter Campbell riferisce sul Financial Times che una alleanza che comprende Daimler, Traton, Daf, Volvo, IVECO e Ford ha accettato di aderire all’impegno di eliminare entro il 2040 dalla propria gamma i motori a combustione interna tradizionali per concentrarsi su idrogeno, batterie di trazione, combustibili green.
Al quotidiano finanziario Henrik Henriksson, amministratore delegato di Scania, ha detto che il settore prevede di investire nei prossimi anni una cifra compresa tra i €50 e i €100 miliardi per arrivare all’obiettivo prefissato.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO SCRIVERE:

Amministratori delegati come Herbert Diess e Mary Barra sono riusciti a convincere i propri investitori della necessità di orientare i propri piani verso veicoli sostenibili, ma una recente inchiesta di Greenpeace e la trattativa con i concessionari Cadillac fanno pensare che abbiano ancora molto da fare nel convincere i concessionari e la loro forza vendita: il problema, più che morale o ideologico, appare pratico (credito foto ufficio stampa Cadillac)

“Quelle serpi in seno per Diess, Barra & C.”
(18 dicembre)
Cosa ci dicono Greenpeace che scopre concessionarie VW poco entusiaste di ID3 e quel 20% di dealer che prendono una buonuscita per non vendere Cadillac elettriche?
— 
Avevamo appena avuto chiari segnali che Herbert Diess era riuscito a ottenere pieno sostegno alla sua strategia di elettrificazione e digitalizzazione a tutto campo nel gruppo Volkswagen. Invece scopriamo che per un amministratore delegato ci possono essere ostacoli più complicati nel portare a compimento una rotta del superare i dinieghi di un Consiglio di Sorveglianza o del capo dei Consigli di Fabbrica o, nel caso della collega di General Motors Mary Barra, la lunga fase di scetticismo di Wall Street verso il suo gruppo.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO LEGGERE:

Con la primavera e l’inizio della pandemia, la piccola startup tedesca e.Go Mobile, nata come spin-off del Politecnico di Aquisgrana, aveva dato segnali di avviarsi alla chiusura. Ma il boom dell’interesse per i veicoli elettrici le ha permesso di trovare un nuovo investitore e con la nuova ragione sociale Next-eGo.Mobile e il nuovo CEO Ulrich Hermann dall’inizio del 2021 si metterà in moto la linea di produzione della citycar Life. (credito immagine: ufficio stampa Next.eGo.Mobile)

“E.Go Life-Produktion startet Anfang 2021 erneut”
(Auto Motor und Sport)
Der insolvente Aachener Elektroauto-Hersteller E.Go hat einen neuen Investor gefunden und will die Auto-Produktion in einer neuen Gesellschaft unter einem neuen Chef wieder aufnehmen. Schon Anfang 2021 sollen im Werk Aachen Rothe Erde wieder E-Go-Life-Modelle vom Band rollen.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Scania