La casa che metterà i motori a scoppio in una teca…

È quella che produce oggi più motori a 12 cilindri: Bentley, che dal 2030 non costruirà più alcun propulsore termico ed avrà invece una gamma al 100% elettrica

La conferenza stampa virtuale di oggi pomeriggio in diretta da Crewe ha confermato i programmi Bentley da qui al 2030. Nel corso degli Anni ’20, ha spiegato con determinazione l’amministratore delegato Adrian Hallmark, non costruiremo auto con motore a scoppio o auto elettriche: “costruiremo Bentley”.

E tuttavia la centenaria marca britannica non ha fatto mistero che i primi passi compiuti a partire dal 2010 verso la riduzione dell’impronta della manifattura con effetti sul clima accelereranno, fino a portare l’azienda ad essere carbon neutral (e più impegnata per la diversità nel suo staff) entro il 2030.

La strategia si chiama Beyond100 (anni ovviamente) e come conferma la nota ufficiale vuole portare il marchio a confermarsi un leader globale nella mobilità sostenibile di lusso. A breve termine la gamma si sposterà ancora di più verso la motorizzazione ibrida plug-in, che per il momento è ancora ferma alla Bentayga.

Ma nel corso del 2021 arriveranno motorizzazioni ibride ricaricabili anche per altri due modelli, che la stampa britannica ha identificato unanimemente come Continental GT e Flying Spur.

Hallmark, alle risapute obiezioni sullo scarso entusiasmo del governo di Sua Maestà verso il concetto di ibrido plug-in che gli sono state fatte notare, ha replicato che i dati della flotta aziendale indicano che chi ne dispone usa la sola spinta elettrica tra il 30% ed il 50%.

Si è compiaciuto anche a rivelare di arrivare spesso al 60% di propulsione solo elettrica nel suo uso personale di questa motorizzazione. Trova quindi che la conferma di gradimento del pubblico sarà il modo per rispondere ai timori del governo inglese (e non solo) che la sostenibilità delle plug-in sia solo di facciata.

Ma le preoccupazioni del governo inglese saranno comunque transitorie, perché dal 2025 Bentley presenterà il suo primo modello elettrico puro. Alla conferenza stampa il responsabile della tecnica Matthias Rabe ha confermato che sarà su una piattaforma del tutto nuova ma non ha fornito altri dettagli, né se possa essere una versione di produzione del concept EXP 100 GT mostrato nel 2019 e che aveva fatto molto scalpore.

Bentley conferma invece che entro un anno dal lancio della prima elettrica al 100% tutta la gamma di prodotto sarà formata da elettriche pure o ibride ricaricabili, come tale ponendosi nelle condizioni di trasformare un marchio luxury centenario in un nuovo leader, persino dal punto di vista etico per il terzo millennio. Un impegno che si è già concretizzato a Crewe, che la casa afferma essere già oggi un impianto carbon neutral e che si affida molto alle rinnovabili.

La marca dei Bentley boys e delle vittorie a raffica alla 24 Ore di Le Mans negli Anni ’20 del secolo scorso che ne hanno posto le fondamenta, a distanza di un secolo pare trovare in questo decennio un momento che, se lascia al museo il glorioso quattro litri e mezzo sovralimentato e vi spedisce il dodici cilindri, si prepara a tempi nuovi con una gamma elettrica tutta da scoprire.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Bentley