Rassegna 25 – 31 ottobre : le notizie della settimana su auto elettriche, innovazione

LA NOTIZIA PIÙ LETTA QUESTA SETTIMANA:

“Il Waymo Driver a bordo dei Freightliner Cascadia”
(27 ottobre)
Primo “giro di valzer” tra la succursale nord-americana Daimler dei veicoli commerciali e la divisione di Alphabet specializzata nella guida autonoma avanzata
— Un accordo storico, è stato definito dai numeri uno di Daimler Truck e di Waymo Martin Daum e John Krafcik. E non solo perché mette assieme quelli che sono considerati leader dei rispettivi settori, Daimler nelle immatricolazioni globali di veicoli commerciali e Waymo, l’azienda che ha ereditato e sviluppato il progetto della Google-car nella guida autonoma avanzata.
E camion-robot è ciò che insieme intendono costruire, anche se Daimler e Waymo indicano più formalmente una partnership strategica e ampia orientata a produrre veicoli in grado di affrontare con successo le strade con un Livello 4 di autonomia rispetto alla tassonomia SAE: ovvero se ci sarà qualcuno al posto di guida non gli sarà mai richiesto di subentrare a computer e software.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO SCRIVERE:

Rassegna 25 – 31 ottobre : le notizie della settimana su auto elettriche, innovazione
Una sezione curata dal Professor Simone Franzò all’interno dello Smart Mobility Report 2020 fornisce un’analisi accurata del TCO (Total Cost of Ownership) dei veicoli elettrici e di veicoli benzina, diesel, a gas a partire dallo sviluppo di un modello di simulazione basato su un’estensiva analisi della letteratura tecnico-scientifica. (Credito foto: screenshot da presentazione Energy&Strategy Group Politecnico di Milano, via YouTube)

“Lo Smart Mobility Report alla prova del 2020”
(29 ottobre)
L’edizione aggiornata dello studio preparato dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano ha fotografato settori che resistono bene alla crisi
—  Quest’anno anche la presentazione dell’annuale Smart Mobility Report del Politecnico di Milano ha risentito delle bizzarrie di questo 2020: così stamattina si è svolto in modo virtuale quello che fino a martedì il gruppo Energy&Strategy dell’ateneo sperava di poter organizzare in modo convenzionale, prima del riacutizzarsi della crisi sanitaria.
In mezzo all’incertezza che è l’unica costante di questi mesi, la capacità degli esperti e ricercatori del Politecnico resta una opportunità di fare il punto sui settori già messi al microscopio negli anni passati. Alcuni adesso in ombra: come lo sharing, altri che stanno emergendo: come la micro-mobilità.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO LEGGERE:

Questa settimana su EE Times Junko Yoshida scriveva riguardo a un recente test dei sistemi ADAS più noti, quelli AEB per la frenata di emergenza, effettuato in Michigan prendendo in esame BMW X7, Subaru Forester, Toyota Corolla e Tesla Model 3. Gli AEB attuali funzionano bene in condizioni ideali ma hanno carenze in situazioni di bassa visibilità, il che ha dato l’opportunità a Flir Systems, società che produce telecamere con sensori termici e che ha promosso il test, di dimostrare la differenza nei risultati dei suoi sensori montati su una Ford Fusion.

AEB: From a Glorified Checkbox to Serious Testing”
(EE Times)
Auto makers have had the opportunity to establish realistic, minimum safety goals for assisted driving and autonomous driving. They have not. It is time to impose rigorous safety standards on an industry that keeps undermining its own case for less regulatory oversight.
What the industry is passing off as “safety” is simply inadequate.”

Credito foto di apertura: blog Waymo