IX: la nuova ammiraglia tecnologica BMW

Un altro SUV elettrico BMW non è un qualsiasi SUV elettrico, piuttosto un manifesto delle ambizioni di Monaco di Baviera in ogni settore dove l’innovazione è un biglietto da visita: dal design alla sostenibilità

BMW ha tolto i veli oggi alla sua ammiraglia tecnologica. Due parole che scriviamo in corsivo perché sono entrambe importanti: IX non è solo una ammiraglia ma anche lo scrigno in cui mostrare la tecnologia presente più avanzata, con un occhio al futuro.

Che una ammiraglia, sia pure una della tecnologia, si incarni in un SUV forse è un effetto della lezione della I8, la cui produzione è cessata quest’anno: con nuovi SUV elettrici in arrivo forse non si sentiva così tanta urgenza di un’altro elettrico, ma il fatto che a Monaco di Baviera abbiano deciso per questo formato per pubblicare il loro manifesto sembra anche comportare la convinzione che al contrario di quanto avvenuto con I8 con IX della nuova ammiraglia tecnologica vogliano anche fare un successo commerciale.

La BMW iX entrerà in produzione nel rinnovatissimo impianto di Dingolfing dalla seconda metà del 2021. Riunisce gli ultimi sviluppi dell’azienda nei campi di innovazione strategica di design, guida ad automazione avanzata, connettività, elettrificazione e servizi.

Inoltre concezione del veicolo e il suo design sono radicati in un approccio globale alla sostenibilità, che si rispecchia in aspetti della IX come l’aerodinamica ottimizzata, il lightweight design e l’uso estensivo di materiali naturali e riciclati, che contribuiscono a creare un senso di lusso all’avanguardia, integrato con un benessere a bordo privo di sensi di colpa.

Il gruppo BMW, ha detto il presidente del board Oliver Zipse “è costantemente alla ricerca di reinventarsi. Questo è un elemento centrale della nostra strategia aziendale. La BMW iX esprime questo approccio in una forma estremamente concentrata”.

Il design di IX non riserverà sorprese a chi a distanza di quasi due anni dall’anteprima ha ancora bene in mente la Vision INext. Minimalismo del design, così come il principio della tecnologia discreta si vedono anche nelle linee esterne, con la vistosa e discussa eccezione della griglia, completamente priva di funzioni che non siano quella di uno statement che si può voler fare con un tatuaggio.

A parte la griglia e la sua scia che finisce per plasmare il cofano come già su quello del concept I4, il muso e la parte anteriore di BMW IX sono una ricerca di superfici lisce e scorrevoli che luci LED sempre più sottili esaltano. I fianchi sono una ricerca di equilibrio tra linee piane e arrotondate nelle quali le maniglie galleggiano come acqua in una piscina coi bordi a sfioro coi bordi nascosti.

A Monaco Adrian Van Hooydonk e staff hanno deciso sulla IX di fa precipitare meno la linea del tetto nella caduta verso la parte posteriore rispetto a Vision INext, con risultato riuscito come del resto il portellone e il paraurti che si immergono in complessità che abbiamo iniziato a vedere con la revisione del design degli ultimi crossover giapponesi di maggior successo.

Della IX ci si aspetta che la clientela possa scegliere tra varie versioni, ma per il momento a Monaco di Baviera hanno deciso di presentare quella alto di gamma, anche se non va scordata la flessibilità della quinta generazione della tecnologia BMW eDrive (che comprende i due motori elettrici, l’elettronica di potenza, la tecnologia di ricarica e la batteria ad alto voltaggio) ad alta efficienza. I drivetrain saranno infatti in grado di proporre alternative comprese tra potenze da 90 a 300kW.

Il motore elettrico sviluppato dagli ingegneri BMW è stato prodotto in modo sostenibile senza l’uso delle controverse terre rare nei magneti e secondo i calcoli più recenti svilupperà una potenza massima di oltre 370 kW (500 cavalli), che saranno sufficienti per accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 5,0 secondi. Curioso che una casa come BMW nota per la capacità di spremere performance abbia deciso di non portare una scheda tecnica completa di motori e batterie disponibili e delle relative prestazioni.

Per il momento la casa tedesca preferisce sottolineare l’obiettivo di “registrare un consumo di energia elettrica combinato eccezionalmente basso per il suo segmento di meno di 21 kWh per 100 chilometri nel ciclo di prova WLTP. Un contenuto energetico lordo di oltre 100 kWh dovrebbe consentire alla batteria ad alta tensione di ultima generazione di ottenere un’autonomia di oltre 600 chilometri nel ciclo WLTP”.

La cosa è in parte spiegabile con la complicazione di proporre su diversi mercati modelli con omologazioni differenti, che non impattano forse i dati di potenza e accelerazione, ma consumi e autonomia sì. In questo momento non è ancora nemmeno chiaro se BMW IX sarà, ad esempio, un rivale per Tesla Model Y come sarebbe per ingombri, o per Model X, considerando i probabili prezzi…

E restando su argomenti fondamentali per i viecoli elettrici, BMW ci tiene a rimarcare che con il nuovo SUV da colonnine DC si potrà rifornire le celle di energia utile per oltre 120 chilometri di autonomia in dieci minuti, a conferma che il pubblico di cui la casa andrà a caccia sarà anche quello tipico premium e non in particolare quello di nerd appassionato di tecnologia.

Secondo la nota stampa ufficiale la BMW iX consente la ricarica rapida in corrente continua fino a 200 kW. “in questo modo, la batteria può essere caricata dal 10 all’80% della sua piena capacità in meno di 40 minuti”. Inoltre servono meno di undici ore per caricare la batteria ad alta tensione dallo 0 al 100 % percento a 11 kW da un wallbox.

Facendo qualche conto, se la capacità netta della batteria fosse 95 kWh, la ricarica dal 10 all’80% farebbe riferimento a una quantità di energia di 66,5 kWh passata nella presa. Considerando l’esempio della ricarica da 40 minuti, si può fare l’ipotesi che la fase di ricarica a massima potenza di 200 kW appaia piuttosto breve, in caso contrario il tempo necessario sarebbe ulteriormente diminuito.

Curiosità che troveranno probabilmente risposte senza attendere troppo, visto che BMW IX sembra essere un modello destinato a rimanere familiare per molto tempo a chi si occupa di veicoli elettrici.

La BMW iX vanta un coefficiente di resistenza aerodinamicadi 0,25: è paragonabile in lunghezza e larghezza alla X5 e quasi la stessa altezza della X6, ma la taglia delle sue ruote ricorda la X7 (credito foto: ufficio stampa BMW Italia)
Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Italia