La terza SEAT con la presa: Tarraco E-Hybrid

245 cavalli di potenza e circa 45 chilometri di autonomia massima silenziosa per la versione ibrida plug-in del SUV spagnolo, cugino primo di Tiguan Allspace e Kodiaq

Sembrava destinata ad arrivare molto presto sul mercato la versione ibrida ricaricabile della Tarraco; invece nella gamma SEAT la produzione della E-Hybrid parte in questo finale di 2020, preceduta da quella della sorella minore (quanto a dimensioni, più che a gradimento) Leon. Il SUV spagnolo arriva con una carta d’identità che indica potenza di 245 cavalli e circa 45 chilometri di autonomia.

Ad oggi il Tarraco E-Hybrid è il terzo modello con la presa per il marchio di Barcellona, insieme appunto a Leon (disponibile in versione hatchback e Sportstourer) e a Mii Electric, la ormai quasi introvabile citycar SEAT. Il modello condivide schemi e componentistica con Volkswagen Tiguan Allspace e Skoda Kodiaq; inoltre col primo anche la linea di montaggio a Wolfsburg.

Il solo modo di capire che si tratta di una E-Hybrid dall’esterno è trovare sulla carrozzeria il logo o ancora più vistosamente lo sportello della presa, che si trova sul lato sinistro. Alimenterà una batteria con capacità di 13 kWh, ma il caricatore avrà come standard una potenza massima AC di 3,7 kW. Certo, le batterie dei PHEV sono piccole e richiedono meno tempo rispetto a quelle delle elettriche pure a rifornirsi di energia, ma valori di partenza di 11 kW stanno diventando sempre più comuni anche in questo segmento che nel 2020 sta avendo un gradimento inarrestabile.

Gli interni del SUV SEAT Tarraco E-Hybrid: in caso di utilizzo combinato di motore elettrico e quattro cilindri TSI a benzina può percorrere fino a 730 chilometri (credito foto: ufficio stampa marca SEAT/VW Group Italia)

Batteria e caricatore imbarcato sono condivisi con la Leon E-Hybrid e in base al modello consentiranno alla clientela autonomie comprese tra 44 e 49 chilometri in modalità esclusivamente elettrica.

Si può ricaricare la batteria lentamente anche col supporto del motore convenzionale, ma è raccomandato di passare a questa risorsa solo in casi di emergenza: certo per il bene del portafoglio del cliente, ma soprattutto per il peggioramento dei valori di emissioni che questo comporta. E in questo caso sarebbero lontanissimi i valori di emissioni di gas clima alteranti omologati: tra 37 e 46,4 grammi di CO2 a chilometro. Come è comune con questa formula l’ibrido subentra all’elettrico man mano la velocità si alza o premendo un comando.

Gli appassionati di modelli del gruppo tedesco riconosceranno nella doppia motorizzazione del Tarraco le unità che si trovano sulla Golf GTE, ovvero 245 cavalli di potenza e 400 Nm di coppia. Non sono certo i valori che ci si aspetterebbe da quello che si mostre come un SUV per la famiglia, magari numerosa, ma il consumo medio ciononostante è al di sotto dei 2 litri al chilometro. Sia ben chiaro: una media che può essere rispettata solo se l’automobilista avrà l’accortezza di tenere la batteria ben carica.

Credito foto di apertura: ufficio stampa marca SEAT/VW Group Italia